Fake News, addii improvvisi e stress: a mai più, anno 2025

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Un anno duro da digerire questo 2025 nel suo complesso. Non fosse altro per alcuni spunti che la comunità ha osservato, partiamo con quello senza dubbio più triste e riflessivo: la perdita di tanti nostri cari. Soprattutto, l’addio terreno di qualche ragazzo nel fiore degli anni, lì dove la vita viene interrotta in maniera tragica, lì dove prosegue il ricordo e la malinconia.

Nei gesti più semplici resta la traccia di chi c’era, di chi era gentile senza saperlo, coraggioso senza dirlo, vivo in ogni cosa che aveva amato. Chi ha conosciuto questi ragazzi e anche quanti sono rimasti commossi sanno che l’amore non finisce quando qualcuno va via, ma cambia forma e diventa memoria.

E così, vogliamo ricordare tutti quanti hanno lasciato questa vita terrena troppo presto, alzando gli occhi al cielo per ciò che lasciarono, con l’amara malinconia nel capire come anche una vita breve resta immensa, ma in un altro modo.


Non è stato un anno facile, non chiedeteci un perché di base. Usando Chat Gpt e chiedendo cosa è successo nei dodici mesi del 2025 esce un po’ di tutto: le feste, la vitalità ritrovata da alcuni e quella persa da altri, l’emergenza idrica e degli incendi, il periodo di Sant’Umile e le sue mille sfaccettature, le inchieste giudiziarie o la cronaca che è centellinata ma non manca mai a queste latitudini.

Rimanendo in quest’ambito, negli ultimi giorni abbiamo assistito quasi a un passaggio da Gomorra a… Linea Verde. A cosa ci riferiamo? A quanto emerso e riportato da Calabria Diretta News: “I Carabinieri della Compagnia di Rende hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta coltivazione di cannabis situata nel territorio comunale di Bisignano. L’operazione ha portato alla scoperta di oltre 7.000 piante, già mature e pronte per essere lavorate e immesse nelle reti dello spaccio”.

Questa la cronaca e tale rimane, le fake news avevano dipinto aspetti apocalittici. Al sentire le sirene intorno alle 12.30, e in pieno bollore gastronomico, sono arrivate le peggio versioni sulla vicenda:

  • C’è stata una sparatoria
  • Hanno trovato un cadavere nella zona industriale
  • L’inseguimento prosegue sul territorio

La diffusione di notizie false o manipolate non è solo un “fastidio” del mondo digitale, che arriva tramite Whatsapp o altri mezzi, ma è un atto che incide profondamente sul tessuto sociale, minando la fiducia tra le persone e svalutando il lavoro di chi dedica la propria vita sia alla sicurezza che all’informazione corretta.

Se i cittadini, ergo i lettori, non riescono a distinguere il vero dal falso… perdono fiducia o – peggio ancora – assumono una posizione di presunzione e distorsione della realtà. Questo rende difficile un po’ tutto, soprattutto quando l’opinione di un profilo anonimo su un social pesa quanto l’analisi documentata di un esperto. Portando a un aspetto non meno secondario: il concetto stesso di “competenza” viene meno.


La rabbia o la sorpresa sono i motori della fake news. Se una notizia sembra troppo assurda per essere vera, probabilmente non lo è, fermo restando come non bisogna confondere l’impossibile con l’improbabilità. Leggere e condividere articoli o notizie da fonti affidabili è il modo migliore per combattere il “rumore oscuro”, quello che si è semplicemente spostato dal non farsi gli affari propri al passaggio in digitale con non meno fastidi per tutti.

Cosa aspettarsi infine dal 2026? Intanto un maggior coinvolgimento della comunità tutta in ogni ambito, alzare il sedere dalla poltrona e abbandonare lo smartphone h.24 sarebbe già un grosso risultato. Non meno importante è il metterci la faccia, sempre e comunque.

Infine, che ci sia una sana fiducia e si smetta di essere mazzieri con tante carte. Fare in modo quindi che la fiducia non sia ingenuità, ma diventi scelta consapevole, così come non dovrà essere intesa come debolezza, quanto invece come forza silenziosa e di buon senso.

L’auguro è che il 2026 sia un anno di crescita autentica: non solo economica o professionale, ma prima di tutto umana. Crescere significa diventare più consapevoli, più giusti, più capaci di ascolto, significa arricchirsi interiormente, dare valore al tempo, alle relazioni, alla qualità di ciò che costruiamo insieme. E questa comunità ancora deve crescere tanto.