In Calabria continua l’emergenza rifiuti. A Bisignano si tenta di fare il punto della situazione

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Il commissario per l’emergenza rifiuti Graziano Melandri intervenuto in Calabria, ha sottolineato l’inesistenza di impianti di smaltimento della spazzatura nel cosentino. Infatti, da una prima analisi sul tema riguardante la distribuzione dei cosiddetti termovalorizzatori nel territorio calabrese emerge il seguente dato: “ (…) l’intera provincia di Cosenza dalla parte nord e tirrenica è sprovvista di qualsiasi impianto o struttura ricettiva”. Tutto questo, significa aggiunge ancora Melandri che tutti i rifiuti solidi urbani prodotti in una parte della regione sono inevitabilmente trasportati in quei luoghi dotati di sistemi idonei alla loro raccolta. Se poi, sulla già precaria situazione vengono a innestarsi avvenimenti come quello accaduto per il sequestro della discarica di Rossano è ovvio che la situazione rischia di precipitare ulteriormente. Per questi motivi, il commissario nominato per l’emergenza afferma di poter studiare un sistema che consenta solo di tamponare la situazione mentre ogni uno dovrà fare la sua parte. In questo contesto, le proposte da vagliare sarebbero tutte utili. Un caso singolare apparso sulla stampa locale è l’affermazione di Angelo Broccolo rappresentante del SEL (Sinistra Ecologia e Libertà) a Corigliano, il quale afferma in una nota che l’unico atto per risolvere il problema rifiuti in Calabria sarebbe la fine del commissariamento, vera calamità naturale abbattutasi sulla regione meridionale negli ultimi quindici anni. Secondo l’esponente del SEL la sua ipotesi non sarebbe da sottovalutare soprattutto se unita ai nuovi impulsi riguardanti il processo della raccolta differenziata. Intanto, i comuni impegnati nella gestione e nello smaltimento dei rifiuti tentano soluzioni strategiche in attesa di realizzare nuove isole ecologiche. Tuttavia, a Bisignano montano le polemiche. Il consigliere d’opposizione Fucile sottolinea sulla carta stampata le poche iniziative per educare e coinvolgere i cittadini alla raccolta differenziata dei rifiuti. In questi ultimi anni ha dichiarato Fucile sarebbe stato opportuno, da parte dell’amministrazione comunale, dedicare una maggiore attenzione al tema della raccolta differenziata promuovendo attraverso le agenzie educative presenti sul territorio informazioni e conoscenze su un tema molto attuale come quello inerente il trattamento dei rifiuti. Per l’altro esponente d’opposizione Esposito, invece, la situazione rifiuti a Bisignano non è più accettabile. Per questo motivo, il consigliere chiede al Sindaco di indire un’assise consiliare ad hoc, nella quale sedersi tutti e prendere una decisione comune e definitiva in merito non solo all’emergenza attuale. Mentre la politica di maggioranza tenta soluzioni anche quotidiane come quella ultima di trasportare i rifiuti nella discarica acrese la situazione soprattutto nelle campagne e lungo alcune strade di accesso al paese rimane preoccupante. I cittadini non ne possono più dell’immondizia e incominciano a rivoltarsi bruciando i cassonetti. Circa dieci postazioni di raccolta rifiuti solidi urbani sono andate già in fumo nella zone del Campo Sportivo, San Domenico, Rio Seccagno, Scorrimento veloce e Forestella, provocando l’innalzamento di una consistente nuvola nera avvelenata. Nonostante il generale clima di confusione il Sindaco di Acri Gino Trematerra in qualità di rappresentate del comune committente ha illustrato ai sindaci di Bisignano, San Cosmo Albanese, San Demetrio Corone, San Giorgio Albanese, Santa Sofia D’Epiro e Vaccarizzo Albanese, il piano associato di gestione della raccolta differenziata. Al termine della riunione tutti i sindaci hanno sottoscritto il documento per l’approvazione dello studio di fattibilità impegnandosi a procedere in tempi brevi a individuare un sito consortile, nel quale convogliare la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Tutto questo non significa la realizzazione in tempi celeri di questo sito ma solo una piccola luce in fondo al tunnel. Infatti, il progetto, il quale richiede impegno da parte di tutti non piacerà alle associazioni ambientaliste distribuite sul territorio calabrese.

29/03/20011                                   
Alberto De Luca per il Comitato Cittadino Libero.