Il convento della Riforma torni a essere la cattedrale del Sant’Umile

mons.nunnari-239x300 Il convento della Riforma torni a essere la cattedrale del Sant’Umile

Bisignano – Il messaggio pronunciato ai fedeli da S. E. Salvatore Nunnari in occasione della festa liturgica in onore di Sant’Umile da Bisignano è chiarissimo. L’Arcivescovo dell’Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, intervenuto a celebrare la Santa Messa Solenne nell’anniversario della morte del Santo bisignanese (26 novembre 1637) ha ribadito l’urgenza di far tornare la Riforma a essere la cattedrale del frate Umile e di tutti i devoti Bisignanesi. Il grido di S. E. Nunnari ha risuonato nel chiostro della Riforma affinché il convento ritorni a essere il centro liturgico e spirituale di tutta la Comunità      Diocesana. Con queste parole, il Ministro di Dio (sofferente a un braccio a causa di un piccolo incidente avvenuto nei giorni scorsi) si è rivolto alle coscienze di tutti (in particolare a quelle governative e politiche) affinché si possano finalmente attivare tutti i meccanismi necessari alla realizzazione dei lavori di messa in sicurezza della collina sulla quale sorge il Complesso Monastico. Il Convento, infatti, è al momento interdetto ai fedeli attraverso un’ordinanza di chiusura determinata dopo alcuni smottamenti (i quali hanno interessato soltanto una piccola parte della struttura) avvenuti negli anni scorsi. Alla conclusione della cerimonia liturgica S. E. Salvatore Nunnari si è soffermato nel salone del Convento alla presenza dei numerosi fedeli, ai quali ha rivolto il suo saluto di fede e di speranza.

27/11/2012                                                                   Alberto De Luca

23 Commenti

  1. ma S. E. l’Arcivescovo cosa ha fatto di concreto per contribuire a risistemare la collina e la parte danneggiata della Chiesa? Non stiamo parlando forse di un Santo che appartiene alla Chiesa cattolica (la quale percepisce milioni di euro dallo Stato Italiano)?

  2. Il discorso dell’Arcivescovo ha un contenuto ben diverso dal suo commento. Tuttavia, per maggiori informazioni (in merito al ruolo dell’Arcivescovo nella pratica di risistemazione della collina e la parte della chiesa denneggiata) può rivolgersi all’ufficio della Curia di Cosenza e avere tutte le delucidazioni del caso. (Chieda di S. E. Salvatore Nunnari e fissi con l’Arcivescovo un appuntamento in merito alle sue affermazioni in commento e avrà tutte le risposte che vuole). Se veramente Le interessa capire la posizione dell’Arcivescovo possiamo recarci insieme (previo appuntamento) con il rappresentante della Diocesi Cosenza – Bisignano e capire quello che probabilmente si fatica a capire. Fermo restando la legittimità delle domande contenute nel suo commento!

  3. Trovi illegittime le mie domande?Hai mai sentito parlare dell’ 8 per mille? Sono soldi dello Stato che finiscono nelle tasche di preti e affini (una piccola parte invece va per le opere di carità).Poi dovresti aggiungerci i privilegi fiscali (Monti alla fine ha dovuto cedere anche a chiedere esplicitamente l’IMU agli immobili ecclesiastici destinati a uso commerciale). Cerchiamo di essere logici e non scrivere tanto per scrivere. Nell’articolo hai riportato che S.E. “ha ribadito l’urgenza di far tornare la Riforma a essere la cattedrale del frate Umile e di tutti i devoti Bisignanesi. Il grido di S. E. Nunnari ha risuonato nel chiostro della Riforma affinché il convento ritorni a essere il centro liturgico e spirituale di tutta la Comunità Diocesana.” Non si può non essere d’accordo con questa affermazione, ma mi chiedo anche: che cosa ha fatto S.E. nella qualità di rappresentante della Comunità Diocesana e di una Chiesa che percepisce tanti soldini dello Stato per contribuire a far partire subito i lavori alla collina del Santuario? Non c’è bisogno di andare dal Vescovo a chiedere spiegazioni, tutti sappiamo che i soldi stanziati per i lavori arrivano dal Cipe (soldi dello Stato) e non dalla Chiesa.

  4. “Fermo restando la legittimità delle domande contenute nel suo commento!” non significa che trovo illegittime le sue richieste (tanto è che le ho proposto di chierdere chiarimenti direttamente all’interessato). Ma lo sa che Lei fa tanto il democratico, invece, è proprio un tendenzioso! Per il resto ribadisco e preciso ancora una volta che per qualsiasi dubbio la invito a presentarsi dinanzi all’Arcivescovo. Nel fine settimana chiederò personalmente a S. E. quanto da Lei richiesto (sottoponendogli di visualizzare il commento al sito) e se ha il coraggio di rivelare la sua identità possiamo incontrarlo insieme. Oltremodo, non commenti con domande troppo maliziose o pregiudizeevoli, poichè ciò potrebbe compromettere la sua credibilità ma sopratutto la sua rinomata obbiettività.

  5. E’ vero, ogni tanto ti stuzzico, ma a fin di bene. Ti ringrazio per il chiarimento e dammi pure del tu. Non ci tengo a scomodare S.E. per cose che so già. Vorrei solo che invece di tanti proclami scontati (e non solo del Vescovo, intendiamoci) ci fossero fatti più concreti. Tutto qui. Sottoponi a S. E. anche quest’altro commento, grazie.

  6. Quali sono le cose che saprebbe già? Allora non potrebbe assurgere al dubbio espresso nelle sue domande! Certamente che sottoporrò i suoi commenti a S. E. ma rimane il fatto che avrei preferito conoscerLa di persona e soltanto dopo, magari, darLe del tu. In questo modo, Lei rimane convinto delle Sue conoscenze e della Sua obbiettività ma ciò non è molto democratico nei confronti di chi (per conoscenza diretta e per il ruolo che ricopre) potrebbe anche darLe una risposta ancor più verosimile. Per questi motivi, Le rinnovo (ancora una volta l’invito) a un confronto diretto con le parti.

  7. Magari prenderemo un caffè un giorno! Comunque so le notizie ufficiali che sanno tutti e che appaiono sui giornali. E cioè che c’è un finanziamento del Cipe di 1.100.000 euro, che il soggetto programmatore è la regione Calabria e il soggetto attuatore è il Commissario Straordinario Delegato Percolla. La Chiesa non ha messo un euro e tutte gli altri proclami, a mio modo di vedere, restano solo chiacchiere inutili.

  8. Quindi il messaggio dell’Arcivescovo (a Suo parere) è un proclama di chiacchiere inutili. E poi, io sarei lo Strologo (mi dissocio da ciò che Lei afferma chiaramente e prendo le dovute distanze, tuttavia rispetto ciò che ha scritto nei suoi commenti).

  9. Cerco di essere più chiaro: a me interessa che si realizzi al più presto ciò che ha auspicato l’Arcivescovo, ok? Però, e qui potrebbe arrivarci anche una mente labile come la tua, c’è bisogno di risistemare la collina e il Santuario. Mi stai seguendo? Per rimettere a posto la collina e il Santuario ci vogliono soldi. Sappiamo tutti che alla Chiesa cattolica i soldi non mancano (penso che sia uno dei pochi stati al mondo che non risenta di crisi economiche). Però dalla Chiesa soldi, fino a questo momento, non se ne sono visti. E’ intervenuta la Regione che ha avviato la programmazione dei lavori e su delibera del Cipe i lavori sono stati finanziati con i soldi del fondo di Sviluppo e Coesione (sono soldi dei fondi strutturali, cioè fondi europei indiretti ma sempre soldi dello Stato sono, perchè l’Italia da soldi all’Europa e l’Europa ce li restituisce) . Il responsabile attuatore del progetto è il Commissario straordinario Percolla e lui soltanto. Per me questi sono i fatti che contano. Poi tu esporrai il tuo punto di vista, S.E. l’Arcivescovo pure, io il mio, sperando, come tutti, che la vicenda della riapertura del Santuario si concluda al più presto. Spero di aver chiarito i tuoi confusi pensieri, caro stroloco.

  10. I mie pensieri sono molto chiari, invece, comincio a pensare (da quello che scrive nei suoi commenti) che Lei è un tantino pretestuoso e (come noto) continua ad arrambicarsi sugli specchi. Riveli la sua vera identità e se ha il coraggio si confronti da uomo (con un corpo e una faccia) altrimenti il suo dire rimarrà sempre un componimento da “Strologo” (Strologo: termine spesso usato da Lei per rivolgersi al sottoscritto). Mi dispiace ma non prendo mai lezioni dagli sconosciuti e preferisco non rispondere più alle sue inutili provocazioni o spiegazioni. Qualora Decida di confrontarsi dinanzi a un pubblico (e alla presenza delle Istituzioni chiamate in causa ) allora sarò disponibile a riprendere con Lei un confronto dialogico e democratico (e non autoritario e totalitario) altrimenti provi a comprendere che (i suoi fatti) non sono postulati assoluti.

  11. Gentile Signor Alberto, uso il termine stroloco perchè é un termine bisignanese che secondo me Le si addice molto, e non faccia come i pappagalli che ripetono le parole che sentono dire. Io non do lezioni a nessuno, mi limito ad esprimere le mie opinioni, che hanno un valore uguale a tutte le altre opinioni scritte in questo sito. Lei non può costringere a farmi fare niente che io non voglia, altrimenti si che verseremmo in una situazione antidemocratica e di autoritarismo. Lei faccia quello che vuole, parli con l’Arcivescovo, risponda ai commenti, non risponda, insomma FACCI LEI, come direbbe il buon Fantozzi.

  12. Il “Pappagallo” è un pennuto, il quale viene spesso annoverato fra gli uccelli più capaci di ripetere le stesse espressioni umane, come i pappagalli appunto. Per le sue attitudini questa specie è stata protagonista indiscussa nelle battaglie Corsare, durante il secondo conflitto mondiale e fin’anche nelle questioni familiari (subito dopo la guerra e fino agli anni cinquanta) all’or ché alcuni uomini (alto locati) solevano tenere a casa propria un pennuto (mentre erano fuori per lavoro) a guardia delle mogli. Spesso, infatti, attraverso la ripetizione di una parola o di una frase (che ora non viene qui riportata al fine di non turbare la sensibilità maschile) il pappagallo rilevava al padrone di casa la presenza di un altro uomo, in sua assenza. Per ciò, dare del pappagallo a qualcuno o semplicemente imputargli di ripetere delle frasi che sentono dire significa considerare lo stesso come colui il quale (ripetendo le varie espressioni del caso) afferma semplicemente la verità, scoperchiando i teatrini e tirando fuori gli scheletri dall’armadio. Signor Carlo ma chi crede di rappresentare seduto dietro a quella scrivania (o tavola di legno)? (un “pseudo volontario sociale”?, Il Salvatore del mondo? Oppure semplicemente i suoi personali interessi?). Adesso mi ha proprio dato noia, Lei non ha la spina dorsale per metterci la faccia, ecco qual’ è la verità e agisce come farebbe un rapinatore (coperto in volto) senza un minimo di coscienza, pensando di sopraffare chi “inerme” svolge il suo lavoro quotidiano. Per ciò, venga al confronto e non abbia paura di poter dimostrare le sue affermazioni, altrimenti, considerabili soltanto come le millanterie di cui si bava tutto il giorno, a tutte le ore e in tutti i luoghi.

  13. Gentile Signore Alberto!!! ma non aveva detto che non avrebbe risposto più alle mie provocazioni e spiegazioni? Su, non si arrabbi. Sembra quasi che Lei sia fiero di essere considerato un pappagallo per le capacità e le funzioni che attribuisce a questo pennuto. Così saprò di non offenderla continuando a chiamarla così (però le sfugge che i pappagalli ripetono parole ed espressioni senza capirne il significato)! Mi scusi se l’ho distolta dal suo lavoro quotidiano e per averle dato noia. Ma davvero Lei considera le mie opinioni “millanterie” di cui mi bavo (!?!?)? Non l’avrei mai detto! Non è che la infastidisce il fatto che qualche volta mi limito a riportare notizie ufficiali che a Lei sfuggono? Se fosse così mi dispiacerebbe. Chi scrive online in uno spazio dove si può liberamente e civilmente commentare dovrebbe tenere in conto le diversità di opinioni che possono essere espresse, ma non per questo arrabbiarsi come fa Lei. Su, si calmi! Ha visto che i miei commenti contribuiscono ad aumentare i Suoi lettori. Non è contento?

  14. Si rivolga alle associazioni degli animalisti di Castrovillari e riferisca quanto da Lei affermato: (però le sfugge che i pappagalli ripetono parole ed espressioni senza capirne il significato)! Rimmarrà deluso poichè la risposta sarà al contrario. Quindi, Le consiglio di farsi un pappagallo e tenerlo in casa, anzi forse è meglio di no!

  15. Gentile signor Alberto, stavo pensando: e se le facessi una bella gabbia su misura da mettere nel centro del paese? Sarebbe il posto ideale dove Ella potrebbe svolgere meglio le importanti e vitali funzioni del pappagallo!

  16. postrà anche guardare lontano, ma ahimè, vedra le cose sempre dallo stesso punto di vista, e ripeterà, da capace pennuto, sempre le stesse cose!

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