Dalle Dolomiti alla Sila: con Sila X Duchenne lo sport diventa solidarietà, inclusione e speranza

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Camigliatello Silano – Lo sport può diventare un ponte. Può unire territori lontani, trasformare una passione in un gesto concreto e dare voce a chi ogni giorno affronta una battaglia difficile. È questo lo spirito di Sila X Duchenne – Tra sport e natura, l’evento solidale in programma dal 10 al 12 luglio 2026 a Camigliatello Silano, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, a sostegno di Parent Project APS.

L’iniziativa nasce sulla scia di Dolomiti X Duchenne, evento che negli anni ha saputo unire mountain bike, trekking, famiglie e solidarietà con l’obiettivo di sostenere Parent Project APS e le attività dedicate ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che convivono con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

A pensare di portare anche in Calabria questo modello di partecipazione e vicinanza è stato Tony Vigoroso, ciclista calabrese e papà di un bambino con distrofia muscolare di Duchenne. Da una storia personale nasce così un progetto capace di coinvolgere il territorio, il mondo dello sport, le famiglie e le realtà associative, trasformando la Sila in un luogo di incontro, sensibilizzazione e speranza.

La distrofia muscolare di Duchenne è una malattia genetica rara e progressiva che colpisce soprattutto i bambini. Con il passare del tempo provoca una perdita graduale della forza muscolare e incide profondamente sull’autonomia, sul movimento, sulla respirazione e sulla qualità della vita. Per questo ogni iniziativa di sostegno rappresenta un contributo importante alla ricerca scientifica, ma anche un segnale concreto di vicinanza verso le famiglie.

Sila X Duchenne non sarà soltanto un evento sportivo. Sarà un momento di comunità, dove la bicicletta, il trekking, la natura e la solidarietà diventeranno strumenti per raccontare la Duchenne, creare consapevolezza e sostenere chi vive quotidianamente questa realtà.

La giornata centrale sarà sabato 11 luglio, con attività sportive, momenti dedicati ai bambini e alle famiglie, escursioni nel Parco Nazionale della Sila, visita ai Giganti della Sila, incontri territoriali e una cena solidale con partecipanti, famiglie e staff di Parent Project APS.

All’interno di questa giornata, il Settore Paraciclismo Calabria coordinerà, attraverso il proprio tecnico Paolo Mazzei, le attività con i tandem degli Abbracci e una handbike, con l’obiettivo di creare alternative di utilizzo tra i bambini presenti e offrire momenti di partecipazione, inclusione e vicinanza al mondo del ciclismo adattato.

Non si tratterà di una semplice dimostrazione sportiva, ma di un’attività pensata per mettere lo sport al servizio dei bambini e delle famiglie, rispettando le condizioni, le possibilità e i tempi di ciascuno. I mezzi adattati diventeranno strumenti di relazione, condivisione e sensibilizzazione, per far vivere ai bambini un’esperienza diversa e, dove possibile, un contatto positivo con la bicicletta.

A sostenere l’iniziativa anche Salvatore Cristiano Misasi, collaboratore della struttura paralimpica, e Francesco Corrado, che ha abbracciato il progetto riconoscendone il valore sportivo, sociale e umano.

“Come responsabile del Settore Paraciclismo Calabria – afferma Paolo Mazzei – un giorno mi piacerebbe vedere anche ragazzi con Duchenne avvicinarsi, dove possibile e nel pieno rispetto delle loro condizioni, al mondo del paraciclismo. Sarebbe bello poter immaginare percorsi adattati, sicuri e costruiti intorno alla persona, capaci non solo di favorire il movimento, ma anche di generare partecipazione, relazione, autonomia e qualità della vita”.

Mazzei invita però a mantenere un linguaggio prudente e rispettoso: “È importante essere chiari: oggi non possiamo presentare la pratica sportiva come una cura, né possiamo dare certezze che la scienza non ha ancora confermato. La Duchenne è una malattia complessa e progressiva, e ogni attività deve essere valutata con attenzione, insieme alle famiglie, ai medici e alle figure competenti. Lo sport, in questo contesto, deve essere prima di tutto ascolto, misura, inclusione e rispetto della persona”.

Accanto alla dimensione sportiva e solidale, resta centrale il valore della ricerca. La scienza sta studiando diversi meccanismi legati alla Duchenne e alla mancanza di distrofina. Tra questi c’è anche il possibile ruolo dell’utrofina, una proteina simile alla distrofina che potrebbe, in determinati contesti, contribuire a compensare parte della funzione mancante. Alcuni studi preclinici hanno osservato un possibile aumento dell’espressione dell’utrofina in relazione a determinati stimoli legati all’esercizio, ma è fondamentale non trasformare questa ipotesi in una certezza.

Il messaggio, dunque, è di speranza ma anche di grande responsabilità: nessuna promessa, nessuna illusione, nessuna semplificazione. Non si può dire che lo sport attivi una cura, né che la bicicletta produca effetti terapeutici dimostrati nei bambini con Duchenne. Si può però dire che la ricerca sta esplorando strade interessanti e che ogni passo avanti merita attenzione e sostegno.

È in questa prospettiva che la presenza del paraciclismo assume un significato più ampio: non una ricerca di visibilità, ma un servizio alla causa, ai bambini e alle famiglie. I tandem degli Abbracci e la handbike diventano strumenti per creare alternative, per aprire possibilità, per far sentire i bambini parte di un’esperienza condivisa e per ricordare che lo sport può essere anche vicinanza, relazione e speranza.

“Proprio per questo – conclude Mazzei – credo sia importante sostenere Parent Project APS. Se oggi non possiamo dare risposte definitive, possiamo però fare qualcosa di concreto: stare accanto alle famiglie, sostenere la ricerca e usare lo sport come strumento di attenzione, inclusione e speranza. Il nostro compito è metterci a disposizione con semplicità, responsabilità e rispetto”.

Sila X Duchenne rappresenta quindi un ponte ideale tra l’esperienza delle Dolomiti e il territorio calabrese. Un ponte fatto di sport, natura, solidarietà e partecipazione. La Sila diventa il luogo in cui ogni pedalata, ogni passo, ogni gesto e ogni condivisione possono contribuire a fare la differenza.

Un ringraziamento particolare va a tutte le ASD sportive che hanno aderito e partecipato alla raccolta fondi, dimostrando come lo sport, quando si unisce attorno a una causa comune, possa diventare una straordinaria forza di solidarietà. Il sostegno delle associazioni, dei volontari, delle famiglie, dei cittadini e di tutte le persone che hanno scelto di supportare l’iniziativa rappresenta il segnale più bello di una comunità capace di rispondere con sensibilità e concretezza.

Questa partecipazione conferma anche il valore di una Calabria attenta, accogliente e solidale. Una Calabria fatta di comuni, istituzioni, realtà sportive e persone che sanno unirsi davanti a un obiettivo importante e che dimostrano, con i fatti, di non voler lasciare indietro nessuno. È proprio da questa rete di vicinanza che può nascere una forte possibilità di crescita, soddisfazione e speranza per il territorio e per tutte le famiglie coinvolte.

L’invito è rivolto a sportivi, associazioni, istituzioni, cittadini e realtà del territorio: partecipare, condividere e sostenere l’iniziativa significa aiutare Parent Project APS nella ricerca e nel supporto alle famiglie che convivono con la distrofia muscolare di Duchenne e Becker.

Donazioni

È possibile sostenere la raccolta fondi attraverso la pagina ufficiale: https://www.parentproject.it/campaign/silaxduchenne/team/29/

Per informazioni: Paolo Mazzei – Responsabile Settore Paraciclismo Calabria – Tecnico TA2 Settore Paraciclismo