Convegno Udc giovani con Michele Trematerra

micheletrematerra1 Convegno Udc giovani con Michele Trematerra

Mostrare le responsabilità dei giovani nell’attuale fase politica: è stato questo l’obiettivo dei giovani centristi, nel convegno svoltosi alla sala “Rosario Curia”. L’uscita pubblica dei giovani dell’Udc è stata salutata con simpatia dai volti politici locali, presenti in sala, e dalla partecipazione dei big, Michele Trematerra, Gianluca Gallo e Mario Tassone, oltre che del segretario locale Piero Lirangi. Sono i giovani Gerardo Nicoletti, Pasqualino Bentivedo, Giuseppe D’Elia, Gianluigi Leone, Salvatore Pirri e Andrea Bruni a delineare il tema del convegno, con analisi lucide ed efficaci, che hanno dato lo spunto anche ai successivi interventi.

Il segretario Piero Lirangi, quasi commosso dalla vivacità dei giovani, gioca al rialzo e parla degli obiettivi futuri del partito:<<Ho avuto sempre fiducia nella nuova classe dirigente – ha affermato Lirangi – e spesso, però, non si trova lo spazio che meritano. Ho percepito dai giovani il loro grido di dolore, in un paese dove mai è stato dato spazio a persone competenti. Bisignano è una città disastrata, anche perché abbiamo un “podestà” che amministra a suo uso e consumo>>.

La serata continua e fioccano i complimenti per Gino Trematerra, ora europarlamentare, ed è il figlio Michele, assessore regionale all’Agricoltura, a dar manforte ai giovani:<<Ascolto con piacere la parte di società dei giovani, che ora soffrono più di tutti, con il futuro delle nuove generazioni che non è stato ancora inserito nell’agenda della politica nazionale. Dando poco spazio ai giovani, non saremmo mai competitivi con gli altri paesi>>.

Altre parole utili arrivano dal consigliere regionale Gianluca Gallo, che da sindaco di Cassano allo Jonio non manca nel riferire ai presenti di aver ereditato <<un paese con sfasci istituzionali e amministrativi>>. Gallo ha fatto, poi, un salto nel passato:<<Anch’io vengo da un percorso di formazione, prima di cimentarmi a 35 anni nell’avventura di amministratore. Ai giovani dico che nessuno regalerà nulla, e ci deve essere la voglia di conquistare gli obiettivi giorno dopo giorno. Un plauso va a Lirangi che imposta il suo lavoro anche sui giovani>>.

Conclusioni per il vicesegretario nazionale del partito, Mario Tassone, pieno di grinta:<<Ricordo con piacere quando fui incaricato dal governo per la canonizzazione di Sant’Umile, in una provincia che mi è cara. Oggi, purtroppo, sul piano politico c’è solo una società di leader e gerarchie, dove non c’è spazio per i partiti. Guai a pensare a dei salvatori della patria: anche nel nostro interno vi sono tanti piccoli Berlusconi>>.

Massimo Maneggio

1 commento

  1. Gia’ me li figuro questi big della politica nostrana! Mario Tassone, Michele Trematerra ed il fantasma del paparino Gino, Gianluca Gallo e il segretario locale Piero Lirangi. Me li figuro come degli alti arbusti fronzuti sotto la cui ombra i giovani virgulti stentano, vivacchiano, perdono le foglie. Beh, nel caso del segretario locale parlare di alti arbusti mi sembra un’esagerazione e non alludo certo alla sua altezza, ça va sans dire!

    A proposito di Trematerra, poi, leggete cosa si scriva ad Acri su “Acri a gonfie Vele”:
    2011: ODISSEA NELLA SFASCIO
    di ANGELO SPOSATO
    http://www.gonfievele.info/2011/01/2011-odissea-nella-sfascio.html

    Spero tanto che questo a scorrere sia un anno sparso di contestazione e rivolta, ma ci credo poco, ad Acri poi!. Ci soffiano l’ospedale da sotto il naso e non diciamo nulla, infatti, il ridimensionamento della sanità regionale toccherà il nostro ospedale dal 2012, i Punti Nascita sono un’altra cosa.

    Ci hanno resi apatici, ci hanno resi clienti di un negozio che non aprirà mai, l’illusione di stare in fila perché prima o poi si otterranno le grazie del commerciante.

    Acri è una città senza musica, saccheggiata da qualsiasi sentimento, resa in ginocchio da un istinto di adorazione per niente cristiano. Il 2010 è stato l’anno di Trematerra sindaco e della sua corte, del ritorno del merolone (peccato sempre che la caccia fosse chiusa), dei consigli comunali di mattina ad un orario poco democratico, l’anno di un serpeggiante terrore, della riverenza e dell’accondiscendenza totale. Non vedo nulla di positivo in questo. I partiti tesserano, fanno le tessere a tutti, io invece ho la tessera di un night ed un’amica spogliarellista: può servire a qualcosa?

    Il 2011 non sembra cambiare espressione al viso della città, questi sono anni dove servono le palle, ma qui, invece, tutti continuano ad usare il culo. Come uscire da tutto questo? Da questo affossamento, da questi scavi cimiteriali, da questa fuga, da questa elargizione di idiozia.

    continua…

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