Elicottero scandaglio sui cieli di Bisignano in cerca di masse metalliche illegalmente interrate

elicottero Elicottero scandaglio sui cieli di Bisignano in cerca di masse metalliche illegalmente interrate

Da questa mattina un elicottero di una società specializzata e per conto dell’Arpacal e del Ministero dell’Ambiente sta “indagando” dall’alto dei cieli anche il territorio del Comune di Bisignano alla ricerca di “metalli” illegalmente occultati nel sottosuolo.

L’iniziativa ha lo scopo di controllare il terreno alla ricerca di potenziali aree inquinate e contaminate.

Il progetto rientra nei fondi del PON sicurezza. Le aree sottoposte ai controlli sono circa una ventina sparse su una vasta superficie che si snoda da Nord a Sud  lungo la valle del Crati. Speriamo che questa iniziativa non si fermi alla mera sperimentazione di una strumentazione(a detta dei tecnici) all’avanguardia e alla soddisfazione del completamento del progetto PON.

Per adesso, infatti, si tratterebbe solamente di una iniziativa di monitoraggio maturata dopo numerose sedute della Quarta Commissione Consiliare Regionale “Ambiente e territorio”, sollecitata anche dalla Terza Commissione e dall’Assessore all’Ambiente della Regione Calabria.

Fra i cumuli di spazzatura per le strade, le pattumiere improvvisate ovunque, l’emergenza sanitaria ormai alle porte, le battaglie ambientaliste contro ogni piattaforma tecnologica per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati, le multe per chi abbandona i rifiuti in luoghi non predisposti, i governi calabresi tarantolati dalla mania di realizzare mega strutture di smaltimento della spazzatura (cosiddetta tal quale) e  in ultimo la minaccia di una vera impasse da cui non si esce, arriva l’elicottero a svolazzare il cosiddetto “gradiometro” sulle terre dei bisignanesi alla ricerca di qualcosa che probabilmente non esiste e che comunque a nessun cittadino calabrese farebbe piacere ritrovare nelle viscere del proprio terreno o di quello del vicino, soprattutto per la pericolosità di eventuali sostanze tossiche sotterrate illecitamente.

Sperando di non trovarci annoverati nel libro della terra dei fuochi, guardando in alto in questi giorni, non prendiamoci paura per uno strano strumento a tre teste metalliche e di colore rosso che ci passa indisturbato sopra le nostre teste. Non si tratta, infatti, di un oggetto alieno ma di una macchina ben identificata e studiata per verificare la salute del nostro territorio.

Verrebbe quasi da chiedere al pilota dell’elicottero di fare un giro di ricognizione intorno a “Cozzo Rotondo” in località “Grifone” e chissà che non si riesca (con la suddetta strumentazione) a identificare il tesoro di Alarico con la Gallina e le uova d’oro.

07/04/2014 – Alberto De Luca

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