Enzo D’Acri, un premio per celebrarne il valore sportivo e umano

Letture: 1993

Giusto riconoscimento per Enzo D’Acri, recentemente premiato a San Marco Argentano per le sue virtù calcistiche, sportive e umane. Un riconoscimento frutto del suo impegno costante, dello spirito e della dedizione dimostrati nel sostenere e far crescere l’ambito sportivo locale, ma anche di una cultura sportiva come ponte per superare i confini e i limiti dai quali soprattutto il Mezzogiorno deve emanciparsi per proiettarsi in un avvenire possibile.

Premiato nell’ambito dei festeggiamenti della Madonna del Carmelo, la motivazione per D’Acri è un sunto di quanto fatto in maniera mirabile: «Per essere stato sempre presente ed attivo nell’ambito sportivo nonché per il suo instancabile impegno, lo spirito sportivo e la dedizione nel contribuire alla crescita della comunità attraverso lo sport».

Ex calciatore attivo nel Cosentino (lo chiamavano Hateley ai tempi, come il centravanti britannico del Milan degli anni 80) e a riposo da dirigente – sperando di rivederlo sui campi il prima possibile – Enzo D’Acri ha la stima di tutti gli appassionati sportivi locali e non. Nel corso degli anni si è guadagnato l’affetto e la stima di tifosi, addetti ai lavori e tesserati grazie al suo approccio umano, trasparente e sempre disponibile al confronto. Più volte apprezzato per la sua abilità nell’organizzare le società sportive con serietà, stabilità e rigore, garantendo sempre la massima dedizione verso i colori delle squadre che ha rappresentato.

In carrellata, qualche video di quando era attivo nel mondo calcistico da dirigente – in quel caso – della Luzzese, in Eccellenza ormai quasi dieci anni fa.