Centro storico, serve ripresa

BISIGNANO Come risollevare le sorti del centro storico? È una domanda frequente per i pochi commercianti che mantengono il loro esercizio lavorativo nella parte caratteristica di Bisignano. Negli otto quartieri della città cratense, infatti, molte attività hanno abbassato la loro saracinesca nel corso degli ultimi anni e, nella migliore delle ipotesi, la maggior parte dei negozi ha traslocato verso le nuove zone residenziali. Il centro storico, infatti, sembra non avere più una propria politica di sviluppo, pur concentrando ancora alcuni servizi e strutture fondamentali, come il municipio di Collina Castello, l’Asl, nonché gli sportelli bancari e postali. Pochi sono, ormai, i lavoratori rimasti con la loro bottega, per una graduale scomparsa anche dei mestieri tipici nella valle del Crati: sono per lo più i panettieri e i piccoli ristoratori a resistere. Giorno dopo giorno, infatti, fanno anche enormi sacrifici per arrivare alla fine del mese, cercando di mantenere i prezzi contenuti per venire incontro anche alle esigenze dei bisignanesi, soprattutto pensando a quegli anziani che, commercialmente parlando, sono rimasti con ben pochi punti di riferimento. L’espansione delle nuove zone residenziali (Corso Italia e Cittadella Mediocrati, nella fattispecie) ha portato un dislivello commerciale, con la presenza di supermercati appartenenti a grosse catene alimentari, nonché altre attività lavorative ricercate nel corso degli ultimi anni, soprattutto dai più giovani. I paragoni con i centri limitrofi, inoltre, portano a una seria riflessione: ad Acri e Luzzi, pur con tutte le difficoltà, si registrano ancora un buon numero di insediamenti commerciali nella parte storica. È il momento per Bisignano di ridare certezze ai negozianti di lungo corso, incentivando anche i giovani ad investire, con fiducia, nel centro storico.

Massimo Maneggio

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