L’AROMA DEL CAFFE’ AIELLO SBARCA SU RAI 1

Il marchio main sponsor del Corigliano Volley ospite di “A conti fatti”

Non solo volley. Da sempre, infatti, “Caffè Aiello” è sinonimo di un brand che fa parlare di sè in più ambienti e settori, oltre che a vari livelli. Si va quindi dall’impegno nello sport a quello nel sociale, dalla professionalità e competenza nel proprio lavoro alla passione per la propria terra… dettaglio che spinge oggi la famiglia Aiello ad investire in Calabria e sulle sinergie che con essa si creano in vario modo e su più fronti.

“Qual è la differenza tra arabica e robusta?”, “Perchè ci sono così tanti gusti e aromi tra cui scegliere?”, “Qual è il metodo più giusto per conservare il caffè?”… Sono queste alcune delle curiosità a cui ha risposto Antonio Aiello, ospite del salotto mattutino di Ra1 “A conti fatti”. Intervistato dalla brava conduttrice Elisa Isoardi, Antonio Aiello assieme ad altri esperti del settore e al celebre nutrizionista Giorgio Calabrese ha ripercorso i vizi e le virtù della bevanda più amata dagli italiani. Un programma “A conti fatti” dedicato ai consumatori per suggerire soluzioni ai piccoli e grandi problemi delle famiglie italiane. Un’intera puntata, quella di mercoledì 26 novembre, dedicata al caffè e che ha visto, tra gli ospiti, il giovane imprenditore calabrese Antonio Aiello. Il responsabile dell’area marketing della storica azienda, da quasi cinquant’anni leader in Calabria nella torrefazione e commercializzazione del caffè, ha dato utili informazioni tecniche e piccoli suggerimenti: “Naturalmente in Italia non coltiviamo il caffè – spiega Aiello – ma siamo maestri nella lavorazione – e continua – le due miscele più utilizzate sono l’arabica e la robusta. La prima più dolce e con un’acidità positiva, la seconda sicuramente più corposa. Noi come Caffè Aiello – conclude – lavoriamo sia il 100% di arabica che il misto di entrambe”. “Sono tante le mode che si sono susseguite in questi anni – aggiunge Aiello – Il caffè al ginseng, i cosiddetti caffè biologici ma noi siamo dei puristi e lavoriamo il nostro caffè con rispetto e arte seguendo la tradizione”. Cardiotonico, stimolante proprio per questo si chiama “nervino”, il caffè stimola le membrane cellulari dei neuroni tanto da attivare un’iperstimolazione del cervello: “Ma attenzione… – spiega il nutrizionista Calabrese – tre/quattro tazzine al giorno, senza esagerare”. E come conservare il caffè senza perdere il suo aroma? “Assicurarsi che la confezione sottovuoto sia integra – spiega Aiello – o che sia munita di valvola salva freschezza – e conclude con un piccolo consiglio domestico – conservate il caffè in frigo e in un barattolo di vetro ermetico così da mantenere la freschezza e l’aroma originale”. (fonte: Raffaella Salamina – MJA Media and Journalism Agency)

Johnny Fusca
Ufficio Stampa e Comunicazione
 

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