Un terremoto devastante colpisce le elezioni amministrative nel Comune di Bisignano

termoto1-300x226 Un terremoto devastante colpisce le elezioni amministrative nel Comune di Bisignano

Il fenomeno è stato identificato dagli esperti con il nome di Umile Bisignano 2 e ha generato un’onda anomala che si è abbattuta violentemente sulle nuovissime costruzioni di Alleanza Democratica e Bisignano al Centro. La scossa sismica di magnitudo 4.25 delle ore 18.00, registrata nel territorio di “Algieri” direttamente dal sito www.votoindiretta.it (dei fratelli Sportaro) ha causato vittime e tanti feriti. Nel comprensorio di Alleanza Democratica gli effetti del sisma sono stati subito evidenti, infatti, sono venuti a mancare alcuni pilastri della passata opposizione amministrativa, i quali avevano studiato lo sciame anomalo in tutti i dettagli ma purtroppo senza immaginare minimamente gli effetti devastanti verificatisi ieri. Fra le vittime spiccano i nomi di Antonello Gallo, Esposito Pietro detto Giampiero e Russo Franco, ai quali va tutta la solidarietà di quei cittadini che hanno creduto nel loro passato impegno politico e amministrativo. In Bisignano al Centro, invece, sono da segnalare molti feriti( alcuni anche gravi) tra i quali sono da menzionare Francesco Fucile, Elio Rago, Astuni Michele, De Bonis Luca Antonio. Quest’ultimi hanno in tutti i modi tentato di lottare contro l’avverso fenomeno e nonostante i 2140 consensi positivi sono stati traditi dalle loro stesse forze. Dalle macerie emergono molti candidati intontiti e persone che si sono trovati per la prima volta a fare i conti con tali avvenimenti. Sono proprio quest’ultimi, però, i sopravvissuti della speranza: Chiaravalle Francesco, Campise Antonio, Guarnieri Eva, Amodio Enrico, Iaquinta Giuseppe, Paldino Elvira, Giuseppe Camera, Sisca Gino e Francesco Lo Giudice, quest’ultimo soccorso dai tanti voti di lista. Intanto che si fa la conta dei danni, nei centri di accoglienza PD, UDC, Svolta e quant’altro si riflette sull’aver probabilmente sottovalutato ancora una volta il fenomeno che aveva già colpito Bisignano cinque anni fa. Se si fosse fatto qualcosa per riunire tutti cittadini in un unico centro di sicurezza probabilmente il terremoto Umile Bisignano 2 non avrebbe avuto alcuna conseguenza se non quella di un sisma di bassa magnitudo.

08/05/2012
Alberto De Luca

16 Commenti

  1. Bravo Alberto questa è la realta bisignanese dei vecchi politici che non credono ad un ideale, pensano solo ai propri interessi.
    IO HO 800 voti ……………
    IO HO 500 VOTI ………
    IL PARTITO ( PD ) hA 1000 VOTI ………………..
    ecc………
    In conclusione i voti non sono personalizzati ma c’e li ha chi li va a chiedere nelle case della gente e recepisce i problemi che ci sono realmente nel nostro territorio.
    Il terremoto doveva colpire prima delle presentazione delle liste ai vari Attico, Rose, ai segretari Fucile, Lirangi ecc.
    Prendete esempio da Umile Bisignano con persone che di politica non lo sanno neanche dove abita ( gente di campagna non per offendere ) e qualche altro furbetto ha preso 2800 voti.
    MEDITATE GENTE DI PARTITO
    SPARITE SPARITE ………………………..VIA DALLA POLITICA
    INGRATI

    • La vecchia politica è sempre lì e di terremoti non se ne sono visti. La gente vota il singolo indipendentemente dalla coalizione d cui fa parte, vedi Cairo, Fernando Bisignano, D’Alessandro, o Vilardi. Se qualcuno s’è fermato per un giro è solo grazie al meccanismo elettorale e alla diminuzione dei consiglieri. E poi dove sono questi ideali? Io non ne vedo. Spero, comunque, che qualche nuova entrata mostri delle capacità insospettate. Sono pronto a ricredermi.

  2. c’è stata una buona pulizia… qualcuno dei vecchi è ancora lì ma ci sono anche volti nuovi. Il Pdmenoelle, per dirla alla Grillo, con i capi-gestori che da sempre decidono con chi allearsi e chi candidare, perdono per l’ennesima volta. Un modo vecchio di fare politica, bocciato dalla gente ancora una volta. E’ vergognoso, eppure stanno sempre lì a parlare di partito. Cari ragazzi che fate parte di quel partito, e mi riferisco ai più giovani, a qualcuno che crede veramente che quello sia un partito che funziona, ora fatevi spiegare da chi vi ha convinto che quella era l’unica alleanza possibile ( e che vi avrebbe fatto vincere) perchè alla fine non ha funzionato, perchè non ha convinto la gente, perchè vi ha portato alla sconfitta. E se i soliti capi vi diranno che la colpa è degli altri, della gente ignorante che non capisce, degli altri partiti e movimenti, di presunti imbrogli che hanno fatto quei cattivoni della lista vincente, accettate questo consiglio: mandateli aff’an…. . Dopodichè costringeteli a dimettersi, perche se qualcuno gestisce un partito da più di 20 anni e perde per 5 elezioni amministrative di seguito, significa che forse la gestione è sbagliata, che forse ha preso decisioni sbagliate, che forse è ora che si metta da parte. Fatelo ora e avrete tutto da guadagnarci.

    • Mi permetto di aggiungere: 1) nei sogni, se sono veramente tali, bisogna credere fino in fondo e comportarsi di conseguenza, rischiando il tutto per tutto, senza compromessi; 2) per realizzare un sogno può essere necessario lavorare duramente, per qualche anno, e non solo per il tempo di una campagna elettorale; 3) il PD non riesce da anni a interpretare desideri e aspirazioni del suo elettorato: qualcosa va evidentemente cambiata; 4) E’ stata fatta la scelta di puntare su un candidato a sindaco giovane e capace, ma la scommessa di rinnovamento non è stata portata avanti fino in fondo perché mancavano le condizioni per farlo.

      • sono d’accordo con quanto scrivi Donatella. La gente si è resa subito conto che nella lista dove c’era un giovane e valente candidato a sindaco che parlava di rinnovamento non c’erano le condizioni giuste per un vero rinnovamento. Sarebbe stato con molta probabilità un ostaggio della vecchia politica e penso che una persona intelligente come lui avrebbe dovuto capirlo. Purtroppo penso che non sia stato lui a formarsi la squadra, penso che lui abbia avallato ciò che altri (i capi di sempre) avevano deciso e che hanno fatto passare per decisione di partito. Ma qui il partito è da intendere come gruppo di persone dove alcuni prendono decisioni e le impongono agli altri, facendole passare per decisioni del partito, Ecco perchè dico che ora è il momento di acchiappare i soliti capi-gestori che prendono decisioni sbagliate da una vita, giocando con le persone e usandole, e dirgli chiaro che sono loro i responsabili del fallimento del partito, e magari fargli lo stesso servizio che riservarono anni fa al padre del giovane candidato a sindaco.

  3. Quanto affermato nel commento dall’utente Donatella è sacrosanto. “Per realizzare un sogno può essere necessario lavorare duramente, per qualche anno, e non solo per il tempo di una campagna elettorale(… ) la scommessa di rinnovamento non è stata portata avanti fino in fondo perché mancavano le condizioni per farlo”. Carissima Donatella a questo aggiungerei anche la totale mancanza d’intuito e capacità strategica di chi nel PD non riesce proprio a occuparsi di problematiche elementari che affliggono il paese. Chi si occupa di questo lo fa per far numero e non per vera intenzione. Prendiamo per esempio il fatto delle cartelle esattoriali della bonifica(ormai da mesi i Bisignanesi sono martoriati da cotanto accanimento impositivo da parte dell’Ente Consorzio per un tributo ingiusto richiesto da una legge regionale 11/2003 ai soli fini istituzionali). Dove non esiste servizio( territori asciutti e non irrigui) la comunità bisignanese per cacciare i debiti del Consorzio e pagare gli stipendi ai suoi burocrati è chiamata a sborsare una tariffa di 35 euro a ettaro, senza che quest’ultimo Ente abbia assolutamente mai prodotto alcuna opera di bonifica su quei fondi tra l’altro dissestati e considerabili macchia mediterranea con un valore catastale di soli 15 euro) coloro i quali hanno partecipato ai lavori di contrasto al fenomeno delle cartelle pazze(esponenti illustri di partito) non sono stati capaci(in nessun modo) di trovare almeno per il comprensorio bisignanese denominato “secco” una soluzione efficace e definitiva. Sono passati due anni, per cui c’è stato tutto il tempo di giungere alle elezioni con l’asso nella manica e invece non si è fatto nulla poiché all’interno dei partiti esistono componenti indirettamente collegati con l’istituzione del Consorzio(anzi si è cercato in tutti i modi di frenare l’impeto di quei pochi, i quali credono tuttora veramente che si possa benissimo arrivare alla modifica della legge). Tutto questo i cittadini che hanno votato Umile Bisignano lo sapevano benissimo e non sono assolutamente da considerasi degli stupidi. Se il PD o altre forze politiche delle due coalizioni che hanno perso le elezioni(alle quali il Comitato nei mesi scorsi aveva più volte proposto l’annoso problema)avessero lavorato per una risoluzione positiva della causa allora le cose sarebbero probabilmente andate in un altro modo( anche per il fatto che la lista vincitrice ha capeggiato anche per i voti di esponenti, i quali rappresentano direttamente il Consorzio). I dirigenti di partito hanno tutta la colpa di continuare a ignorare ciò che opprime la gente quotidianamente ecco perché poi ci sono i plebisciti di alcuni candidati, i quali con i loro modi(sbagliati, cattivi, errati o semplicemete modi) sono riusciti a farsi votare. La colpa non è mai di chi perde giocando bene le sua partita sopratutto quando la si gioca onestamente e per il pubblico(i favori, i piaceri,i raggiri di alcuni personaggi della scena politica bisignanese non avrebbero avuto alcuna efficacia di fronte a una classe di persone unita e propositiva) . Chi ha vinto a Bisignano in un altro luogo (dove l’unione cittadina esiste ancora) avrebbe sonoramente perso le elezioni. Riflessione!

  4. nella società bisignanese ci sono tante dinamiche in atto, un pò come dappertutto del resto. c’è un’ansia di novità che non trova i canali per esprimersi, o li trova in parte, e c’è una società arretrata e bigotta che si scaglia contro la cultura senza distinguo o la stampa che non rema dalla propria parte. ci sono gli anonimi che sparano cazzate, e le persone comuni che provano a metterci la faccia. ci sono quelli che pensano che la politica debba mettergli insieme il pranzo e la cena e quelli che pensano che la politica debba risolvere i problemi di tutti. c’è chi pensa di essere il nuovo e se ne sta sul palco con Cairo & company e chi il nuovo lo cerca magari in chi non sa nemmeno che sia un consiglio comunale. c’è chi traduce il risultato di queste elezioni come un terremoto e chi pensa che il terremoto sia stato altrove. intanto lo scontento è di tutti o quasi.

  5. Ciao ilchiuRlo, lo scontento è di tutti e la colpa però è di pochi. In molti, infatti(4008 votanti) hanno detto di no alla riconferma di Umilissimo. Inoltre, bisogna ricordare i circa 800 astenuti, i quali disgustati dalla situazione politica bisignanese hanno disertato le urne. Sommati i due dati abbiamo un risultato di 4808 individui, i quali si dovranno confrontare ugulamente con il nuovo Sindaco(sarebbe bastato unirli tutti!). Non diamo sempre la colpa ai cittadini poichè quest’ultimi non fanno politica istituzionale o di partito ma svolgono soltanto una funzione civile.

  6. L’arroganza dei singoli e la tutela degli interessi personali in politica portano a questi risultati confermando la validità del proverbio: l’unione fà la forza!
    (l’unione) Non è il caso di Bisignano, purtroppo.

  7. alberto, penso che il tuo modo di analizzare le cose, almeno con i numeri, incontra dei limiti. I 4008 votanti delle due liste sconfitte secondo te hanno detto no alla lista vincente. In parte è anche vero, però stiamo parlando di tre liste avversarie che correvano ognuna per se. Quindi se sommi i voti di Bisignano e Fucile avremo 4898 (senza contare astenuti, schede bianche e nulle che ci sono ad ogni tornata elettorale) persone che hanno detto no a Lo Giudice e se sommiamo i voti di Bisignano e Lo Giudice avremo 4579 persone che hanno detto di no a Fucile. Quindi anche in questo caso avremo sempre come lista più votata dalla maggioranza della popolazione bisignanese quella di Umile Bisignano. Le regole della democrazia sono queste, i voti, come li conti conti, danno ragione a Umile Bisignano e bisogna avere rispetto della volontà popolare e delle regole della democrazia. Dici bene quando dici che i cittadini non hanno nessuna colpa perchè di fronte a 3 liste hanno espresso con il loro voto quella che ritenevano desse più fiducia. Ora devono essere gli artefici delle due liste sconfitte ad analizzare le ragioni della sconfitta e ad ammettere i propri errori, se riterranno di averne commessi.

  8. io credo sia miope la visione che rintraccia solo nei politici bisignanesi tutte le colpe. non voglio essere ecumenico nè tantomeno fare di tutte le erbe un fascio, ma credete davvero che sia possibile un cambiamento vero in un paese dove non si ha nemmeno il coraggio di firmare con nome e cognome un commento sul web? ci vuole il coraggio delle proprie azioni e ci vuole il coraggio di saper dire dei no. cittadini non si nasce ma si diventa. che i politici locali siano largamente incapaci lo sappiamo e che ammettano gli errori io la vedo dura. far cadere la giunta a due mesi dalle elezioni è stato da irresponsabili non meno che fare politica solo durante la campagna elettorale. signori mai presenti in consiglio sono stati rieletti, così come i mercenari con il loro pacchetto a disposizione del maggior offerente. i nuovi si sono cominciati ad interessare di politica, nella maggior parte dei casi, quando gli è stato chiesto di candidarsi. non si può imporre il cambiamento per decreto, o esigerlo da chi è da venti anni e più sulla piazza.

  9. Carissimo Carlo, nella squadra di Umile era candidato una persona a me molto vicina. Ti assicuro che a Bisignano la minoranza del paese ha eletto la nuova giunta e questo non lo dico soltanto io ma anche chi in quella lista è stato eletto. Fino a quando nell’aria si ventava l’ipotesi della presentazione di una sola lista, nella compagine umiliana si è veramente pensato al peggio. Successivamente e alla notizia di due liste contro una, allora anche il più fesso ha capito che era diventata una passeggiata. A bisignano le elezioni le hanno doppiamente perse e non soltando vinte! Cordialmente Alberto.

  10. caro chiuR.Lo, ho sempre apprezzato il tuo coraggio nel descrivere la realtà bisignanese per quella che è, ma sono del parere che dovendo scegliere a chi dare la maggiore responsabilità di certi modi di fare, se ai cittadini che si occupano di politica solo al momento del voto e sono incuranti se il proprio candidato magari con troppa facilità cambia di volta in volta lista o se il candidato non si presenta mai in consiglio comunale, o se invece attribuirla direttamente ai candidati che con la loro faccia tosta e ruolo sociale perpetuano certi sistemi, inseriti in liste formate per vincere ad ogni costo, propendo per questi ultimi, perchè sono quelli che vivono da protagonisti la politica, sono quelli che sono consapevoli dei propri cattivi metodi ma li usano ugualmente per racimolare voti riproponendosi come volto nuovo e rinnovamento. Ottenere un vero cambiamento a Bisignano non è semplice, ma mettere qualche argine al dilagare delle azioni di questi signori non è una cosa cattiva…

  11. alberto, scusami ma penso che se ci fossero state due sole liste, non avrei dato per scontato che la lista avversaria a quella di Bisignano avrebbe vinto. Sarebbero stati sempre 16 candidati contro 16, non 32 contro 16. Già nel 2006, con due sole liste, si pensava alla vittoria scontata di Fucile… ma non fu così! Comunque auspico che da parte di tutti, maggioranza e opposizione, si facesse qualcosa per i problemi di questo paese, e non ci si limitasse a contrastare l’azione dell’amministrazione solo perchè è stata votata un’altra lista. Le elezioni servono ad avere un’amministrazione ed un sindaco, ora ce li abbiamo e serve l’aiuto e la collaborazione di tutti per fare del bene in questo paese.

  12. Carlo, mi trovi daccordissimo( con me sfondi una porta già aperta)resta il fatto che se Lo giudice avesse rifiutato di scendere in campo alla guida di una lista propria Umile Bisignano non sarebbe stato mai confermato al governo di questo paese anche a fronte dei tantissimi voti conquistati per esempio da Algieri(ancora una volta il più votato). Quest’ultimo candidato ha in ogni caso la sua fetta di consensi(questo è un dato che molti politicanti bisignanesi hanno sempre sottovalutato da quando Andrea esiste non solo come amministratore locale). Le altre discussioni non valgono nulla ed è chiaro a tutti che ora ci debbono governare a prescindere da chi si sentirà rappresentato oppure no.

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