I migliori e i peggiori acquisti di sempre del mercato invernale di Serie A

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Il calciomercato nella sua sessione invernale ha spesso trovato grandi colpi ma anche tanti, tantissimi flop. Ecco il meglio e il peggio della Sessione invernale negli ultimi anni di Serie A.

Colpi top:

Balotelli al Milan (2013): arriva per 20 milioni dal Manchester City, segna 12 reti in 13 gare e trascina la squadra al terzo posto che vale la champions.

Pandev dalla Lazio all’Inter (2010): preso gratis, dopo lunga querelle giudiziaria, vince tutto. l’ultima rotellina che mancava a Mourinho per costruire il triplete. Da mobbizzato nella Lazio a titolare con l’Inter nella finale Champions vinta col Bayern.

Matri alla Juventus (2011): non è un fenomeno, però arriva in prestito per soli 2,5 milioni, segna 9 gol nel prosieguo della stagione, la Juventus lo riscatta e con Conte conquista due scudetti consecutivi. Spremutolo ben bene, i bianconeri lo mollano per 11 milioni al milan dove non la vede mai. Il delitto perfetto.

Giuseppe Rossi al Parma (2007): cresciuto nel Parma, non ci gioca mai fino a quando non ci torna in prestito dal Manchester United. Salva da solo la squadra dalla retrocessione con 9 reti in 19 partite, quasi tutte decisive.

Recoba Al Venezia (1999): il pupillo di Moratti non trova spazio a inizio stagione e va in prestito al Venezia. Decisivo: da condannata sicura, la squadra si salva alla grande grazie agli 11 gol del “Chino”. Stringi stringi, l’unica roba buona che ha fatto in Italia.

Colpi flop:

Fabio Junior alla Roma (1999): “Dicono sia il nuovo Ronaldo? Sono solo il numero uno in Brasile”. Così si presenta appena arrivato, pagato ben 30 miliardi di lire al Cruzeiro. Di gol ne segna solo 4, non corre e da nuovo Ronaldo diventa “Fabietto”.

Vargas al Napoli (2012): L’eroe della Copa Sudamericana, giovane e forte, preso per 12 milioni di euro. Debutta in Coppa Italia col Cesena ed è il migliore in campo. Per il cesena. ogni pallone, un assist per gli avversari. Prestato a vita.

Batistuta all’Inter (2003): Un Re Leone ormai senza artigli fa l’ultima comparsata italiana nell’Inter. In prestito dalla Roma, segna solo contro Como e Piacenza e Moratti a fine stagione si becca pure la battutaccia di Sensi: “Abbiamo dato una fregatura consapevoli di darla”.

Jose Mari al Milan (2000): Un’invocazione più che un giocatore, visto che è costato 40 miliardi di lire: attaccante, esterno, mezza punta? Mai capito: 5 gol in 3 anni con un alibi. Non lo fecero giocare col 14, la maglia che preferiva, quella di Crujiff. Gli diedero una beffarda 41.

Esnaider alla Juve (1999): Del piero si fa male e la Juve lo prende dall’Espanol per 12 miliardi. Lui ricambia con 0 gol in campionato. però si scatena sul fronte europeo: in Coppa Uefa una rete ai ciprioti dell’Omonia riesce a farla…

Jardel all’Ancona (2004): Ve lo devo pure spiegare…