La scuola non si tocca!

560

— comunicato stampa del Movimento Popolare per Bisignano —

Il provvedimento insensato, arbitrario e vergognoso messo in atto dalla maggioranza del PD alla provincia di Cosenza nei confronti della scuola superiore di Bisignano, è la riprova della malafede e dell’accanimento di questi signori contro la nostra comunità scolastica.

Già lo scorso anno lo stesso gruppo, ieri all’opposizione e oggi maggioranza, ha tentato in tutti i modi con la regia dei vertici provinciali di ostacolare la proposta di accorpamento tra l’I.I.S. Siciliano ed il liceo classico di Torano.

L’iniziativa portata avanti con lodevole impegno dal consigliere provinciale è riuscita ad imporsi ma venne stoppata dalla giunta regionale a guida Oliverio.

La decisione assunta, proprio in questi ultimi giorni, ha visto inspiegabilmente stravolta la posizione assunta dal nostro consigliere provinciale che, senza alcun senso logico, ha avallato l’intera operazione con un atteggiamento che ci ha lasciato sconcertati.

Ciò è avvenuto proprio nel momento in cui lo stesso ricopre un ruolo di primo piano con la delega all’Edilizia Scolastica, che avrebbe potuto far pesare in tutt’altra direzione, se solo lo avesse voluto.

Ragioni di ripicca? Dissidi con gli ex compagni di viaggio? Prova muscolare per dimostrare la propria forza contrattuale? Tali interrogativi, che andranno chiariti nelle sedi opportune e che poco interessano l’opinione pubblica, sono del tutto insufficienti a giustificare la gravità di quanto accaduto!

La stessa amministrazione comunale, cosi solerte nel polemizzare e redarguire chiunque osi muovere rilievi o sollevare problematiche di carattere amministrativo, pur nella ricostruzione fedele dei fatti, ha omesso colpevolmente, per ragioni di convenienza e di tattica di basso profilo, di scagliarsi contro gli autori e di nominarli.

Invitiamo la sezione locale del PD che già avuto modo di esprimere una posizione pubblica, di rendere più efficace la propria protesta sconfessando duramente il proprio gruppo provinciale e nel contempo di adoperarsi per avere confermate le assicurazioni sollecitate e ricevute già lo scorso anno da parte della giunta regionale.