Liceo Julia: la dirigente vieta ai genitori di assistere al Consiglio di Istituto e li costringe a chiedere l’intervento dei Carabinieri

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ACRI- Sabato 5 marzo alle ore 15:00 diversi genitori del Liceo Julia si recavano a scuola per assistere alla seduta del Consiglio di Istituto; il loro diritto di presenziare è sancito dall’art 42 del Dlgs 297/94 che espressamente prevede la pubblicità delle sedute e la presenza di tutti gli elettori delle componenti rappresentate in Consiglio, pur senza potere di parola e di intervento. In attuazione di tale diritto i genitori avevano già presenziato alle tre precedenti sedute , ivi compresa quella tenutasi solo quattro giorni prima e precisamente martedì 1 marzo, aggiornata appunto a sabato a seguito di intervenute dimissioni del Presidente eletto.

I genitori riferiscono che giorno 1 marzo la Dirigente aveva manifestato una forte insofferenza alla loro presenza, composta e silenziosa, nei locali del Liceo tanto da dichiarare pubblicamente, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio, la loro non gradita partecipazione nella asserita “mia scuola”. Gli stessi, sabato scorso, si presentavano puntuali alla seduta aggiornata per continuare ad assistere al Consiglio di Istituto ma, con grande sconcerto, trovavano il portone di ingresso sbarrato per espressa disposizione della Dirigente Scolastica che aveva appunto “ordinato” di vietare loro l’accesso. Ciò nonostante, a seguito delle reiterate e motivate richieste, l’addetto consentiva l’ingresso ed i genitori scoprivano che la D.S. aveva, senza alcun preavviso, spostato la seduta del Consiglio dall’ ampia aula magna, ove si è sempre tenuta (e che alla data del 5 marzo risultava libera, agibile e disponibile) , alla sua Presidenza il cui ingresso risultava “ blindato ed inaccessibile”.

I genitori erano dunque costretti, al fine esercitare il loro diritto a presenziare, a chiedere l’intervento dei carabinieri prontamente intervenuti al comando del Maresciallo Fabaro.
Quella di sabato scorso, precisano i genitori presenti, rappresenta solo l’ultima di una serie di condotte della Dirigente caratterizzate da autoritarismo, personalismo e costante violazione del principio fondante dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti e sancito all’art. 1) secondo cui ”la scuola e’ una comunita’ di dialogo…informata ai valori democratici…in essa ognuno ha pari dignità”.
Lamentano, i medesimi, che il perdurante rifiuto da parte della D.S. di qualsivoglia confronto democratico e costruttivo con genitori ed alunni ha creato un clima di insostenibile tensione nel Liceo che pregiudica gli studenti e ne compromette il sereno percorso formativo, cui hanno pieno diritto.

Fonte: Acrinrete

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