Diavoli rossi alla riscossa

 

Ripartire dalla peggior stagione dal 1995 ad oggi (culminata con la mancata qualificazione alle coppe europee) per il Manchester United non è facile e proprio per questo motivo in casa Red devils si è puntato non su un semplice allenatore ma su un vero e proprio santone della panchina: Luis Van Gaal, tecnico olandese capace sino ad ora di vincere ben 19 trofei tra Olanda, Spagna e Germania.

La ricostruzione dello United coinvolge ogni aspetto della squadra: metodi di lavoro, schemi, organizzazione. Il primo approccio è stato innanzitutto mentale, cercando di restituire alla squadra una mentalità vincente, persa nella ultima stagione flop. Ha successivamente alzato l’asticella della preparazione atletica e cambiato il modulo, varando un 3-4-1-2 che in corsa diventa spesso un 3-4-3. Altre mosse del tecnico olandese sono state quelle di stabilire subito un buon rapporto con la stella Rooney, da qualche stagione voglioso di abbandonare i diavoli rossi, e di rivitalizzare alcuni giocatori che sembravano in declino, come ad esempio Ashley Young, autore di una doppietta al Real Madrid nell’ultima amichevole, e Mata. Ottimo anche il rapporto creato con Van Persie, che dopo un Mondiale logorante e con l’età che comincia a farsi sentire ha bisogno di maggiore tempo per entrare in condizione, cosa che Van Gaal gli ha concesso.

Da tutte queste mosse riparte la ricostruzione United, che già in questa preparazione estiva sta dando molti risultati, con le vittorie in Guiness Cup con LA Galaxy, Inter, Roma, Real Madrid e Liverpool. Il dopo Ferguson riparte quindi da Luis, dopo la cattiva scelta Moyes, tecnico che con l’Everton non era abituato a certe pressioni. Van Gaal, di sicuro, ha tutto per assumersi questa pesante eredità.

 

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