La soppressione dei treni e l’ennesima sconfitta per i cittadini

 

In una regione come la Calabria, già colpita duramente negli scorsi anni da tagli nei trasporti e aumenti eccessivi nel costo dei biglietti, si sta verificando già da qualche giorno l’ennesimo “attentato” alla libertà di movimento e allo stesso commercio calabrese. A partire dal 15 Giugno è avvenuta una drastica riduzione del servizio ferroviario Regionale jonico e contemporaneamente la soppressione della linea Catanzaro Lido-Lamezia Terme Centrale. Tutto questo si sta verificando proprio in prossimità della stagione estiva, provocando numerosi disagi alla popolazione e all’economia estiva basata proprio sull’arrivo dei turisti.

Ecco i treni che verranno soppressi sulla Jonica:

Tratta Sibari – Crotone – Catanzaro Lido:

Direzione sud:

Regionale 3753 Sibari (16.45) – Catanzaro L. (19.14) – Reggio Calabria C.le (22.15): SOPPRESSO

Regionale 3755 Sibari (18.45) – Roccella Jonica (22.00): SOPPRESSO

Regionale 3723 Crotone (08.25) – Catanzaro Lido (09.15): SOPPRESSO

Direzione Nord:

Regionale 3740 Reggio Cal. C.le (05.05) – Catanzaro L. (07.32) – Crotone (08.15): SOPPRESSO

Regionale 3728 Catanzaro Lido (11.20) – Sibari (13.55): SOPPRESSO

Questo sta a significare che: da Sibari a Catanzaro Lido l’ultimo treno partirà alle 15.18; da Locri, Siderno, Roccella o Soverato, al mattino non si potrà invece arrivare a Crotone prima delle 11.25, a differenza delle 8.15 attuali; in senso opposto, da Crotone a Soverato/Roccella Jonica/Locri, l’ultima possibilità di partenza sarà alle 14.05, mentre attualmente l’ultimo treno per Reggio Calabria parte dalla città pitagorica alle 18.20 e l’ultimo per Roccella Jonica alle 20.17.

Sulla Jonica Sud, la situazione prevista non è migliore. Da Catanzaro Lido a Reggio Calabria Centrale verrebbero soppressi i seguenti treni:

Direzione Sud:

Regionale 3741 Catanzaro Lido (08.05) – Reggio Calabria Centrale (10.55): SOPPRESSO

Regionale 3751 Catanzaro Lido (18.05) – Reggio Calabria Centrale (20.55): SOPPRESSO

Regionale 3753 Sibari (16.45) – Catanzaro L. (19.14) – Reggio Calabria C.le (22.15): SOPPRESSO

Regionale 3755 Sibari (18.45) – Roccella Jonica (22.00): SOPPRESSO

Regionale 12711 Roccella Jonica (07.50) – Reggio Calabria Centrale (09.55): SOPPRESSO

Regionale 12713 Roccella Jonica (09.50) – Reggio Calabria Centrale (11.55): SOPPRESSO

Regionale 12715 Roccella Jonica (11.50) – Reggio Calabria Centrale (13.55): SOPPRESSO

Direzione Nord:

Regionale 3746 Reggio Calabria Centrale (10.05) – Catanzaro Lido (13.05): SOPPRESSO

Regionale 3748 Reggio Calabria Centrale (12.10) – Catanzaro Lido (15.00): SOPPRESSO

Regionale 3752 Reggio Calabria Centrale (16.05) – Catanzaro Lido (19.05): SOPPRESSO

Regionale 12712 Reggio Calabria Centrale (07.05) – Roccella Jonica (09.15): SOPPRESSO

Regionale 12714 Reggio Calabria Centrale (09.05) – Roccella Jonica (11.15): SOPPRESSO

Alcuni di questi tagli avvenivano già negli anni scorsi, durante i periodi festivi ed in estate, ma in questo 2014 la Regione Calabria farà sì che addirittura l’ultima partenza da Catanzaro Lido a Reggio Calabria Centrale sia alle 16.05. Si pensi che allo stato attuale l’ultimo treno verso la città dello Stretto parte dal Capoluogo alle 19.14 (Reg.3753 da Sibari), mentre da Catanzaro Lido si può proseguire verso Soverato e massimo fino a Roccella Jonica anche alle 21.08 con il Regionale 3755.

Ma ciò che più rende l’idea della gravità del momento, è la soppressione dell’intero servizio ferroviario tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale: dalle sei coppie (sei andate e sei ritorni) di treni attualmente presenti nei giorni feriali e delle tre dei giorni festivi, si passa a soli due bus tra Catanzaro Lido e Lamezia Terme Centrale al mattino presto, ed uno solo, sempre al mattino, in senso opposto.

Tutto questo sta portando all’isolamento di intere porzioni della Regione che sarebbe stato evitabile con un minimo di pianificazione e organizzazione. La Regione Calabria, quindi, con le sue stesse mani priverà il territorio di quel turismo tanto vitale per la nostra economia.

Tutto questo va aggiunto alla soppressione che negli anni scorsi è stata effettuata dei nostri treni notturni che collegavano la Jonica con il Centro/Nord Italia e i numerosi soldi spesi per la costruzione di nuove stazioni (ad esempio quella di Catanzaro) che oggi saranno coinvolte esclusivamente dal passaggio di rari spostamenti di treni di servizio.

Così, anche questa volta, ci sarà un solo sconfitto: il cittadino.

 

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