La lezione di don Milani ai ragazzi del “Siciliano”

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Grazie all’interessamento dell’Aimc (associazione italiana maestri cattolici) e del prof Massimo Brunosio, supportato dai vertici dell’istituto Enzo Siciliano, i ragazzi hanno incontrato Edoardo Martinelli, allievo di Don Milani.

La presenza di Edoardo Martinelli in aula magna ha rappresentato un momento di grande valore educativo e umano per studenti e docenti. Allievo diretto di don Lorenzo Milani nella celebre esperienza della scuola di Barbiana, Martinelli ha portato con sé non solo il ricordo di un maestro straordinario, ma soprattutto l’eredità viva di un metodo educativo fondato sull’uguaglianza, sulla responsabilità e sull’impegno civile.

Durante l’incontro, Martinelli ha raccontato in modo semplice e coinvolgente cosa significasse davvero studiare a Barbiana. Non si trattava soltanto di apprendere nozioni, ma di sviluppare una coscienza critica, di imparare a usare la parola come strumento di libertà e di giustizia. In quel contesto, l’educazione non era mai fine a sé stessa: serviva a comprendere il mondo e a cambiarlo, a partire dagli ultimi e dai più fragili.

Gli studenti hanno ascoltato con attenzione le parole di Martinelli, colpiti da un modello di scuola diverso da quello a cui sono abituati. A Barbiana non esistevano voti né competizione, ma collaborazione e senso di comunità. Ognuno era responsabile dell’apprendimento dell’altro, e il successo individuale non aveva valore se non contribuiva alla crescita collettiva.

Martinelli ha invitato gli studenti a non considerare la scuola come un obbligo, ma come un’opportunità per diventare cittadini consapevoli e responsabili. L’incontro si è concluso con un dialogo aperto, durante il quale i ragazzi hanno posto domande e condiviso riflessioni. È emersa la necessità di una scuola più inclusiva, capace di ascoltare e valorizzare ogni studente.