A Mezzolombardo vive un maratoneta di fama internazionale

maratoneta A Mezzolombardo vive un maratoneta di fama internazionale

Un record da Guinness dei Primati quello del maratoneta Pio Malfatti che ha corso trenta maratone in un solo anno solare e tutte sotto le tre ore. Da quando Pio ha intrapreso la sua missione, sono passati ormai due anni ma i ricordi delle competizioni che l’hanno visto protagonista insieme con altri concorrenti sono ancora vivi e raccontati nel suo libro intitolato “Maratrenta”.

Il libro è un vero e proprio diario personale in cui l’atleta racconta tutte le maratone intraprese nelle varie città d’Italia: Brembo, Ragusa, Napoli, Terni, Salsomaggiore, Piacenza, Roma, Treviso, Milano, Padova, Vercelli, Trieste, Ascoli Piceno, Gargano, San Benedetto, Iseo, Bergamo, Cagliari, Garda, Pescara, Venezia, Ravenna, Torino e Palermo.

L’impresa del campione “forcolota” si è interrotta per un infortunio alla ventiseiesima maratona sulle trenta invece previste. Tuttavia la sua “etica del sudore” ha ugualmente trionfato e rappresentato un esempio soprattutto per chi crede nello sport e nella disciplina della corsa. La cosa che più impressiona nel conoscere direttamente il protagonista dell’opera è la sua semplicità e la capacità di vivere i problemi considerandoli sempre solo fatti quotidiani che si risolvono senza conseguenze. Ciò ha fatto e fa di Pio Malfatti un amico di tutti, un grande sportivo e soprattutto l’emblema di Mezzolombardo e di tutto il Trentino.

In quindici anni ha partecipato a oltre 250 gare sia in Italia sia all’estero per un totale tra gare e allenamenti di circa 80.000 Km. Ha vinto molteplici titoli italiani di categoria nella specialità maratona, 50 e 100 Km. Ha disputato alcune gare estreme nel deserto, partecipando alla Marathon des Sables (250 Km a tappe in autosufficienza) e nel 2005 ha preso parte alla Boa Vista Ultramarathon (150 Km non stop disputata a coppie) classificandosi al primo posto. Nel 2007 ha partecipato alla Akosus (gare a tappe nel deserto della Libia). Nel 2003 è entrato a far parte della Nazionale Italiana di ultramaratone vestendo per dieci volte la maglia azzurra. Protagonista anche ai campionati Europei e ai Mondiali ha vinto tre medaglie d’oro a squadre nella 100 Km (2003 a Taiwan, 2004 in Olanda, e 2008 in Italia a Tarquinia). Inoltre, ha conquistato una medaglia d’oro europeo a squadre nella 100 Km (2005, a Passatore), una medaglia d’oro europeo a squadre nella 50 Km (2005, a Palermo) e una medaglia d’argento mondiale individuale di categoria M 45 (mondiali 2008 in Olanda).

Nel tempo libero e dopo il lavoro capita spesso d’incontrarlo per le vie del suo paese sempre alla ricerca di nuovi stimoli e soprattutto in un quotidiano allenamento, in cui spesso racconta di percorrere anche trenta chilometri alla volta, per essere sempre pronto a disputare un’altra gara.

22/09/2013 – Alberto De Luca

4 Commenti

    • Ho semplicemente presentato ai bisignanesi una persona di un altro luogo. Non è uno qualsiasi ma un campione internazionale di maratone incontrato mentre girovagavo per le vie di un paesino del Trentino in cerca di cultura, arte e nuove esperienze. Non è di Bisignano lo so ma un giorno forse qualcuno parlerà dei nostri campioni e ciò potrebbe aprirci a un mondo diverso. Cordialmente, Alberto De Luca.

    • Caro fabio, Bisignano è un paese che si osserva meglio da lontano. A distanza di chilometri si comprende chiaramente quanto siamo indietro rispetto ad altre realtà con una densità di popolazione più bassa e probabilmente anche più vecchia. Tutto il mondo è paese ma Bisignano è veramente una piccola eccezione negativa sotto tanti punti di vista. Comunque non ho abbandonato il mio paese, voglio bene a tutti quelli che conosco e sopratutto alla stragrande maggioranza di persone oneste che vivono e lavorano a Bisignano. Quello che invece continuerò a monitorare, grazie anche alle normative di cui posso disporre in un altro luogo, allargando l’invito a chi di competenza dovrebbe vigilare su alcune scandalose realtà che riguardano Bisignano, saranno sempre alcuni noti “Gentilizi”, soggetti autoctoni, che nel nostro piccolo centro meridionale infettano e intaccano giornalmente l’albero della nostra dignità di bisignanesi nel mondo. Vi tengo sempre nel cuore.

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