Itinerario turistico per valli e clivi ameni della vetusta Bisignano

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Itinerario turistico per valli e clivi ameni della vetusta Bisignano*  “O giorni, o mesi che andate sempre via,/ sempre simile a voi è questa vita mia./ Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale, /la mano di tarocchi che non sai mai giocare,/ che non sai mai giocare.” Francesco Guccini – La canzone dei dodici mesi – Live Lugano 1982

Inutile soffermarsi sull’ineluttabile incedere delle stagioni, seppure diverse sempre eguali. Il tempo una mannaia ed il paesaggio davanti al proprio sguardo oltre il miraggio di un quotidiano che opprime, si sgretola, ti aliena. Imperturbabile la masnada di politici ruspanti a scodellar parole vuote e becchime buono solo per i polli… co! co! co! co! co! co! co!

La maggioranza riarrangiata a riproporre il refrain della governabilità, depennando il perché ciò che non si è fatto in tre anni e più dovrebbe riuscire in un anno suppergiù. Sui giornali le promesse e le sparate a sprezzo del ridicolo delle opposizioni fuori e dentro il consiglio. Le svolte millantate, le joint venture dei miracoli, le facce liftate di sempre.

E perché mai un’amministrazione dovrebbe occuparsi delle buche, dell’asfalto dissestato, delle discariche improvvisate a ciglio di strada? Meglio tappar i buchi nelle proprie file, meglio scaricare i reprobi e cavar ragni dai buchi. Meglio sopravvivere. E nel sopravvivere a se stessi promettere ancora, senza tema di passar per bugiardi patentati, di far toccar il cielo con un dito!

Rosario Lombardo

 *Foto scattate in località Giardini-Duglia il 17 gennaio e a Fria il 15 gennaio 2011.