Rifiuti in strada e operatori fermi. Nicoletti furioso «Scrivo a Tomao»

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slogan rifiutiChe sia tornato l’allarme dei rifiuti è ormai una sorta di segreto di Pulcinella. Zone della città diventate come piccole immondezzai e operatori ecologici che non vengono pagati: due ingredienti che, alla lunga, rischiano di mandare in crisi l’intera città. Gli operatori, infatti, lamentano quattro stipendi in arretrato per una tiritera che si ripete ormai da due anni, tra continue promesse e rassicurazioni. A intervenire è il consigliere comunale e provinciale Lucantonio Nicoletti, stanco per la situazione di grande incertezza che attraversa la città bisignanese: «Questa storia deve finire, c’è uno scarica barile continuo e reciproco tra il Comune e la ditta a cui ha appaltato il servizio. Il problema dei rifiuti è abbastanza delicato per due motivi. Intanto, è intollerabile vederli in mezzo alle strade dopo le tante chiacchiere fatte negli ultimi mesi. E poi c’è anche un problema di tipo sociale ed economico: se gli operatori non ricevono gli stipendi, come faranno a mandare avanti le loro famiglie e a dar da mangiare ai propri figli?». I servizi minimi di due giorni fa sono stati un ulteriore segnale, che portano Nicoletti all’attacco: «L’immondizia sta sulla strada per colpa dei capricci tra Comune e azienda. Di chi sono le responsabilità? Avere strade piene di rifiuti comporta il rischio anche di prendere malattie, questo è bene che si sappia». Ecco il colpo finale che sferra Nicoletti: «Presenterò un’interrogazione al Comune e al prefetto di Cosenza. In questa storia ci sono poche persone da difendere. Qui si parla anche di dignità personale, perché dopo due anni di tira e molla è la volta buona che ci sia chiarezza sull’intera vicenda».

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