Cittadini di Bisignano svegliatevi poiché il vostro sonno vi farà perdere la libertà

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Il paese che ha per guida un uomo schiavo del suo potere è un luogo sciagurato. Fortunato, invece, è il mondo guidato da uomini liberi. “È meglio la sapienza che la forza, ma l’onestà del povero è disprezzata e le sue parole non sono ascoltate”. Soltanto le parole pacate dei nostri “illustri” governanti si ascoltano meglio delle urla di una folla in rivolta. Ma ho visto anche schiavi andare a cavallo e Principi camminare a piedi, trascinarsi a terra come schiavi. Chi scava una fossa vi può cadere dentro, chi spacca pietre può farsi male e chi taglia legna può correre seri pericoli. Colui il quale, invece, bada soltanto alla direzione del vento e osserva le nuvole non raccoglie mai il suo grano. Cittadini di Bisignano svegliatevi poiché il vostro sonno vi farà perdere la libertà. Simile ai pesci che sono presi dalla rete fatale e gli uccelli presi al laccio, sarete sorpresi dalla schiavitù che improvvisamente si abbatterà su di voi per mano di chi avete eletto a garanzia della vostra libertà. Ho visto tutto questo riflettendo su ogni azione che si compie nel nostro paese alla luce del sole, quando un uomo domina sull’altro per rovinarlo. Contro una cattiva azione non si pronuncia mai una sentenza anche se la si commette cento volte ma vi sono giusti ai quali tocca la sorte dei malvagi. Soltanto noi piccoli cittadini del popolo possiamo cambiare le carte in tavola e riprenderci la nostra libertà. A tal proposito, in questi giorni, in tutta la Calabria si stanno raccogliendo centinaia di firme per una proposta di legge regionale d’iniziativa popolare in merito alla modifica della L. R. del 23 luglio 2003 n. 11 avente ad oggetto “disposizioni per la bonifica e la tutela del territorio rurale. Ordinamento dei Consorzi di Bonifica”. Sottoscrivere questa iniziativa (promossa dal Comitato Civico Provinciale sulla materia sopra menzionata) è indispensabile per modificare il comma 1, Lettera A, della L. R. 11/2003, in cui è sancito che il contributo consortile di bonifica costituisce attualmente la quota dovuta da ciascun consorziato per il funzionamento dei consorzi ed è applicato per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali di questi enti(stipendi, debiti e quant’altro) indipendentemente dal beneficio fondiario. La raccolta di 5000 firme servirà a richiedere al nostro illustrissimo Consiglio Regionale la modifica della legge in base al seguente nuovo principio: “il tributo sarà dovuto soltanto a fronte di effettiva fruizione di benefici diretti derivanti dall’attività di bonifica agli immobili ricadenti nel perimetro di contribuzione, così come stabilito nei Piani di Classifica elaborati ai sensi dell’art. 24 della presente legge”. La modifica dell’articolo di legge garantirà a tutti i proprietari di terreni asciutti(in cui non vi sia mai stata opera concreta e tangibile da parte dell’ente Consorzio, comprovata da documentazione tecnica e quant’altro serve alla trasparenza degli atti pubblici) di non ricevere più alcuna imposizione di pagamento da parte del Consorzio attraverso Equitalia per terreni risultanti per lo più impervi, dissestati, privi di una viabilità interpoderale, spesso classificati come macchia mediterranea e senza alcun servizio mai erogato dal Consorzio di Bonifica a salvaguardia del territorio rurale nel corso degli anni.

Ogni giustificazione per non sottoscrivere liberamente questa petizione è sacrosanta e fa parte della libertà di ogni individuo anche quando purtroppo ci troviamo di fronte ad affermazioni e a interrogazioni del seguente tipo:

“Non posso firmare perché  se appongo la mia firma in futuro il Consorzio mi invierà la cartella pure a me”

(Dunque, ci sono proprietari di terreni inclusi nel comprensorio ai quali ancora non è mai arrivato nessun avviso di pagamento? In  parole spicciole si tratta di un caso di disuguaglianza fra chi è stato prescelto dal Consorzio per pagare il tributo e chi invece no. In ogni caso firmare non comporterà nulla di tutto questo. Il fatto di essere nell’elenco dei non tassati o non tassabili dipende da una cattiva e obsoleta gestione dei dati catastali(omissioni) nonché da una serie di perverse manovre clientelari);

“Non firmo perché ho paura di commettere un reato”

(Di quale reato stiamo parlando? Sottoscrivere una petizione d’iniziativa popolare è riconosciuto come reato soltanto in un regime dittatoriale! Ma a Bisignano vige ancora la democrazia o la Costituzione è stata abolita?);

“Non firmo perché sono amico di persone che lavorano per il Consorzio”

(Ottima scusa ma pessima giustificazione);

“Non firmo perché lavoro per l’AFOR”

(Ma gli operatori dell’AFOR percepiscono per caso lo stipendio in base a quello che introita il Consorzio? Non vengono pagati dalla Regione Calabria? Però lavorano per il Consorzio! Riflessione!);

“Non firmo perché avendo anche un pezzo di terra a valle utilizzo l’acqua dell’irrigazione e irrigo di continuo pagando soltanto 150 euro all’anno alla faccia di chi nelle zone asciutte e senza servizio ne paga 250”

(Eccellente motivo per non firmare ma pessimo esempio a salvaguardia della democrazia. È possibile che i proprietari terrieri delle zone asciutte siano stati designati a pagare gli oltre 200 milioni di Euro di debiti contratti nel tempo dai Consorzi calabresi e per giunta l’acqua dell’irrigazione a chi ha un reddito agricolo e una produzione di ortaggi destinata al mercato e dunque a lauti introiti economici? Riflessione!);

“Se firmo vado in prigione?”

(Non vanno in prigione i responsabili di tutta questa vergogna sociale e andrebbero in galera tutti i cittadini, vessati da ingiusti pagamenti da parte di Enti indebitati e in liquidazione, soltanto perché si stanno difendendo attraverso una petizione di firme. Quest’ultima paura è veramente assurda è incomprensibile!).

È chiaro che ogni cittadino appartenente alla nostra comunità di fronte a oltraggi di questo spessore, a leggi socialmente sbagliate, dovrebbero apporre liberamente tutte le firme del caso. Sottoscrivere, dunque, la petizione d’iniziativa popolare per la modifica alla L. R. 11/2003 è un dovere che deve richiamare il senso Civico e la responsabilità personale di ogni individuo libero.

24/09/2012                                                                                  Alberto De Luca