Il popolo c’è, mancano i rappresentanti, ripartiamo da qui

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Ma diciamoci la verità senza ipocrisie, ma voi veramente pensavate che,

primi ministri, ministri, viceministri, alti funzionari e burocrati dello stato, parlamentari e portaborse, che forse non hanno mai lavorato e che guadagnato milioni e milioni, possano pensare a disoccupati, poveri cristi, imprenditori,  professionisti  per lo più sbancati, squattrinati e che non sanno dove sbattere la testa ?

Ah… poveri noi,  illusi e sbeffeggiati…
Ma avete forse sentito o letto che parlamentari o politici che guadagnano 10 o 15 o 20 mila euro al mese hanno rinunciato ad 1 o 2 o 3 mensilità di stipendio e benefici, tra l’altro soldi pubblici ossia di tutti? Chi? Come? Dove? Quanti?

E non si dica che si fa in silenzio, a quel livello è solo una scusa, un modo per non dar nulla, perché non sono donazioni ma rinuncia di benefici, cosa ben diversa.
E poi ci sono pure i poveri calciatori di serie A, che promettono battaglia per evitare la riduzione del loro stipendiuccio milionario…

E che dire di ex presidente della repubblica, o ex presidenti del consiglio, il cui guadagno annuale gira  intorno ai 600,  700, 800 mila euro … per non parlare dei ricchi vitalizi…
Ma quante vite pensano di vivere…tutti questi buontemponi….

Di lor signori, che si stracciano le vesti non ho notato alcuno, tranne qualche spiantato sindaco o assessore di qualche sparuto e sperduto comune.
Dei cosiddetti grandi politici poco o nulla, e visto che siamo nella settimana santa viene da pensare… ” e più facile che un cammello passi per la cruna di un ago…che un ricco entri nel regno dei cieli…” grande verità di sempre.

E poi abbiamo,  invece, chi per quattro soldi rischia la propria vita per salvare quella degli altri,  o ancora chi è senza 1 euro e non ha visto manco 1 centesimo da questo stato che quella bella gente la paga puntualmente…ogni mese e anche in anticipo.

E davanti ad una disorganizzazione così paurosa e devastante del sistema sanitario, che a breve diventerà anche dissesto economico per la maggior parte degli italiani, forse comprendiamo che Il coronavirus sta mettendo sempre più a nudo, in modo crudo e reale, come l’Italia sia uno stato fondato sul potere e la ricchezza di pochi da una parte, la povertà e sfruttamento di molti dall’altra.

E allora ripartiamo da qui, ripartiamo da zero, da ciò che questa pandemia ci sta dicendo non a parole ma con i fatti, ripartiamo dal riconoscere che la società ed il mondo sono dell’umanità intera e non solo dei benestanti, del potere.

Ripartiamo dal considerare che il popolo c’è, mancano rappresentanti, che siano tali e degni del loro popolo, oggi non lo stanno dimostrando.

Raffaele Papa