Incontro in Prefettura per Piattaforma

BISIGNANO Finisce in un sostanziale nulla di fatto l’incontro in Prefettura sulla vicenda piattaforma, che tiene in apprensione tutta la valle del Crati. Non sono bastate tre ore di discussione a scalfire minimamente l’intenzione della Regione Calabria e del Comune di Bisignano di ospitare, in territorio cratense, l’impianto dalla capienza di 180mila tonnellate l’anno che dovrebbe raccogliere i rifiuti del nord Calabria. Un pomeriggio di passione, quindi, è quello vissuto dai cittadini bisignanesi che si oppongono alla realizzazione della piattaforma, arrivati direttamente a Cosenza con un pullman carico di speranza per il futuro, dopo tante manifestazioni cadute già nel dimenticatoio per le istituzioni. Alle 18, puntuali arrivano gli interessati al confronto, con il Comune di Bisignano rappresentato dal sindaco Umile Bisignano, il vicesindaco e assessore all’Ambiente, Damiano Grispo, e l’energy manager del municipio, Domenico Papaianni. Il Comune di Luzzi, che si oppone fermamente alla scelta dei vicini, ha partecipato all’incontro con il sindaco Manfredo Tedesco e il dirigente tecnico Giuseppe Ferraro, la Regione ha inviato il dirigente Bruno Gualteri, pesantemente contestato nel corso di questi mesi, mentre i cittadini bisignanesi sono stati rappresentati dai consiglieri d’opposizione Francesco Lo Giudice, Andrea Algieri, Roberto Cairo e Sandro Vilardi, gli attivisti ambientali Alessandro Perrone, Silvana Astuni, Daniela Serrago e Ivo Scrivano garante per le associazioni di categoria e per gli agricoltori. Il Prefetto Giancarlo Tomao apre, così, le porte del suo ufficio ed entrano gli interessati, con il confronto che durerà tre ore, in cui non sono mancati anche i toni vivaci e le polemiche di vario genere. Il sindaco Umile Bisignano ha difeso la scelta dell’amministrazione comunale, mentre Manfredo Tedesco, il collega luzzese, ha manifestato tutti i suoi dubbi sulla scelta del sito. Tra i vari interventi, è Ivo Scrivano a far riflettere i presenti proprio sui problemi che potrebbero riscontarsi, con la creazione della piattaforma, negli agricoltori, già debilitati dalla crisi del mercato. Il Prefetto Giancarlo Tomao, invece, ha fatto intendere che non ci sarà un nuovo incontro allargato sulla vicenda, con la delusione visibile nel volto degli attivisti che si oppongono alla piattaforma. L’uscita del sindaco Umile Bisignano dalla Prefettura, non a caso, è stata accompagnata dalla contestazione civile della gente che, dopo tanto aspettare in piazza XI settembre, si ritrova senza nessun segnale confortante in mano e con gli striscioni da arrotolare nuovamente. La nebbia accompagnerà il ritorno a casa del pullman di cittadini e diventa un presagio per il prossimo futuro. Probabile, inoltre, una nuova serie di azioni di protesta nei prossimi giorni da parte dei contrari alla piattaforma: sul territorio bisignanese, possiamo starne certi, si vivranno altri giorni convulsi di battaglia.
Massimo Maneggio

2 Commenti

  1. Caro De Luca, visto che noialtri siamo stati fallimentari nella lotta all’eco mostro, perché non scendi in campo in prima persona tu, mettendoci la tua facciuzza, e sollevando il culetto dalla seggiola ? Visto che sei così bravo ad identificare e ad etichettare personaggi, trova il coraggio per batterti in prima persona. Se non lo farai una cosa sarà chiara : che dall’altra parte delle barricate insieme ai seguenti soggetti da te indicati :
    la Regione (“Onorabili”);
    il Sindaco (“inoppugnabile”);

    una Giunta (“camaleontica”);
    un’ organizzazione dedita a fare affari con i rifiuti ( la ‘ndrangheta).
    ci toccherà inscrivere anche :
    un pavido opinionista commensale, colluso e compiacente.

    • Ma per favore, Alberto non è stato commensale di certi individui come lo sono stati altri, non è mai andato dietro a chi mesi fa diceva di voler il termovalorizzatore e ora, solo perché ha cambiato collocazione politica, è diventato sostenitore del NO per convenienza. I bisignanesi sanno riconoscere la gente poco credibile, sempre pronta a sfruttare la situazione, ha capito il gioco. L’ obiettivo di molti che ora dicono NO alla piattaforma è quello di andare contro l’amministrazione piuttosto che avere a cuore il problema dei rifiuti. Eccezion fatta per i cittadini liberi, la gente dovrebbe andare dietro i personaggi indicati da Alberto per avvantaggiarli ancora? La risposta è NO!

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