90° minuto, puntata 21-05-2017 (e bilancio finale 2016-17)

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Con la puntata odierna, termina l’edizione 2016-17 di 90° minuto. Come ormai da tradizione, mettiamo un dubbio su ciò – attendendo il calendario definitivo della Lega Calcio  – ma diciamo che il più è fatto. Il bilancio stagionale rimane quello di un lavoro fatto a metà: il trio composto da Paola Ferrari, Alberto Rimedio e Mario Sconcerti non funziona al 100%, complice forse l’abitudine allo show dell’anno passato, oppure rimanendo ancorati a precedenti edizioni. L’unica perla dei tre è l’aver insistito con Massimo Rastelli, allenatore del Cagliari, su l’eventuale panchina da affidare nella prossima stagione a Cesare Prandelli. E che doveva rispondere?

Paola Ferrari conduce, Alberto Rimedio fa i numeri, Mario Sconcerti parte con il quadernone, il copione grosso modo rimane sempre lo stesso e, nelle ultime puntate, complice il 100° Giro d’Italia, abbiamo visto un’altra formula: fuori la “Zona Mista”, servizi dilapidati con estrema lentezza e lancio di interviste, abolendo il riepilogo dei gol e l’angolo dato a Claudio Valeri. Rimane una stagione un po’ così, ricorrendo il 10% di share come l’acqua nel deserto e senza grossi spunti dopo tanti anni, a dimostrazione di come sia stato svolto un compitino da sufficienza, senza infamia e senza lode.

Prima di dimenticarcene, facciamo una parentesi doverosa ricordando Guglielmo Moretti, scomparso pochi giorni fa, sottolineando come una tappa fondamentale che consolidò il calcio in Italia è ancora oggi Tutto il calcio minuto per minuto. La storica trasmissione di Radio Uno iniziò ufficialmente il 10 gennaio 1960 grazie all’intuizione del capo della redazione sportiva Rai, l’ora compianto Guglielmo Moretti, che prese spunto da un programma quasi identico sulla radio francese, anche se dedicato al gioco del rugby, dove ai risultati erano alternate le canzonette dell’epoca. Tempi belli.

Torniamo ai giorni d’oggi ed elenchiamo gli inviati e le novità di questa puntata, che per un’ora si è concentrata giustamente sul sesto scudetto della Juventus: il servizio della gara odierna tocca all’eccellente Gianni Cerqueti, il riepilogo di sei stagioni a Stefano Bizzotto (al quale tocca anche Milan-Bologna 3-0). Tra un invito a fare gavettoni al povero Stefano Mattei, Sconcerti tira la perla dell’anno: «Allegri ha cambiato il calcio», mentre Martino Villosio in piazza a Torino intervista un anziano che è tifoso dal 1905. Agli anticipi prima Federico Calcagno con Chievo-Roma 3-5, poi Marco Civoli decisamente al top per Napoli-Fiorentina 4-1. Nei “Tempi supplementari” il via per i servizi di giornata, intervallati dalle interviste da Torino. Detto di Bizzotto, tocca poi a Fabrizio Tumbarello (Empoli-Atalanta 0-1), Giacomo Capuano (Udinese-Sampdoria 1-1), Paolo Paganini (Sassuolo-Cagliari 6-2) e Tiziana Alla (Genoa-Torino 2-1). Al posticipo Lazio-Inter c’è Simona Rolandi… e dopo i saluti di Paola Ferrari, che ha condotto con Alberto Rimedio volendosi un po’ bene, il riepilogo dell’80% dei gol di giornata.

Dopo aver elencato in altri articoli i momenti topici della trasmissione, per una volta dedichiamo un focus agli inviati odierni, quelli che hanno sempre meno spazio ma (probabilmente) hanno sempre più importanza. Li dividiamo in quattro fasce.

“I magnifici sette”.

Cesare Castellotti da Torino, Gianni Vasino da Milano, Marcello Giannini da Firenze, Giorgio Bubba da Genova, Ferruccio Gard da Verona, Tonino Carino da Ascoli e Luigi Necco da Napoli: erano loro i grandi protagonisti dai campi, i magnifici sette. Era ovviamente un altro mondo. Ora diamo una sorta di probabili magnifici sette, basandoci sulle presenze dai campi:

Gianni Cerqueti (26-05-1958, iscritto all’ordine dei giornalisti del Lazio) → Giovanni al secolo, professionista dal 1982, l’inviato oggettivamente più bravo, al quale non daranno mai la conduzione di 90° minuto per non sappiamo quale motivo. Cavallo di razzo, a lui va il big match, quando manca… manca pure lui come accaduto due settimane fa. Ottimo ballerino di tango, il #chiediloagianni estivo è stato un bel tormentone.

Stefano Bizzotto (19-06-1961, odg Trentino Alto Adige) → Professionista dal 1982, in questa stagione lo hanno mandato pure a Palermo. Si è fatto scoprire nel registrare preventivamente un servizio, quando l’audio da Genova entrò direttamente in studio nella “Zona Mista” per informare su Genoa-Chievo 1-2 (era il 30 aprile). Quasi mai assente.

Giacomo Capuano (01-01-1964, odg Lazio) → Destinato un tempo agli anticipi, ora è una presenza jolly in ogni giornata o quasi. Il naso rosso è un barometro del tempo, professionista dal 1997 non disdegna le gare casalinghe della Lazio. Forse è stato l’inviato che ha commentato più gol.

Franco Lauro (25-10-1961, odg Lazio) → Professionista dal 1989, l’unico degli ex conduttori a prendere cuffie e microfono e posizionarsi dagli spalti, dove per altro esordiva dopo una vita data al basket e alla conduzione di 90° minuto. Lo hanno usato meno di quanto meritava, passando dal derby di Roma a delle gare del Crotone brutte da commentare come la peste bubbonica.

Gianni Bezzi (17-05-1958, odg Lazio) → Ha quasi sessant’anni, professionista dal 1994, vive con disinvoltura negli stadi non troppo frequentati. Ormai è di famiglia, rassicurante e toccante come quando si è collegato da Pescara e della partita, giustamente dopo il terremoto, non gliene fregava niente.

Dario Di Gennaro (14-04-1970, odg Lazio) → Nell’attesa di risolvere il dubbio se è prestato dal calcio alla pallanuoto o viceversa, Di Gennaro è una sicurezza, l’unico che azzarda qualcosa nei servizi. Professionista dal 2002, è la linea verde mai troppo valorizzata in Rai.

Paolo Paganini (04-09-1963, odg Liguria) → Entra in questo elenco, beffando Federico Calcagno. Professionista dal 1986, ha la Sampdoria nel cuore e il calciomercato nelle vene, sovente realizzando doppiette di servizi.

 

Seconda Fascia

Cristiano Piccinelli (26-09-1976, odg Toscana) → Entra in gioco per aver coperto quasi tutti gli anticipi del sabato sera, concedendosi pochissimo la domenica, anzi lo abbiamo visto al sabato pasquale con Fiorentina-Empoli 1-2 e sentito live negli infrasettimanali. Professionista dal 2005, ha ormai una cadenza basica.

Luca Cardinalini (20-02-1962, odg Lazio) → Professionista dal 1992, è quasi una presenza fissa grazie alle “giornate da ricordare”. Senza aver messo piede in un campo di Serie A, porta a casa la pagnotta.

Federico Calcagno (18-08-1958, odg Piemonte) → Subentra tardi nel giro di stagione, come Dario Di Gennaro, impegnato in altri sport, ma dimostra sempre il solito polso. Dal 1993 professionista di stazza.

Marco Lollobrigida (03-04-1971, odg Lazio) → Impegnato ora nel condurre un talk che con il Giro ha poco da spartire, ha avuto in mano i servizi di mezzogiorno e mezzo con rare incursioni pomeridiane. Ha lasciato Calcio Champagne prima della bagarre di Mehdi Benatia, era il conduttore virtuale di 90° minuto sino ad agosto. Dal 1998 è professionista.

Luca De Capitani Vimercati (15-11-1976, odg Lombardia) → Aveva i posticipi sino al 12° turno, poi ha deciso di mollare (o gliel’hanno imposto). Professionista dal 1998, spesso impegnato in telecronache primaverili, non ha mai utilizzato nei collegamenti il secondo cognome.

Claudio Valeri (13-08-1955, odg Lazio) → Prossimo alla pensione, professionista dal 1982, ha realizzato i servizi dei “Tempi supplementari”, alcuni molto belli, altri che non c’entravano quasi nulla con l’argomento. Anche lui manca da tempo in uno stadio di Serie A.

 

Le donne

Tiziana Alla (18-01-1965, odg Lazio) → Entrerebbe in seconda fascia, ma la inseriamo nella categoria adatta. Professionista dal 1993, è quasi forzata al calcio, proviene da Rai International.

Simona Rolandi (01-06-1973, odg Lazio) → C’è bisogno di sorridere a ogni stacco? Questo se lo chiedono in tanti, dal 13° turno precisamente, quando è entrata in campo per i posticipi. E in generale dal 2001, anno del suo professionismo. Ha condotto qualche puntata di 90° minuto di Serie B un paio di stagioni fa.

 

Le comparse

Un esercito i giornalisti dei posticipi e degli anticipi, menzioniamo chi ha curato un servizio del giorno, tipo Giuseppe Galati e Lucio Michieli o il buon Marco Civoli, tornato per l’occasione di un derby di Milano. È ritornato Fabrizio Tumbarello da qualche tempo, ma era più in auge la scorsa stagione quando faceva sabato e domenica senza sosta.

Massimo Maneggio

 

Per rivedere integralmente la puntata di 90° minuto del 21 maggio 2017: http://www.raisport.rai.it/dl/raiSport/media/90-minuto-9f161e34-3950-46d0-b6f4-f7f007e00635.html