Esposto inviato alla Procura della Repubblica, capolavoro di un falso d’autore. Un cittadino bisignanese vittima di un gesto criminoso e ingiurioso, che pare faccia anche tendenza.

Letture: 4802

Bisignano – Si è trattato di un falso d’autore recante una firma in calce falsificata. Infatti, il documento inoltrato tramite lettera alla Procura della Repubblica non è mai stato scritto e controfirmato dal Signor  De Luca Alberto, nato a Bisignano il 28/05/1974 e ivi residente dalla nascita. Lo stesso Cittadino bisignanese ha affermato e sottoscritto nel verbale redatto presso la locale Stazione dei Carabinieri di Bisignano, quanto segue: <<la firma sul documento è assolutamente falsa cioè non corrisponde alla mia; rilevo pertanto la completa estraneità del suddetto scritto e il conseguente rigetto del sunto>>. Inoltre, in una nota del verbale il soggetto offeso aggiunge la seguente puntualizzazione al fine dell’indagine, qualora quest’ultima sarà portata avanti: <<il contenuto di questa lettera diffamatoria contenente in calce l’indirizzo sbagliato e una firma falsa è la sintesi di una discussione molto accesa fra alcuni esponenti del Consiglio Comunale, i quali si sono lanciati accuse ingiuriose, di cui il Signor Alberto De Luca insieme ai corrispondenti dei giornali locali, alle telecamere di Tele Cassano, e ai tanti altri cittadini spettatori del Consiglio, sono stati testimoni>>.  Dunque, chiunque abbia pensato di riprendere quelle ingiurie e attraverso una lettera farle recapitare al Procuratore ha dimenticato di prendersi la responsabilità, pensando bene di apporre una firma falsa ritrattante quella del Signor De Luca. Da quanto appreso dalle Forze dell’Ordine  e dagli avvocati quella di apporre firme false e nomi a caso alle denunce inviate tramite lettera alla Procura della Repubblica è una prassi ormai nota. Tuttavia, ciò non giustifica il gesto criminoso e diffamatorio, di chi ha avuto la vigliacca idea. Perché, in questi casi, bisogna parlare di codardi, vale a dire di persone, le quali non hanno il coraggio di metterci la faccia è utilizzano il nome di un’altra persona, magari screditandola, perché considerata, da taluni altamente provocatoria e fastidiosa all’interno della Comunità Bisignanese, soltanto perché impegnata nel sociale e atta alla salvaguardia di qualche diritto, ancora non del tutto negato e calpestato da un potere occulto e nocivo, in una realtà provinciale come quella bisignanese.

04/11/2011 ore 13.56
De Luca Alberto