Bruno Bossio a Bisignano: sì al reddito di inclusione

Bruno Bossio: il red­dito di inclusione è la realizzazione più importante dei gov­erni PD IMG-20180218-WA0007-300x168 Bruno Bossio a Bisignano: sì al reddito di inclusione

L’intervento della capolista del Pd alla Camera a Bisignano sulla misura di cont­rasto alla povertà e la battaglia che l’­ha vista in prima li­nea fino all’approva­zione

«Il REI, reddito di inclusione è la reali­zzazione più importa­nte dei governi PD». E’ quanto ha detto oggi la capolista del PD alla Camera Enza Bruno Bossio nel suo intervento in una manifestazione elet­torale a Bisignano.

«Con il REI, infatti, è stata finalmente superata la tradizio­nale visione caritat­evole ed assistenzia­le della povertà e si è entrati nella di­mensione europea del riconoscimento del diritto all’esistenza come diritto unive­rsale e distinto dal diritto al lavoro».

«Si è trattata di una vera e propria riv­oluzione copernicana: si pensi che, anco­ra nel 2014, solo l’­Italia e la Grecia erano sprovvisti di una misura del genere. E, lasciatemelo di­re con una punta di orgoglio, c’è molta Calabria in questa misura».

«Quando, nel 2010, io e alcuni amici e compagni decidemmo di parlare di reddito minimo e di raccogli­ere le firme per una proposta di legge regionale di iniziati­va popolare in Calab­ria, eravamo davvero in pochi e visti an­che con una certa su­fficienza. Eppure ri­uscimmo a costruire un vero e proprio mo­vimento, costituendo comitati in diversi comuni per raccogli­ere le firme che, al­la fine, furono più di 10.000. Diverse furono anche le delib­erazioni di comuni calabresi (ricordo qui Acri, Belvedere, Verbicaro, San Giovan­ni in Fiore) a soste­gno della nostra pro­posta. Certo, non ci illudevamo che la Regione Calabria, da sola, potesse far fr­onte con proprie ris­orse ad una misura del genere né che l’allora giunta Scopelliti potesse avere qualche sensibi­lità in questo senso, ma ci interessava sopra­ttutto costruire le basi di una legge na­zionale».

«Quando nel 2013 sono diventata parlamen­tare il mio assillo è stato proprio quel­lo di giungere ad una misura universale di sostegno al reddi­to per far uscire da­lla povertà coloro che vi erano stati sospinti dalla crisi degli ultimi anni».

«Possiamo dire che ci siamo riusciti. Il REI è realtà: oggi aperto alle famiglie con minori, da giugno anche ai singoli individui. Ce­rto, la copertura fi­nanziaria è ancora insufficiente, ma giànei prossimi anni il governo ha programm­ato di portarla, a regime, dai 2 miliardi attuali (che sono comunque molto di più dei 500 milioni del 2014) a 7 miliardi, che è proprio la cifra che in un conve­gno PD a Cosenza nel 2015 indicammo come la somma necessaria per garantire la co­pertura sia della fa­scia della povertà assoluta sia di quel­la della povertà relativa».

«Perché noi del PD facciamo quello che diciamo! Noi non siamo come i 5 stelle che parlano di reddito di citt­adinanza, cioè una misura da riconoscere a tutti indipendent­emente dal reddito per la quale sarebbero necessarie risorse pari a 10 leggi di stabilità messe insieme! Perché è più facile prome­ttere a tutti un red­dito che non si potrà mai dare che cominci­are a darlo concreta­mente a chi ne ha più bisogno».

Bisignano, 18 febbra­io 2018 

Ufficio stampa Pd – rigirato da Enza Bruno Bossio

Dm Web di De Marco Fabrizio