Giro d’Italia 2016, 22 tappe, un solo vincitore

(a cura di Massimiliano Aquino)

È DI VINCENZO NIBALI IL GIRO D’ITALIA NUMERO 99

IN MONTAGNA A 2.700 METRI HA CONQUISTA LA MAGLIA ROSA

13335436_930713473704262_43515511_n-300x200 Giro d'Italia 2016, 22 tappe, un solo vincitore

Si è concluso con la passerella di Torino il Giro d’Italia numero 99. Al termine dei 3.463 km, sul gradino più alto del podio, è salita la Maglia Rosa di Vincenzo Nibali, dopo una rimonta straordinaria sulle montagne della Cima Coppi e sul Colle della Lombardia.Alle sue spalle,giungono sul podio E. Chaves e A. Valverde. Nelle altre classifiche, Giacomo Nizzolo in Maglia Rossa (classifica a punti), NieveMikel in Maglia Azzurra (classifica scalatori), Bob Jungels in Maglia Bianca (classifica miglior giovane).

Vincenzo Nibali non ha tradito le attese. Dopo la prima parte del Giro disputata al di sotto delle aspettative, lo squalo è venuto fuori sulle montagne, mettendo in evidenza, le sue doti da scalatore. Il Passo della Mendola – nella sedicesima tappa – sembrava di fatto, aver estromesso Vincenzo Nibali dalla vittoria finale. Il ritardo era dal leader in classifica era salito a 4’43”. Il capolavoro dello squalo, nella tappa più dura del Giro, quella con la Cima Coppi sul Colle dell’Agnello, dove Nibali è riuscito a stravolgere gli equilibri della classifica generale, prendendosi prima la vittoria di tappa, poi la Maglia Rosa nella tappa successiva. Un capolavoro che resterà per sempre nella storia del Giro d’Italia e, nella memoria dei suoi tifosi, presenti in tutte le tappe. Il Giro d’Italia in questaedizione, è stato tra i più belli degli ultimi anni. Abbiamo visto la Maglia Rosa correre da gregario. È stato il caso di G. Brambilla della Etixx-Quickstep che durante la decima tappa, ha scalato da gregario, le salite dell’appenninoa favore del compagno di squadra B. Jungels, nuova Maglia Rosa al termine della tappa. È capitato di vedere al traguardo – durante la diciassettesima – un corridore in solitaria in un arrivo per velocisti. I colpi di scena si sono ripetuti anche nelle tappe successive. Durante la diciannovesima tappa, la Maglia Rosa Kruijwijk in difficoltà nella discesa del Colle dell’Agnello, perde il controllo della sua bici e va ad impattare contro la parete di neve, dilapidando in un attimo, i 4’38” di vantaggio su Vincenzo Nibali, vincitore del Giro. Questo, e tanto altro, hanno caratterizzato appassionatamente, il Giro d’Italia numero 99. Tra le immagini più belle del Giro d’Italia numero 99, l’abbraccio dei genitori di Esteban Chaves al nuovo leader della classifica generale Vincenzo Nibali, sul traguardo diSant’Anna di Vinadio.

13342084_930713443704265_1482899123_n-300x204 Giro d'Italia 2016, 22 tappe, un solo vincitoreRitirati in anticipo diversi protagonisti del Giro, tra i quali M. Kittel, M. Landa, T. Doumolin, I. V. Agnoli, A. Greipel, e I. Zakarin, quest’ultimo, in seguito ad una rovinosa caduta – rottura della clavicola sinistra – durante la ripida discesa del Colle dell’Agnello.

Ripercorriamo le 22 tappe del Giro d’Italia numero 99.

Prima tappa cronometro individuale-Apeldororndi 9.8 km a T. Doumolin che prende la maglia rosa dopo aver chiuso la crono in 11’83”. Stesso tempo P. Roglic, ma per ragioni di regolamento, deve accontentarsi della seconda posizione. In terza posizione A. Amador che giunge a 6” da Doumolin. Gli uomini di classifica – sotto il minuto – giungono in 8º posizione  con Cancellara a 14”, in 16º posizione con V. Nibali a 19”, in 23º posizione con A. Valverde a 24”, e in 57º posizione con M. Landa a 48”.

Seconda tappa Arnhem – Nijmegen di 190 km a M. Kittel che nello sprint sul rettilineo finale batte A. Demare e S. Modolo.

Terza tappa Nijmegen – Arnhemendi 190 km ancora una volta a M. Kittel che riconferma il successo di Nijmegen. Battuti in volata E. Viviani giunto in 2º posizione, e G.Nizzolo al 3º posto. Per il Tedesco della Etixx – Quickstep Maglia Rosa al termine della compagine estera del Giro d’Italia. Scivola in seconda posizione a 9” T. Doumolin. Ritiro dal Giro per il corridore della AG2R La MondialeJean CristophePeraud – secondo al Tour 2013 dominato da Nibali- in seguito ad una cadutainnescata da un compagno di squadra a 105 km dall’arrivo.

Quarta tappa Catanzaro – Praia a Mare di 191 km vinta da D. Ulissi che trova lo spunto vincente nell’ultimo strappo finale, giungendo al traguardo davanti a T. Doumolin – nuovamente in maglia rosa – e S. Kruijswijk. In 4º posizione giunge A. Valverde, in 6º posizione V. Nibali, in 16º posizione R. Uran, in 20º posizione M. Landa. In crisi di energie M. Kittel che giunge in 142º posizione.

Quinta tappaPraia a Mare – Benevento di 233 km caratterizzata dalla fuga di D. Oss, A. Txurruka, P. Brutt, e A. Foliforov dopo 40 km dalla partenza, ripresi ai -7 km dal traguardo. Ancora una vittoria Tedesca nella volata finale. È infatti A. Greipel della Lotto Soudal ad aggiudicarsi lo sprint finale su A. Demare e S. Colbrelli. Nonostante il regolamento preveda la neutralizzazione dei tempi ai 3 km dall’arrivo in caso di cadute o incidenti tecnici, V. Nibali giunge al traguardo in 19º posizione con 4” di ritardo, a causa di una caduta nell’ultimo chilomentro di R. Tamaarae del team Katusha. La classifica generale prima della tappa di  Ponte/Roccaraso (Aremogna) 157 km con arrivo in salita: Maglia Rosa T. Doumolin 19h40’48”, 2º B. Jungels a 16”, 3º D. Ulissi a 20”, 4º G. Preidlr a 20”, 5º S. Kruijwijk  a 24”, 6º V. Nibalia 26”, 7º A. Valverde a 27”, 8º I. Zakarin a 35”, 9º J. Fuglsang a 35”, 10º N. Roche a 37”, 11º E. Chaves a 37”, 12º R. Uran a 40”, 13º R. Majka a 45”, 14º S. Pirazzi a 46”, 15º M. Landa a 47”.

13334696_930713250370951_1922697190_o-300x175 Giro d'Italia 2016, 22 tappe, un solo vincitoreSesta tappa Ponte – Roccaraso di 157 km sotto il segno di Doumolin che dopo aver resistito all’attacco di Nibali, ha risposto con un contrattacco che gli ha consentito di guadagnare sull’Italiano e su Valverede. L’Olandese della Maglia rosa giunto in quarta posizione al traguardo, ha risposto con una prova di forza, ai primi tentativi di attacco da parte degli avversari. Vittoria di tappa a T. Wellens che trionfa sul primo arrivo in salita. In seconda posizione J. Fuglsang, mentre in terza posizione giunge I. Zakarin. Classifica Generale con la Maglia Rosa 24h22’15”, in 6º posizione A. Valverde a 41”, in 9º posizione V. Nibali a 47”, in 11º posizione R. Uran a 51”, in 12º posizione R. Majka a 56”, in 15º posizione M. Landa a 1’08”.

Nella settima tappa Sulmona – Foligno di 211 kmA. Greipel concede il bis alla Lotto Soudal conquistando lo sprint finale su G. Nizzolo e S. Modolo. Non ha partecipato alla volata di tappa M. Kittel a causa di una foratuRa che lo ha relegato nelle ultime posizioni. Doumolin resta in Maglia Rosa con i distacchi invariati.

Ottava tappa Foligno – Arezzodi 186 km caratterizzata dalla crisi Doumolin che crolla sulle salite Toscane e cede la Maglia Rosa ad uno strepitoso G. Brambilla. Il corridore Italiano della Etixx-Quickstep, dopo essere andato in fuga nei primi km di tappa insieme a 2’51”. Approfittano della crisi di Doumolin anche Valverde, Nibali, e Landa. Questa la classifica generale dopo il primo vero attacco alla Maglia Rosa:  G. Brambilla 33h39’14”, 2º I. Zakarin a 23”, 3º S. Kruijwijk a 33”, 4º A. Valverde a 36”, 5º V. Nibali a 45”, 6º E. Chaves a 48”, 7º R. Uran a 49”, 8º R. Majka a 54”, 9º D. Pozzovivo a 54”, 10º M. Landa a 1’03”, 11º T. Doumolin a 1’05”. Si ritira dal giro M. Kittel.

Nona tappa cronometroindividuale Chianti – Classico Stage di 40.5 km dominata da P.Roglio che percorre i 45 km in 51’45”. La cronometro di Chianti restituisce la Maglia Rosa a G. Brambilla che sbalza così al comando della classifica generale. Questa la classifica dopo la prova a cronometro: 1º G. Brambilla 34’33”04”, 2º B. Jungels a 1”, 3º A. Amador a 32”, 4º S. Kruijwijk a 51”, 5º V. Nibali a 53”, 6º A. Valverde a 55”, 7º T. Doumolin a 58”, 8º M. Landa a 1’18”, 9º R. Majka a 1’45”, 10º J. Flugsang a 1’51”, 11º  I. Zarin a 2’09”, 12º D. Pozzovivo a 2’28”, 13º E. Chaves a 2’31”, 14º D. Ulissi a 2’54”, 15º R. Uran a 2’56”.

Decima tappa Campi Bisenzio – Sestoladi 219 km caratterizzata dall’improvviso ritiro dal Giro di M. Landa al km 66 per problemi fisici. Il Giro perde così un altro protagonista. Vittoria di tappa al debuttante G. Ciccone – 22 anni – che ai meno 15 km dal termine, con uno scatto repentino, stacca i rivali sulle salite appenniniche e giunge in solitaria al traguardo. Maglia rosa sulle spalle di B. Jungels. La classifica generale: 1º B. Jungels 40h19’52”, 2º A. Amador a 26”, 3º A. Valverde a 50”, 4º S. Kruijswijk a 50”, 5º V. Nibali a 52”, 6º G. Brambilla a 1’11”, 7º R. Majka a 1’44”, 8º J. Flugsang a 1’46”, 9º I. Zakarin a 2’08”, 10º E. Chaves 2’26”.

Undicesima tappa Modena – Asolo di 227 km segnata dal ritiro di T. Doumolin al 95 km. Un altro protagonista abbandona il Giro. Tappa a D. Ulissi che dopo aver raggiunto i due fuggitivi, sul rettilineo finale, batte in volata B. Jungels in Maglia Rosa, e A. Amador in fuga dai meno 13 km dal traguardo. La classifica generale dopo 11 tappe: B. Jungels 45h16’20”, 2º A. Amador a 24”, 3º A. Valverde a 1’07”, 4º S. Kruijswijk a 1’07”, 5º V. Nibali a 1’09”, 6º R. Majka a 2’01”, 7º I. Zakarin a 2’26”, 8º E. Chaves a 2’43”, 9 G. Brambilla a 2’46”, 10º D. Ulissi a 2’47”, 11º R. Uran a 3’12”, 12º J. Fuglsang a 3’39”, 13º R. Hesjedal a 3’56”, 14 D. Pozzovivo a 4’01”, 15 S. Pirazzi a 4’27”. Perde un gregario Vincenzo Nibali. Ritirato Valerio Agnoli.

Dodicesima tappa Noale – Bibione di 182 km vinta da A. Greipel che abbandona il Giro con tre vittorie di tappa. Nella volata finale Greipel ha preceduto C. Ewan e G. Nizzolo. Invariati i distacchi nella classifica generale.

Tredicesima tappa Palmanova – Cividale Del Friule 170 km con la sorpresa M. Nieve che sulla penultima salita (Cima Porzus 910m) piazza la fuga decisiva dopo una fuga di 130 km insieme ad altri 25 corridori. In ritardo la Maglia Rosa B. Jungels che ha lasciato per strada, diversi secondi a vantaggio di Nibali e Valverde. Al comando della classifica generale A. Amador 54h05’50”, 2º B. Jungels a 26”, 3º V. Nibali a 41”, 4º A. Valverde a 43”, 5º S. Kruijswijk, 6º R. Majka a 1’37”, 7º I. Zakarin a 2’01”, 8º E. Chaves a 2’19”, 9º R. Uran a 2’48”, 10º J. Fuglsang a 3’15”, 11º G. Brambilla a 3’21”, 12º D. Pozzovivo a 3’37”, 13ºG. Visconti a 3’55”, 14º R. Hesjedal a 4’48”, 15º D. Ulissi a 5’18”.

Quattordicesima tappa Alpago/Farra – Corvara/Alta Badia  (6 passaggi dolomitici a oltre 2000 metri a Pordoi, Sella, Gardena, Campolongo, Giau, e Valparolo) di 210 km caratterizzata dall’attacco di S. Kruijswijk alla Maglia rosa di A. Amador,giunto al traguardo ad oltre 3’ di ritardo. Nella prima vera tappa dolomitica, in crisi A. Amador e A. Valverde. Ha resistito invece, V. Nibali che ha guadagnato sui diretti avversari. Tra i protagonisti della tappa, anche E. Chaves che ha preceduto allo sprint la Maglia Rosa. La classifica generale: 1º S. Kruijswijk 60h12’43”, 2º V. Nibali a 41”, 3º E. Chaves a 1’32”, 4º A. Valverde A 3’06”, 5º A. Amador 3’15”, 6º R. Majka a 3’29”, 7º I. Zakarin a 3’53”, 8º R. Uran a 5’01”, 9º K. Siutsou a 5’38”, 10º J. Fuglsang, 11º D. Pozzovivo a 6’00”, 12º B. Jungels a 6’10”, 13º S. Pirazzi a 13’30”, 14º D. Atapuma a 14’03”, 16º G. Visconti a 15’10”.

Quindicesima tappacrono scalata individuale Castelrotto – Alpe di Siusi Seiseralmdi 10.8 km segnata dalla debacle di Vincenzo Nibali che perde oltre 2 minuti, a causa di un problema meccanico (cambio di bicicletta) e di un tifoso troppo entusiasta. Crono scalata ancora una volta nel segno di S. Kruijswijk che consolida la Maglia Rosa giungendo in seconda posizione al termine della cronometro. Terzo Valverde che recupera su Nibali. La classifica generale: 1º S. Kruijswijk 60h41’22”, 2º E. Chaves a 2’12”, 3º V. Nibali a 2’51”, 4º A. Valverde 3’29”, 5º R. Majka a 4’38”, 6º I. Zakarin a 4’40”, 7° A. Amador a 5’27”, 8º B. Jungels a 7’14”, 9  K. Siutsou a 7’37”, 10º J. Fuglsang a 7’55”, 11º D. Pozzovivo a 8’12”, 12º R. Uran a 8’19”, 13º G. Visconti a 16’31”, 14º S. Pirazzi a 17’03”, 15 D. Atapuma a 17’21”.

Sedicesima tappa Bressamone – Andalo (scalate a Passo della Mendola e Fai della Paganella) di 132 kmconquistata da Aleandro Valverde che giunge al traguardo davanti alla Maglia Rosa S. Kruijswijk, e I. Zakarin, in seguito ad una fuga a tre negli ultimi 30 chilometri. La tappa nel finale, oltre all’arrivo a 1.024m, prevedeva i 2 GPM del Passo della Mendola e del Fai della Paganella a 994metri. Sul Passo della Mendola scatto di Kangert e Lopez, ripresi successivamente dai primi tre. Per il terzo giorno consecutivo, in crisi Vincenzo Nibali che perde il terzo posto in classifica generale accumulando 2’ di ritardo dai rivali diretti. Dopo 16 tappe: 1º S. Kruijswijk 63h40’10”, 2º E. Chaves a 3’00”, 3º A. Valverde a 3’23”, 4º V. Nibali a 4’43”, 5º I. Zakarin a 4’50”, 6º R. Majka a 5’34”, 7º B. Jungels a 7’57”, 8º A. Amador a 8’53”, 9º D. Pozzovivo 10’05”, 10º K. Siutsou a 11’03”.

Diciassettesima tappa Molveno – Cassano D’Adda di 196 kmconquistata da Roger Kluge che giocando in anticipo, riesce a beffare i tentativi dei velocisti G. Nizzolo e N. Arndt giunti alle sue spalle. In fuga dopo 2 chilometri, P. Brutt e  R. Kluge ripresi ai -23 km dal traguardo. Distacchi invariati nella classifica generale.

Diciottesima tappa – la più lunga del Giro – Muggiò/Pinerolo di 244 km conquistata da M.Trentin che rimonta negli ultimi 500 metri il compagno di squadra G. Brambilla, e M. Moser. Distacco invariato nella classifica generale con la Maglia Rosa di S. Kruijwick saldamente al comando.

Diciannovesima tappa Pinerolo – Risoul(Cima Coppi – Colle dell’Agnello 2744 metri)vinta da Vincenzo Nibali. Il campione dell’Astana, approfitta della caduta di Kruijwick(costola rotta) durante la discesa del Colle dell’Agnello, e parte in fuga con Chaves e Nieve. Negli ultimi 3 km lo scatto del Messinese e vittoria di tappa con 53” di vantaggio su Chaves – giunto terzo dietro a Nieve – e 4’54” sulla Maglia Rosa S.Kruijwick. Per il capitano dell’Astana, distacco azzerato e Giro riaperto. Un grandissimo Michele Scarponi – decisivo nella vittoria di tappa del capitano Nibali – conquista in solitaria, i 2.744 metri della Cima Coppi sul Colle dell’Agnello. Una caduta rovinosa nella discesa del Colle dell’Agnello, costringe I. Zakarin ad abbandonare la corsa rosa. La classifica a due tappe dal termine vede 1º E. Chaves nuova Maglia Rosa 78h14’20”, 2º V. Nibali a 44”, 3º S. Kruijwick a 1’05”, 4º A. Valverde a 1’48”, 5º R. Majka a 3’59”, 6º B. Jungels a 7’53”, 7º A. Amador a 9’34”, 8º R. Uran a 12’18”, 9º K. Siutsou a 13’19”, 10º D. Pozzovivo a 14’11”. Abbuoni decisivi per Nibali, 10” al 1º, 6” al 2º, 4” al 3º.

Ventesima tappa Guillestre – Sant’Anna di Vinadiosegnata dalla conquista della Maglia Rosa di Vincenzo Nibali. Dopo l’attacco sulle montagne ad oltre 2.700 metri, lo squalo, si riconferma nella penultima tappa, dove riesce a ribaltare il distacco di 44” da E. Chaves, con il vantaggio di 52” al termine della tappa. L’attacco decisivosul Colle della Lombardia – ai meno 12 km dal traguardo – che ha consentito a Nibali di staccare i suoi rivali diretti. Vittoria di tappa a ReinTaaramae del Team Katusha. La nuova classifica generale vede 1º V. Nibali 82h44’31”, 2º E. Chaves a 52”, 3º A. Valverde a 1’17”, 4º S. Kruijswijk a 1’50”, 5º R. Majka a 4’37”, 6º B. Jungels a 8’31”, 7º R. Uran a 11’47”, 8º A. Amador a 13’21”, 9º D. Atapuma a 14’09”, 10 K. Siutsou a 16’29”, 16º M. Scarponi a 38’09”.

Ventunesima tappa Cuneo – Torino di 163 km segnata dalle numerose cadute a causa del maltempo, e dalla retrocessione in classifica di Nizzolo- vincitore di tappa – per aver ostacolato Modolo durante la volata. Vittoria di tappa dunque, al Tedesco Arndt giunto in seconda posizione. Passerella finale per Vincenzo Nibali, vincitore del Giro 2016. Completano il podio, E. Chaves e A. Valverde.

La classifica finale:

1 V. NIBALI 86h52’39”

2 E. Chaves a 52”

3 A. Valverde 1’17”

4 S. Kruijswijk

5 R. Majka a 4’37”

6 B. Jungels a 8’31”

7 R. Uran a 11’47”

8 A. Amador a 13’21”

9 D. Atapuma 14’09”

10 K. Siutsou a 16’29”

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