Papà compriamo l’albero di Natale? – No, prima devo pagare le tasse e poi combattere contro un ecomostro!

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Un bambino chiede al padre: – Papà, compriamo l’albero di Natale? – Il padre indugia un po’, poi guarda il figlio e fa: – Con quali soldi lo compriamo?

Non c’è dubbio che, nell’inferno della crisi che stiamo vivendo, ai più adulti spetta il compito di alimentare la speranza dei bambini, opponendosi alle barbarie del presente e cercando di esaudire al meglio i loro desideri. Salvo che non si pensi di poter sopravvivere  là dove le cose migliori sono nelle mani dei peggiori furfanti, o che la giustizia fiorisca dove tutti i beni sono distribuiti fra un esiguo numero di cittadini.

Di fronte a queste considerazioni farebbe, oggi, sorridere l’accorato invito da parte di alcuni individui di far convergere nella stessa “pignatta” tutte le forze antagoniste che al tempo stesso sono individualmente rappresentative dei problemi generali che affliggono il paese. Si tratterebbe di un grande miscuglio che non potrà essere senza conseguenze.

L’esempio ci riguarda molto da vicino ed è un po’ ciò che si starebbe realizzando a Bisignano da qualche mese a questa parte. L’opportunità si è presentata qualche settimana addietro quando vi è stata la necessità di costituire un Comitato per dire “no” a una piattaforma tecnologica per il riciclaggio dei rifiuti. I bisignanesi hanno assistito alle dimissioni di uno dei membri della maggioranza e poi alla costituzione di un “Comitato Civico”. “Quantunque non fosse possibile arrivar al termine di guadagnar il palio, correte pure, e fate il vostro sforzo in una cosa di sì fatta importanza”.  In parole più semplici diremmo che dinanzi a una battaglia così importante sarebbe opportuno intervenire subito e fare ogni sforzo anche quando non fosse possibile conseguirne il risultato.  Nel caso di Bisignano, collaborando tutti insieme indistintamente (includendo anche chi probabilmente ha interessi molto dissimili dagli autentici contenuti della battaglia) alla fine, si potrebbe affermare  benissimo che la cosa fondamentale non riguarderebbe tanto il fatto di riuscire a impedire la realizzazione della piattaforma dei rifiuti sul territorio bisignanese, ma sarebbe quella di partecipare a un’azione di protesta collettiva, contraddistinguendosi nella lotta autoctona e soprattutto impedendo una vera rivolta pubblica, estranea a ogni colore politico.

Con tali prerogative e soprattutto con la sopraccitata forma di  “opposizione allargata” si ha la netta sensazione che nulla cambierà nel tentativo di contrastare la scellerata gestione dell’Amministrazione in carica.  E per ciò, per molti bambini bisignanesi sarà difficile in futuro poter semplicemente addobbare l’albero o ricevere i doni di Babbo Natale.

08/12/2013 – Alberto De Luca