Bisignano, un giudizio sui festeggiamenti e i concerti del 2009

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BISIGNANO Terminano i festeggiamenti di Sant’Umile, tra concerti, mostre e manifestazioni che hanno promosso, mettendo in risalto, le belle iniziative della città cratense. Una chiusura con il botto è stata ottenuta con due concerti di primissimo livello svolti nella piazza del Viale Roma. Sabato sera, dopo la processione e la consegna delle chiavi della città, date dal sindaco al santo, spazio per Ron. Il cantautore lombardo, vincitore di un festival di Sanremo, ha dato una sua precisa impronta allo spettacolo, con una scenografia particolare che immergeva il palco musicale nella natura più pura. Raffinato e preciso nell’intonazione, Ron ha svariato in libertà con il suo repertorio ed ha rivendicato la paternità di altre canzoni, come “Occhi di ragazza”, uno dei successi di Gianni Morandi. Impegnato nel sociale, ha commosso i presenti con due canzoni significative. La prima, “Ma quando dici amore”, è dedicata alle persone colpite dalla sclerosi laterale amiotrofica, mentre “Domani” è il pezzo uscito nello scorso aprile, il cui ricavato è devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo. Domenica spazio per i Dik Dik che dal 1965 hanno intrapreso un preciso percorso musicale, diventando protagonisti ogni estate anche nelle piazze calabresi. Il complesso ha iniziato e terminato il concerto con lo stesso brano, “Isola di Wight”, per passare nel mezzo con altri successi. I Dik Dik, dal vivo, suonano con le chitarre accordate mezzo tono sotto come Jimi Hendrix, Steve Ray Vaughan ed altri maghi della sei corde, con una tecnica affinata e spesso irripetibile. Punto di forza della serata la composizione del palco, con degli schermi laterali e quello centrale su cui scorrevano immagini e video di backstage. Proprio domenica sera Bisignano ha registrato il maggior flusso di turisti, nonostante un sabato con maggiore qualità dal punto di vista religioso. I festeggiamenti dell’estate 2009 saranno ricordati anche per la mancanza di disordini e di polemiche nella cittadina cratense: un segnale incoraggiante da ricordare per il prossimo anno.

Massimo Maneggio