I giochi di carte tradizionali più famosi in Calabria

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I giochi di carte tradizionali calabresi

Così come tutta l’Italia, la Calabria porta con sé tradizioni di un tempo passato, anche in ambito ludico. D’altronde giocare fa proprio parte della natura umana e contribuisce allo sviluppo sociale e culturale delle comunità, arricchendo i rapporti, creando nuovi legami e perchè no, anche mantenendo la mente sveglia: è proprio giocando che si sviluppano le potenzialità intellettive, affettive e relazionali dell’individuo. A livello delle tradizioni attribuibili ai giochi di carte, l’Italia è senza dubbio tra i paesi più importanti. Alcuni dei nostri giochi sono infatti stati esportati anche all’estero. La scopa, ad esempio, è uno di questi. In paesi come il Brasile o l’Argentina, questo gioco è altrettanto popolare quanto in Italia. Ma oggigiorno il luogo in cui ci si trova non è certo da considerarsi come un limite: chiunque può infatti accedere a tutte le categorie di giochi di carte, trovando il proprio provider di gioco ideale attraverso portali come Casinos.it, che offrono informazioni dettagliate sui migliori siti dove scommettere online. Non solo carte, ma anche roulette o slot machine, da giocare nel modo più sicuro e divertente, grazie alle certificazioni ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) e alle garanzie di rimborso con partner selezionati. Indipendentemente dalla tua esperienza con i casinò, potrai beneficiare di Casinos.it per ottenere guide pratiche su come giocare soldi veri e riscattare bonus interessanti.

Sottolineando l’importanza dei giochi di carte tradizionali in Italia, a nostro favore abbiamo la presenza di svariati tipi di mazzi locali e regionali, come le carte napoletane, quelle milanesi, le siciliane o le calabresi. In questo articolo vogliamo parlare di queste ultime e dei relativi giochi conosciuti nella regione. Vediamo insieme alcuni dei più popolari in Calabria e come si differenziano tra di loro. Iniziamo!

La Calabresella

Questo gioco di carte si può considerare come la variante regionale del classico Tressette. Sicuramente la Calabresella è tra i più amati passatempi in Calabria a cui possono partecipare dai 3 ai 7 giocatori. Per far partire il gioco è possibile utilizzare quaranta carte siciliane, napoletane o piacentine. Solitamente si gioca due contro uno e ad ogni turno le coppie vengono invertite, oppure anche uno contro tutti. Il mazziere si occuperà di mescolare e distribuire le carte ai giocatori in ordine antiorario. Il giocatore avrà modo di chiedere altre carte, passare o comunicare di voler giocare in solitaria. Il vincitore sarà colui che realizzerà più turni ottenendo un punteggio più alto rispetto a quello degli avversari. Tale punteggio sarà conteggiato facendo riferimento al valore delle carte ed ottenendo almeno 6 punti su 11.

Patruni e sutta

Stiamo parlando di un altro popolarissimo gioco tipico della Calabria e non solo. È diffuso infatti in tutto il meridione ed è di origini siciliane. Patruni e sutta significa letteralmente “padrone e sotto”. Le carte in questo casodovranno essere quelle napoletane e si potrà giocare con un massimo di 8 partecipanti, possibilmente divisi per squadre. Questo passatempo è sviluppato sulla base di regole estrapolate da altri giochi ed è solitamente apprezzato da chi beve. L’obiettivo infatti è proprio quello di bere senza pagare: chi perde offrirà da bere agli altri giocatori presenti. Si parte con una scopa o una briscola e chi perderà inizierà a pagare da bere. Successivamente si passerà alla seguente distribuzione delle carte, tenendo conto questa volta della primiera. Chi avrà ottenuto la primiera più alta diventerà “padrone”, il secondo in posizione sarà invece “u sutta” (ovvero “Il sotto”). Saranno loro a decidere chi dovrà bere, favorendo il più possibile la squadra a cui appartengono.

Crepacore o Scippa core

Il nome significa letteralmente “crepacuore” o “rubacuore”. Questo gioco non può non essere nominato, si tratta della variante locale di Straccia Camicia. Prevede una componente importante di casualità ad esclusione delle abilità dei giocatori. Si disporranno a turno le carte al centro tavolo senza sceglierle preventivamente: se cadrà un asso, un due o un tre, ovvero le carte definite vincenti, il giocatore seguente dovrà girarne un numero corrispondente al valore della carta stessa (ad esempio 1 per l’asso). Se cadrà un’altra carta che vince, si passerà al giocatore seguente, oppure sarà quello precedente a raccogliere il mazzo. Questo gioco è per altro molto apprezzato dai bambini per la sua semplicità, che non va sicuramente a discapito del divertimento.

Le tradizioni che permangono

Al di là dei giochi di carte considerabili come “sempre attuali”, non risentendo del passare del tempo, esistono anche altre tradizioni antiche interessanti come passatempi popolari. Vi è adesempio ancora viva quella del gioco delle bocce, di cui si disputano tutt’oggi tornei importanti anche nella nostra regione Calabria. Questi giochi possono sicuramente considerarsi come dei sani diversivi: i passatempi ideali per chiunque voglia divertirsi, senza distinzione di età.