Atletico all’atto finale

 

Madrid capitale del calcio europeo: è questo il verdetto delle due semifinali di Champions disputatesi in questi due giorni. Martedì il Real ha umiliato i campioni in carica del Bayern, mentre ieri sera è toccato all’Atletico Madrid del Cholo Simeone tagliare il traguardo della finale di Lisbona che il 24 maggio terrà miliardi di amanti del calcio in tutto il mondo incollati davanti alla tv.

La seconda semifinale ha visto una contro l’altra due tra le formazioni che in questa stagione hanno saputo meglio coniugare una grande organizzazione difensiva unita ad un redditizzio calcio offensivo grazie alle giocate di alta scuola di alcuni interpreti di livello mondiale. La gara d’andata si era conclusa 0-0, con le famose polemiche per il bus parcheggiato dai blues davanti alla propria area di rigore. Questo risultato faceva sì che il Chelsea fosse costretto a realizzare almeno un gol, cosa avvenuta a metà primo tempo quando Torres ha colpito (grazie ad una deviazione di un giocatore biancorosso) la sua ex squadra. Il Chelsea si trovava così sull’1-0 dopo essere scampata dal pericolo di una fortuita traversa spagnola. Quando il primo tempo sembrava ormai chiuso però si è aperta la strada colchoneros verso Lisbona: al 44simo apertura di Tiago verso Juan Fran e Adrian Lopez realizza con un facile tap-in sotto porta il gol del pari che vale il temporaneo accesso alla finale.

Il secondo tempo ci si aspetterebbe un Chelsea all’arrembaggio per rimettere le cose a posto ma in realtà non c’è stata alcuna partita: la supremazia madridista sugli uomini di Mourinho è stata assoluta (tranne due occasioni, compreso un palo sull’1-2) e prima Diego Costa su rigore causato da Eto’o e poi Arda Turan hanno siglato l’1-3 esterno che significa finale tutta madridista tra Atletico e Real.

Ad inizio stagione nessuno avrebbe mai potuto immaginare qualcosa del genere, soprattutto perchè nessuno credeva che i biancorossi sarebbero stati capaci di tanto. Invece in questa stagione tutto sta diventando possibile per gli uomini di Simeone, che nel giro di tre anni hanno conquistato un’Europa League, una Supercoppa Uefa, una Coppa del Re (proprio in finale contro i cugini) e adesso sono praticamente con tre/quarti di Liga conquistata. Ma il vero appuntamento con la storia sarà la notte di Lisbona, dove i cugini poveri del Real potranno finalmente vendicarsi di anni di conquiste bianche. Le due squadre si sono già affrontate in Coppa Campioni in una delle sue prime edizioni, quando il Real sconfisse in semifinale l’Atletico per poi andare a conquistare la sua quinta coppa. Oggi il risultato non è così scontato che sarà lo stesso perchè Atletico contro Real è molto più di un derby cittadino in finale di Champions: è Ancelotti contro Simeone, scuola tattica italiana unita a tante esperienze internazionali; è Courtois contro Casillas, due generazioni di portieri fenomeni a confronto; è Cristiano Ronaldo contro Diego Costa, straordinari interpreti offensivi di queste due corazzate. Atletico-Real sarà questo e tanto altro e non osiamo immaginare l’atmosfera che si respirerà da qui in poi a Madrid, poiché di questa finale si parlerà anche dopo il 24 maggio nella capitale spagnola. I precedenti stagionali vedono due vittorie Real (in Coppa del Re), una vittoria Atletico e un pareggio. I pronostici sono quindi apertissimi.

La serata regala non solo gioie ma anche delusioni: Josè Mourinho perde la sua quarta semifinale di Champions consecutiva e probabilmente terminerà per la seconda stagione consecutiva a “zeru tituli”. Qualcosa di rivoluzionario nella sua recente storia di successi. Il Chelsea paga a caro prezzo la scarsa condizione di forma di alcune delle sue stelle, reduci da diversi problemi muscolari, ma paga soprattutto la superiorità dimostrata in queste due gare dall’Atletico nei propri confronti.

Adesso appuntamento a Lisbona: quale parte di Madrid esulterà?

 

 

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