Guardatevi sempre alle spalle: esordio letterario di un giovane giornalista bisignanese

CopertinaPiccolaMassimoManeggio-226x300 Guardatevi sempre alle spalle: esordio letterario di un giovane giornalista bisignanese

La casa editrice “Apollo Edizioni” informa che è in vendita l’opera Guardatevi sempre alle spalle di Massimo Maneggio. Nell’opera, nata dalla penna del giovane giornalista, quella che poteva essere una semplice storia di quotidianità si trasforma in una storia affascinante e originale, specchio del suo stile e del suo modo di vivere il rapporto con la comunicazione. “Guardatevi sempre alle spalle in realtà è musica per uditi sopraffini. E’ il gioco tra l’essere e l’avere. È ricerca tra personaggi e personalità. È un romanzo che si trasforma e progredisce pagina dopo pagina in un crescendo di avventure ora suggestive, ora ironiche e ora reali. La sottile e invisibile mano dell’Autore disegna scenari e descrive con metafore, paradigmi, e dialoghi, situazioni beffarde e goliardiche fino a giungere alla soglia, senza mai oltrepassarla, della ilarità. In questo libro si avverte lo spaccato di un quotidiano arricchito da note sociali pungenti e traslato in ogni dove: ed ecco che l’universale si trasforma in particolare.

«Il libro è affascinante perché la realtà si mescola e amalgama con la fantasia, e la scrittura corre e scorre sulle ali di un senso/nonsenso che pone le basi di un lavoro nato sulla scia di una fantasia giovanile, di una voglia di evadere dalla comune realtà propria di sogni antichi. La mia storia di amicizia e il legame con l’Autore, diventano storia quotidiana e forza indissolubile. Massimo Maneggio ha saputo rialzarsi dopo ogni sconfitta, dopo ogni delusione, dopo ogni abuso, perché quella voglia di cambiamento, mai sopita del tutto, ha trovato nella scrittura la forza di cambiare ciò che sembra troppo duro da affrontare» (dalla Prefazione di Giuseppe Donadio).

E con ciò, ricordiamo che Massimo Maneggio ha ambientato l’opera in Molise arricchendola della presenza di due guest stars d’eccezione, abilmente inseriti nella trama del racconto: Carlo Lucarelli e Luca Giurato.

Guardatevi sempre alle spalle di Massimo Maneggio è in vendita sul sito internet del circuito Ibs (www.ibs.it), sul catalogo della casa editrice (www.apolloedizioni.it), nelle librerie segnalate sul sito della casa editrice, oltre che prenotabile nelle librerie del circuito Feltrinelli.

Apollo Edizioni

23 Commenti

  1. E da quando è nato un altro scrittore a Bisignano? Si può scrivere un libro avendo per esperienza solo il fatto di aver scritto qualche articolo su un giornale (quasi sempre critiche non costruttive nei confronti di qualcuno), e un modestissimo titolo di studi? La stesura di un libro richiede cultura solida, tempo,grande esperienza…Tutti possono raccontarsi agli altri(è un pò come scrivere un diario personale,lo si fa sin da bambini)pochi scrivono libri.

  2. Per fortuna ci sono anche persone che hanno il coraggio di esprimere le proprie idee firmando con nome e cognome.
    Donatella Brindisi

  3. Penso che il commento di “scettico” sia un pò troppo duro nei confronti di un giovane che si affaccia alla scrittura in un contesto sociale in cui non si legge e non si scrive. Se la pubblicazione di un libro fosse così scontata saremmo tutti scrittori più o meno bravi. Il fatto di esserci riusciti significherà qualche cosa, sarà almeno il sintomo di una volontà di provarci e di riuscirci. Quando un pittore dipinge la sua prima tela pensa che quella sia la più bella, poi quando dipinge la seconda inizia a pensare che alla prima mancava qualcosa. Così è la scrittura, se mai si inizia mai si diventa scrittori. Occore più coraggio a pubblicare che a scrivere solamente. Per questo dico bravo a Massimo e sicuramente sarò curioso della sua fabula. Santi, fumatori, pittori e perchè no anche scrittori! Cordialmente, Alberto De Luca.

  4. Cavolo quant’ottimismo e quanta bontà in questo paesucolo! Non vi farà male il pancino con tutta questa bontà ! Niente di male che uno scriva e pubblichi, se vi riesce (perché, se vi riesce, al giorno d’oggi, quando quasi nessuno legge, certo che vorrà pur dir qualcosa!) ma scomodare addirittura la categoria dello scrittore e dell’esordio letterario mi sembra esagerato ed irriguardoso nei confronti di chi scrittore lo è stato e lo è per davvero.

  5. Non posso a questo punto che citare una frase celebre di
    Arthur Schopenhauer: “Nessuno è gran che da invidiare, innumerevoli sono da compiangere molto”.
    Rinnovo calorosamente a Massimo i miei complimenti per la pubblicazione del suo primo libro.

  6. Citazione per citazione, Karl Kraus dixit: L’amore del prossimo non è il migliore, ma comunque il più comodo.

  7. Dimenticavo.Rinnovo, calorosamente, ai lettori di Massimo e di tutti gli improbabili scritttori di Bisignano e d’Italia ( il 99,99 % di ciò che si pubblica oggi in Italia è inutile spazzatura) la mia solidarietà e la mia vicinanza per simili iatture.

  8. Accidenti escherichia coli… Ha proprio da dire su tutto, onnisciente e, soprattutto, onnipresente (proprio come il batterio del cui nome si fregia lo è nella nostra rete idrica) … Vuole sempre l’ultima parola… Non ha scritto per caso un libro anche lei? Leggo di tutto, specie in bagno.

    • Onnipresente, onnisciente e pure onnivoro. …E poi io leggo sempre in bagno, sa, lo sforzo, mi stimola le sinapsi! Per quanto riguarda il mio nom de plume, escherichia coli, non c’è proprio bisogno di spiegazione: questo mondo è davvero un mondo di merda!

  9. Devo ammettere che il Signor. escherichia coli quando si ci mette è davvero insopportabile! Comunque, il suo commento rappresenta un punto di vista che si discosta dagli altri e come tale va rispettato. In quanto a bontà chi mi conosce sa bene che poi non sono troppo buono, anzi il più delle volte ritengo di essere proprio cattivo e antipatico. In merito alla pratica del processo d’iniziazione di una professione o di una carriera da qualche parte bisognerà pure incominciare! Saluti personalissimi, a escherichia coli.

  10. “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa” (Inf., III, 51)…
    Non avrei mai immaginato che la pubblicazione di un libro, di un cittadino bisignanese, potesse creare un così vasto “guazzabuglio” di opinioni. E se dai commenti postati fino a questo momento andiamo ad estrapolare ciò che è pertinente con il tema “cultura” ebbene siamo, sì e no, al 10%… il resto è (perdonatemi il paragone) pura carta igienica! E meno male che qualcuno ha parlato di critiche costruttive…dove sono? Ma provate a parlare di cultura…e a fare cultura!

    • Cultura, “cullura”, “curtura”, tanto rumor per nulla. Cotta e mangiata. La cultura! La coltura batterica. La cultura un tanto al chilo. La cultura usa getta. Le critiche costruttive di questa cippa. La cultura. La cutura. La cultura da educande. La cultura da partito democratico. La cultura da sacrestia.

      ***PARTE DI COMMENTO RIMOSSA*** Il commento ha subito moderazione. I messaggi non devono offendere gli altri membri del gruppo, altri siti o persone esterne.

  11. Trovo ingiusto che dei commenti siano sottoposti a moderazione e possano essere rimossi con buona pace delle regole e dei regolamenti. Sono per la libertà più totale, sempre, e comunque.

    • escherichia coli del cavolo la gente come te al mondo non serve a niente, l’umanità di te non sa proprio che farsene…
      critichi tutti e tutto, perchè non sei capace di niente, una persona come te non vorrei mai incontrarla, perchè quello che mi porterei a casa sarà solo un bagaglio di INVIDIA E CATTIVERIA….
      cmq un plauso a Massimo e tutti quelli che si adoperano per fare qualcosa in qualsiasi campo…

      • escherichia coli ti ho detto ke con te non ci voglio parlare, tieniti la tua malattia e non rompere i ….

  12. Non penso che Scettico volesse svilire il lavoro dell’autore del libro in questione, né immaginava probabilmente di dare inizio a questo seguito di commenti. Il mio pensiero è che va comunque fatta una puntualizzazione tra chi ha scritto un libro impiegandoci venti anni, perché l’argomento trattato lo richiedeva o perché certe opere sono frutto di grandi riflessioni, e tra chi scrive per misurarsi in qualcosa. L’esempio del pittore a mio giudizio non è appropriato perché grandi artisti hanno dipinto tele celeberrime, senza per questo essere stati uomini di grande cultura, mentre nella stesura di un libro non c’entra il talento innato,bensì profonda conoscenza e studio. Infine credo che se è giusto non disprezzare gli sforzi altrui, è altrettanto corretto non sopravvalutare l’operato altrui per non creare false aspettative e inutili delusioni.

  13. Bel libro nel suo complesso, nonostante l’esordio e tutte le remore del caso. Opera gradevole, diversa dai soliti romanzi o dalle solite canzonate locali.
    La sinossi sembra fare a cazzotti con i capitoli…ma vabbè

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