90° minuto – puntata 14 settembre 2014

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Parliamoci chiaro: il pubblico dovrà adattarsi alla svelta alla conduzione di Marco Mazzocchi e alle tecnologie che hanno invaso (forse anche con ritardo) il nostro/vostro 90°minuto. I tempi di Paolo Valenti sono finiti da un pezzo – nonostante anche un piccolo ricordo nella prima puntata – ma anche quelli di Fabrizio Maffei e di Giampiero Galeazzi, colui che ho conosciuto più di tutti da bambino. Se Paola Ferrari era almeno digeribile, Franco Lauro riaccese alla sua maniera il motore del programma (dopo l’apprendistato con la Serie B), nonostante un campionato maggiore formato spezzatino e la non eccelsa qualità degli ospiti che aveva in studio.

Edizione 2014-2015 piena di novità, a elencarle ci vorrebbe la durata intera di 90°minuto, ora sdoppiato in due. Ai bei tempi durava dai venti minuti ai cinquanta, ora ci vogliono due ore scarse: dalle 18.10 alle 19.35 su Rai2, poi per una mezzoretta c’è il cicchetto su Rai Sport 1. Novità a mazzi: il conduttore Marco Mazzocchi, gli ospiti fissi (Jacopo Volpi e l’arbitro Tiziano Pieri, compreso il suo accento improponibile) e quelli variabili, come Ubaldo Righetti, Angelo Di Livio e Francesco Colonnese. Il curatore è Enrico Testa, e a lui tocca il servizio introduttivo, mentre il coordinamento giornalistico tocca da quest’anno a Valerio Iafrate.

Prima del tanto parlato della trasmissione, i momenti di calcio del weekend passano sugli schermi con varie colonne sonore del passato. E proprio in quanto a musiche ci sono altri cambiamenti: sparisce “Ogni Santo Lunedì” di Antonio Maggio nella presentazione delle gare e torna la musichetta con il clarinetto.

Twitter sbarca con la critica alla valutazione del minutaggio tra italiani e stranieri, definendo il tutto come «al limite del razzismo». Tweettano anche Radja Nainggolan e Alessandro Florenzi, centrocampisti della Roma, mentre gli inviati devono valutare migliori e peggiori e la stima in…palle delle gare, da uno a cinque. Inviati che, per altro, effettuano i loro collegamenti in esterna, tranne Fabrizio Failla che, probabilmente, soffre il freddo per rimanere comodo nella cabina di Firenze.

La lista degli epurati è anche lunghina. Beppe Dossena e Alessandro Vocalelli hanno salutato la banda, mentre Carlo Longhi è andato in pensione, con ogni probabilità. Soprattutto, hanno tolto Adriano Bacconi e la sua spocchia da primo della classe (e finalmente!).
Franco Lauro

Passiamo ora agli inviati. Franco Lauro da quest’anno fa l’inviato ed è forse il vincitore morale di questa prima puntata. Commenta in maniera impeccabile Inter-Sassuolo 7-0 e spesso trattiene un «trrripla! Soragna!» ma va bene così. Mazzocchi lo saluta come un reduce di guerra e lui, il nostro/vostro Franco Lauro, quello che salutava tutti da casa, gli ammalati, le persone anziane e quelle sole, ha quasi le lacrime dalla rabbia. Non ricambia le false smancerie e chiude il primo collegamento senza formulare nessun augurio. Franco Lauro, unico e inimitabile.

 Il primo a comparire degli inviati, nel giro, è però Paolo Paganini per Sampdoria-Torino 2-0. Ovviamente, Paganini quest’anno continuerà a commentare le gare della Sampdoria e mai quelle del Genoa, un mistero che qualcuno dovrà prima o poi spiegare.

Giacomo Capuano per Cagliari-Atalanta 1-2 è quello che dura di meno. Se ne va anche a casa prima, c’era rimasto solo lui al Sant’Elia.

Marco Lollobrigida è quello più bersagliato: si è rotto un tendine ma commenta Lazio-Cesena 3-0 da gran professionista. Lo colpiscono anche le zanzare, neanche le salviettine repellenti dei tecnici lo salvano.

Fabrizio Failla per Fiorentina-Genoa 0-0 smentisce un caso Mario Gomez, mentre al professore Gianni Cerqueti tocca Napoli-Chievo 0-1 da commentare in esterna, mentre dietro di lui una donna sbracciata e con i guanti litigava a piè pari.

Gli anticipi, invece, toccano a Gianni Bezzi per Empoli-Roma 0-1 e ad Alberto Rimedio per Juventus-Udinese 2-0: i più brutti anticipi mai commentati, non per colpa loro. Enunciano articoli letti a scaglioni.

Stefano Mattei anticipa Giacomo Bonaventura in campo per Parma-Milan, anche se dal prossimo turno vedremo sicuramente Alessandro Antinelli, impegnato ora con la pallavolo.

Soprattutto, la prossima domenica ci saranno sette orari per la terza giornata e tre gare in contemporanea alle 15. Basteranno soltanto due ore per la trasmissione? (Ironia).

Vedremo se i dati auditel daranno ragione a Mauro Mazza, che ha voluto il cambio di conduttore e che è stato, a sua volta, già sostituto da Carlo Paris.

E non dimenticate: un abbraccio a tutti quelli che ci seguono dalle case di cura, di riposo, dagli ospedali e alle persone sole.

Massimo Maneggio

Per rivedere la puntata  di 90° minuto del 14 settembre 2014: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-6eb96c26-b2a3-4aed-8a59-85f327aa0b0c.html