Il vincitore annunciato ed il nuovo in agguato

Fascia-sindaco-219x300 Il vincitore annunciato ed il nuovo in agguato

No, non mi va di farlo. Proprio no. Non potrei mai scommettere, mai e poi mai, sulle vostre testoline bacate, esimi (e)lettori assennati/dissennati! Ma non ho dubbi in proposito, o quasi. Non c’è bisogno di aruspici, fattucchiere o cartomanti per prevedere chi sarà il vincitore della prossima tenzone elettorale amministrativa visignanisa. Ho proprio la netta sensazione che Sua Umiltà Umile Bisignano continuerà ancora ad essere il sindaco di Bisignano, con buona pace di voi tutti. Mi potrò pur sbagliare, ma l’Umilissimo si c’è affezionato alla sua fascia tricolore e farà di tutto per tenersela ben stretta. Senza si sente come nudo. I bisignanesi, invece, ci hanno fatto il callo alle disgrazie amministrative del nostro paesello, aizzano, fanno finta, incamerano se il caso, ma al momento opportuno si schierano per il già visto ed il già consolidato. Quieto vivere, opportunismo, clientelismo sic et simpliciter probabilmente, ma non solo. Non che negli altri schieramenti, s’intravedano luci di novità, per carità! Novità non se ne vedono da lustri ormai e noi tutti bisignanesi ci siamo ben corazzati, incapaci di reagire, ben disposti a maledire la riottosa sorte ma alla fin fine abituandoci a tutto. Le tre liste che si contendono lo scettro appaiono perfettamente sovrapponibili, nel loro trasversalismo, nella miscellanea di stantio e raffazzonato, nella loro nutrita quota di impresentabili, così da suscitare perplessità a valanga nel caso della poco probabile vittoria dell’uno o dell’altro sfidante.

Se sull’esito elettorale conservo qualche dubbio sulla durata della prossima amministrazione non ne ho affatto, né tantomeno sul nome e cognome dei futuri eletti. Studiando con un minimo di attenzione le liste si comprende come nel miglior dei casi, ed indipendentemente da chi vince, non si può sperare che nell’elezione di 3 o 4 nuove facce, per forza di cosa  appartenenti allo schieramento di maggioranza, e come questo minimo rinnovamento possa presentarsi non per volontà diretta dell’elettorato bisignanese ma in virtù della nuova legge elettorale che impone un ridimensionamento del numero dei consiglieri, per nostra sfortuna solo quattro in meno. Questo ridimensionamento, tuttavia, unitamente a quello degli assessorati, non sarà privo di conseguenze, se da una parte aumenterà le frizioni all’interno della maggioranza che uscirà vincitrice dalle elezioni, dall’altro renderà più difficile il salto della quaglia dalla minoranza alla maggioranza o viceversa, in ragione dei numeri. Più difficile ma sempre possibile. Questo ridimensionamento ha reso altresì più facile pronosticare nome e cognome dei futuri assessori, e ciò potrebbe condizionare la campagna elettorale nonché l’esito stesso del voto. Garantito che i nuovi assessori avranno facce già viste. Non scontate le spinte dall’esterno per condizionare la tenuta della futura maggioranza, troppi gli appetiti che rimarranno tagliati fuori per forza di cose.

Le probabili controversie sul piano strutturale comunale, la miopia innata della politichetta in salsa bisignanese, nonché il partito del cemento sempre all’opera,  renderanno certamente non facile la futura vita amministrativa del nostro paesello non meno dell’attesa vana che Sant’Umile faccia finalmente il suo maledetto miracolo di riempire sacchetti e sacchittellii ri visignanisi tutti attraverso un ingente flusso ininterrotto di pellegrini da mezzo mondo o dall’intero creato. La crisi ormai atavica della politica nonché l’eterna transizione italiana, le prossime tornate elettorali politiche e amministrative (provinciali e regionali) aggiungeranno ulteriori elementi di instabilità al quadro già di per sé fosco. Non c’è da aspettarsi niente di buono per il futuro. Nell’intanto meglio disertare, andarsene al mare, farsi i cazzi propri senza offrire l’alibi di essere corresponsabili della scelta della futura assise consiliare. Magra consolazione si dirà! Giusto. Lavarsene le mani, tuttavia, mi sembra a tutt’oggi l’unica scelta auspicabile e possibile. Il sole continuerà a (ri)sorgere nonostante tutto. All’indomani dell’apertura delle urne assisteremo ancora al triste e ipocrita circo dei vincitori e vinti della bagarre elettorale, ai ripensamenti e rimbrotti, ai nuovi propositi, alla campagna di tesseramento del piddì, ai sentimenti di rivalsa dei giovani democratici, ed alle belle e solite facce paonazze comodamente assittati, con giuliva espressione di circostanza, nei banchi consiliari in attesa di dare il via alla sempiterna quadriglia.

Rosario Lombardo

22 Commenti

  1. Vota UMILE BISIGNANO per dare continuità all’amministrazione, se ci va un’altro dobbiamo ripartire da capo e non ce lo possiamo permettere… per il bene della nostra città votate UMILE BISIGNANO

  2. esimio francesco a quanto pare non sa proprio scrivere altro! e poi che caspiterina significherebbe “se ci va un’altro dobbiamo ripartire da capo e non ce lo possiamo permettere…”? ripartire da dove e per dove? e poi non possiamo permetterci o meglio non potete permettervi cosa? E parente, amico, fan, cliente o cosa? per carità, abbia rispetto dei visitatori di bisignanoinrete.com cambi solfa e si firmi con nome e cognome esimia testolina di…!

  3. Condivido la prima parte della tua analisi, dove si dice che probabilmente la giunta sarà composta dai “soliti noti” a prescindere da chi sarà sindaco, ma mi dissocio dalla soluzione proposta di andare al mare. Si perchè chi è assente ha sempre torto e piuttosto che lamentarsi dei soliti “senatori-assessori” facciamo campagna elettorale ai Giovani, preferendo le Donne (poche per la verità con ancora meno possibilità di essere elette!).
    Sappiamo della politica clientelare, ma è trasversale in tutti gli schieramenti e sappiamo anche che queste pratiche sono quelle che rendono ogni 5 anni e consentono ai soliti noti di rimanere sempre in auge, pertanto il mio appello agli elettori è quello di esprimere un voto di opinione e non di scambio. voto di opinione che deve rivolgersi a chi non ha nulla da offrire se non l’impegno ed il “suo” sapere.
    Non spegniamo l’entusiasmo dei giovani con la RASSEGNAZIONE!!!

  4. Raf esimio non so quanti anni abbia lei ma io ne ho abbastanza per averla già pensata come la pensa lei. gli anni passano e non cambia mai niente, anzi tutto va peggio. non sono rassegnato sono incazzato. io propongo la diserzione non l’astensione, per mero atto egoistico o se vuole di sopravvivenza.

  5. ilchiuR.Lo scrive quello che pensa e da quello che si legge si evince un contenuto assolutamente realistico. Non vedo tutto questo malvagio scrivere all’interno dei pezzi composti da ilchiur.Lo eppure ogni volta si deve criticare il suo operato perchè a qualcuno probabilmente non va proprio giù il suo pensiero. Tuttavia, l’appunto di anonimo cittadino anche se non condivisibile va ugulmente accettato. All’utente sopraccitato non piace quello che scrive ilchiur.Lo. Per il sottoscritto, invece, il racconto di quest’ultimo assume una valenza importantissima soprattutto quando l’autore ci sottolinea il rischio, al quale i cittadini bisignanesi probabilmente andranno incontro dopo le prossime elezioni amministrative (Tale rischio non è soltanto dato dalla previsione elettorale ma dal generale clima politico, il quale fa fatica a rappresentare gli interessi di tutti i cittadini bisignanesi). L’allarmante monito che ilchiur.Lo lancia a tutta la Comunità locale è fondatissimo anche perchè lo stesso vive in una parte del paese dove tutti i giorni si fanno i conti con la sopravvivenza. Non si tratta di un’accezione esagerata ma di un dato di fatto, il quale sottoscrive la mancanza di un interessamento da parte delle istituzioni governative uscenti in quel pezzo di territorio. Che cosa volete che ilchiur.Lo scriva? Forse il contrario di quello che realmente è avvenuto nel corso di questi anni? Oppure di ciò che non è mai accaduto negli anni della trascorsa legislatura, magari tappandosi gli occhi e la bocca ? Di cosa dovrebbe parlare ilchiur.Lo? Allora, riflettiamo tutti poichè in quelle zone di campagna probabilmente si giocheranno le carte vincenti e non è così scontato il risultato finale. Dunque, l’invito per i candidati di qualsiasi colore politico è quello di entrare nelle case di quegli elettori con la massima umiltà e senza tante pretese, al fine di non incorrere in sgradevoli episodi d’intolleranza civile. Alberto De Luca, riflessione!

  6. Penso che la comunità bisignanese tutta si è abituata negli anni della prima repubblica ad un alogica clientelare che è proseguita anche per un decennio della seconda repubblica. Da qualche anno, però, l’Italia è chiamata a rispondere ai suoi debiti dall’Europa e dai Mercati. Ciò si ripercuote negativamente su tutte le Istituzioni, a tutti livelli, Comuni compresi, con evidenti diminuzioni di servizi al cittadino. Ricordo a tutti che i vincoli di bilancio oggi rappresentano un ostacolo INSORMONTABILE per chiunque, pertanto oggi più che mai vale il detto “senza sordi un si ni cantanu missi!”. Consiglio agli elettori di prendere atto di questo particolare momento storico e di rimboccarsi le maniche e di non piangersi addosso: i nostri nonni sono risorti dalla miseria della guerra! Non è stato certo merito delle Istituzioni. Accettare oggi un ridimensionamento di pretese è necessario per ripartire, chiunque sia il prossimo Sindaco si dovrà confrontare con la medesima realtà! Facciamo il nostro devvere di elettore e cittadino: andiamo a votare secondo coscienza e aiutiamo i nostri amministratori ad amministrarci. Un dissesto del Comune significa Fallimento ossia debiti che si riversano sui cittadini. Oggi questa realtà non è di Bisignano, come certificato dal commissario prefettizio che ha approvato il bilancio consuntivo con ATTIVO. Di qualcuno sarà pure il merito? o no!

  7. Il merito è tutto di quei cittadini che per cinque lunghi anni hanno dovuto prendere i pesci in faccia da parte degli amministratori pur di rispettare il patto di stabilià. ( Quando nel serbatoio c’è poca benzina la macchina rimane ferma pur di risparmiarla. L’amministratore della macchina bisignanese pur di non rimanere senza carburante ha fatto pagare il bollo e l’assicurazione del veicolo a tutta la Comunità lasciando, quest’ultima praticamente a piedi per ben cinque anni). Nello stesso periodo di magra, però, alcuni illustri “dotti” a Bisignano hanno costruito palazzi sprecando gran parte di quella benzina tanto agoniata dal “popolino”. Alla fine di tutto questo bel da fare, la storia ha avuto finalmente un lieto fine, ma adesso per gli elettori di Bisignano vogliamo avere un poco di rispetto? Altrimenti non ci saranno nemmeno le condizioni per sostenere alcun cantidato e di nessun colore politico.

  8. Ma dove vive signor raf sulla luna? la messa cantata dei media nazionali e dei politici e presunti tecnici alla Monti ce la risparmi. e quale sarebbe il dovere di un elettore e cittadino? quella di avallare scelte e patti scellerati tra aziende e politici locali ai danni del territorio e della salute pubblica, oppure della salvaguardia dei posti di lavori di chi ha un santo in paradiso?

  9. Personalmente non credo ai santi in paradiso, in questo momento, c’è crisi di miracoli. Le mie considerazioni si basano su fatti concreti e dati ufficiali e siccome viviamo in Italia mi attengo alle leggi italiane, anche se non mi piacciono, perchè garanti di democrazia. Ma si sa, ognuno di noi crede di avere la soluzione “giusta”. Bene dimostriamolo con i fatti, non a parole. Nessuno vuole giustificare l’operato di Berlusconi o Monti o Umile Bisignano, semplicemente ho fatto una considerazione su un dato di fatto: la chiusura del Bilancio 2011 in Attivo. Punto. Credo che per “sovvertire” il sistema esistono due strade: la prima è entrare nel sistema e cambiare rotta, scontrandosi con chi compone il sistema stesso e le cui probabilità di riuscita sono limitate e di medio-lungo termine; la seconda è fare una rivoluzione ed abbattere il sistema per rifondarne uno nuovo. Abbiamo oggi questa forza? Obbiettivamente credo proprio di no. tra la diserzione e la prima strada scelgo la prima, e lo faccio anche senza “sporcarmi” la faccia poichè col voto mi faccio rappresentare da qualche baldo giovane di belle speranze che crede nei sogni. Magari fra qualche tempo fa 6 al superenalotto: se non giochi non vinci…….

  10. Una domanda per tutti… Ma Lo Giudice che ha fatto di buono per meritare la potrona di sindaco, solo una cosa ha fatto, prendersi tutti quei volponi……..

  11. Mi sembra di capire che, secondo Raf, dovremmo votare Bisignano perchè il bilancio si è chiuso in attivo, mentre se lasciamo fare agli altri avremo sicuramente un buco, giusto? Lo trovo riduttivo. Negli ultimi anni il paese non è cambiato in meglio: questo potrebbe significare che la strada percorsa non era quella giusta, o no? Purtroppo l’analisi del ChiuR.Lo è ancora una volta realistica e l’idea di andare al mare per non rendersi corresponsabili di futuri disastri è accattivante, tuttavia dare una chance a uno degli altri due candidati mi sembra meglio, non volendo abbandonarmi alla tentazione di un pessimismo irreversibile. Ho visto i nomi di tanti giovani nelle varie liste: spero che qualcuno di loro venga eletto e che poi non si guasti con gli anni.

  12. Ripeto, io mi baso sui fatti e mi attengo alle leggi di questo paese. Giuste o sbagliate che siano! Comunque ho sostenuto e continuo a farlo che:
    1) Bisogna andare a votare: gli assenti hanno sempre torto.
    2) Affidate la preferenza ad un giovane, meglio se donna.
    3) scegliere il sindaco perchè convinti che sia il nostro giusto rappresentante.
    Io lo farò basandomi sui fatti e sulla storia politica dei candidati sindaci e dei loro “volponi”. Sceglierò il male minore…

  13. Bisogna andare a votare? e perchè? dove sta scritto? sacrosanto il fatto che il voto sia un diritto dovere, ma astenersi rientra nel quadro delle possibilità, e quando si pensa di non aver scelta l’astensione, il voto nullo o la scheda bianca sono più che giustificati.
    Gli assenti hanno sempre torto? negare la possibilità di dissentire è fare un torto agli elettori ed ai cittadini.
    Votare un giovane? votatevelo! e sperate che venga eletto però, se no il vostro voto non sarà servito che ad eleggere i vecchi volponi con vostra immensa soddisfazione. e sperate pure che il vostro giovane abbia una propria testa e non abbia bisogno di una cavezza!
    Per fortuna non esiste solo il voto comunale per manifestare la propria esistenza in vita di anonimi cittadini!
    P.s. E mettete il cognome nei vostri commenti non vorrei scoprire di avere a che fare con candidati che commentano per loro esclusivo e momentaneo vantaggio. niente di illecito, si badi bene, ma varrebbe la pena comunque saperlo.

    • Il voto, diritto-dovere del cittadino, si può esprimere anche “non esprimendosi” con scheda bianca nel caso accettiamo la volontà della maggioranza, con scheda nulla nel caso non ci vada bene nessuno. L’astenzione è una possibilità, lecita, ma non rappresenta l’espressione di quel diritto-dovere associato al voto espresso.
      Spesso accade che anonimi cittadini si interessino, partecipando alle discussioni, alla vita politica del paese solo in occasione del rinnovo degli organi di rappresentanza. Non credo sia una grave colpa questa, è solo un modo di esprimere un’opinione. Punto. E, per quanto mi riguarda, non mi interessa che venga condivisa. Ognuno faccia come crede… comunque io resto sulle mie posizioni e ribadisco di dare spazio ai giovani…. magari si faranno tirare per la cavezza, ma magari no! Cosa ci si rimette a tentare? Forse senza provare questa via non saranno eletti i soliti “Volponi”?
      N.B. Chi volesse conoscere la mia identità chieda la mia mail al Blog e mi scriva in privato. Assicuro comunque che non sono candidato!

  14. se vince Umile Bisignano, conviene x tutti cambiare residenza xke Bisignano è diventato invivibile non come dice lui vivibile

  15. Certo Franco , ma chissà per quale motivo molti si vogliono tappare gli occhi , si innalzano a paladini della giustizia e decretano sentenze ,parlano di volpi e volponi ma dimenticano il Re della recitazione . Colui che sta trascinando il nostro paese nella schifezza e poi come se uscisse dalle nuvole ….é sempre colpa degli altri . E basta ! Non se ne può più! Viva la cultura , abbasso l’ignoranza ; affidiamo il nostro paese a gente competente.

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