Il delirio della Piazza Sprovieri nella notte bianca di Acri

acri-notte-bianca-300x169 Il delirio della Piazza Sprovieri nella notte bianca di Acri

Un tripudio di pubblico incastonato in un luogo suggestivo in cui svetta maestosa la facciata del Duomo dell’Annunziata ha rappresentato in tutta la sua effervescenza la notte bianca di Acri.

Il corso principale della città gremito di gente proveniente anche da altri comuni del comprensorio cosentino ha offerto grande spettacolo con esibizioni musicali offerte dal comune in collaborazione con tutti i commercianti locali che hanno tenuto aperti i loro negozi per tutta la notte.

Coinvolte gran parte delle piazze anche quelle del centro storico nel rione Padia, in via Padula, fino a giungere alla piazza Vittorio Emanuele III con l’esibizione degli AFA un gruppo sui generis denominati antifascisti di Acri con la loro performance contro ogni forma di violenza in favore della liberazione delle droghe e contro ogni speculazione sulla precaria condizione umana di chi vive il dramma della tossicodipendenza.

I Two be live di Bisignano con l’esibizione di Serena Lionetto alla voce e Alessandro Lombardo alla chitarra classica hanno eseguito pezzi Jazz e classici della musica italiana.

I Milf  hanno, invece, presentato il loro spettacolo nel largo adiacente alla piazza Matteotti. Un gruppo Rock dal carattere molto originale a partire dal significato stesso del nome, nomade, camaleontico, poliedrico, dark e affidato alla voce solista di Fabio Arciglione.

“La banda del sogno interrotto” cover dei Modena city ramblers, dei Sca-P e del Parto delle nuvole pesanti, ha fatto divertire con il loro ritmo effervescente coinvolgendo gli spettatori in una danza improvvisata molto scenografica.

Non sono mancate le sfilate di abiti da sposa realizzati dall’azienda “Follie di alta moda” di Mansueto Donatella una bisignanese di adozione acrese con la passione per la raffinatezza di abiti eccelsi per un giorno importante.

In conclusione la notte bianca di Acri ha offerto momenti di grande coinvolgimento anche attraverso la tradizione culinaria dei “cullurialli” e delle zeppole insieme alla presentazione di stand commerciali di vario genere e soprattutto di un indotto complessivo capace di produrre sinergie di sviluppo e scambio sociale.

19/08/2013 – Alberto De Luca

Dm Web di De Marco Fabrizio

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