Una delle poche presentazioni meritevoli di presenza: Alright Compà

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Alright Compà, ovvero come presentare un libro senza vedere sbadigli nel pubblico. Magistralmente guidati dalla prof.ssa Luisa Salerno, i ragazzi insieme all’autore Rino Garro hanno interloquito nell’Aula Magna dell’istituto “Enzo Siciliano”, senza dimenticare gli ottimi spunti della prof.ssa Nadia Cersosimo e di Carlo Tansi.

presentazione garro
Prof.ssa Salerno, Garro autore di Alright Compà, Tansi, prof.ssa Cersosimo

Il libro è una specie di Antologia di Spoon River, ma senza epitaffi, anzi con tagli pungenti e dissacranti su un tema, come quello dell’emigrazione, che coinvolge un po’ tutti.

Farete colloqui su colloqui, concorsi su concorsi. Se siete fortunati, riuscirete ad avere qualche supplenza a duecento chilometri da Firenze per una o due settimane; se beccate una maternità, una sindrome maniaco-depressiva o un suicidio, anche tutto l’anno. O, magari, potrete sempre tornarvene giù a grattarvi le palle, e a non far altro che chiedere. 

Il tutto a posto del titolo è il modo di dire e di salutarsi fra trentenni e fra quanti cercano di sbarcare il lunario. Il protagonista del racconto è un distaccamento originario dell’autore, proveniente da Cosenza, insoddisfatto di Firenze e del suo precariato, che parte per Manchester e andare a stare da un amico, Mario, proprietario di un ristorante. Rino Garro, infatti, insegna nella città toscana ed è originario di Rovito, ed ha coinvolto il pubblico giovanile in maniera semplice e immediata.