Cronoscalata Luzzi-Sambucina…cosa serve (realmente) alla popolazione?

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Si apre il dibattito intorno alla cronoscalata Luzzi-Sambucina. La manifestazione è una delle più celebri a livello locale e non, è una gara in salita di circa 6 km, con un percorso che che cambia carattere ogni pochi metri. A volte lenta, nervosa, tutta freni e da fare con equilibrio. Altre volte veloce, quasi scorrevole, dove l’auto prende fiato solo per pochi attimi, finché ci sarà un altro tornante, spesso quello decisivo.

Quanto analizzato da Alessandro Cilento, del gruppo “Luzzi, ora tocca a noi”, è uno spunto che apre la discussione a 360 gradi.

Secondo l’esponente di destra, pur essendo a favore della manifestazione, ci sono comunque delle situazioni non felici per i luzzesi, in particolare per quanti patiscono disagi per lo svolgimento di questa cronoscalata. La proposta arrivata è che ci sia una maggior compensazione per gli stessi, anche in termini economici. Un po’ forse è quello che manca sui territori vallivi: gli eventi magari possono avere più o meno un successo, ma non sono così ideali per tutti i cittadini, soprattutto per quanti potrebbero avere delle difficoltà. Cilento ha così proposto una sorta di tassa sui piloti, quasi a compensazione.

Dalle risposte social si è aperto un lungo dibattito, adirati (è dir poco) sono quanti corrono la competizione, già – a loro dire – ben gravosa comunque da impegni, anche economici nell’organizzazione e nella logistica.

L’intento di far parlare comunque è riuscito: la tesi di Cilento, critica e provocatoria, ha stimolato il confronto, e potrebbe rappresentare anche un’importante opportunità di crescita per l’evento. La provocazione, infatti, non deve essere intesa come un attacco fine a sé stesso, ma come uno strumento capace di mettere in discussione abitudini, convinzioni e modalità organizzative che potrebbero aver bisogno di essere ripensate. Togliamo di mezzo qualche esagerazione, resta una situazione che potrebbe essere migliorata, anche coinvolgendo le realtà del territorio circostante. Pensare a un piano marketing, ad esempio, potrebbe essere una soluzione efficace (fare quindi, meglio, di certe altre manifestazioni limitrofe…), così come migliorare magari i disagi con un tavolo tecnico non sarà da sottovalutare.

La cronoscalata, comunque, è un evento che diventa atteso anche per dare un minimo sviluppo economico per una città di Luzzi, perché attira visitatori appassionati di motori provenienti da altre località, aumentando la domanda di beni e servizi. Le persone che partecipano a quest’evento spendono quindi denaro per il pernottamento, la ristorazione, i trasporti e le attività ricreative, generando ricavi per le imprese locali.

L’edizione 2026, in scena dal 29 luglio al 2 agosto, assume un valore ancora più significativo perché celebra le trenta edizioni della manifestazione e assegnerà anche il 15° Trofeo Silvio Molinaro, dedicato a una figura simbolo dell’automobilismo calabrese.

A livello sportivo, quindi saranno giorni caldi sul territorio. L’intera valle Crati però ha bisogno di un confronto costante anche in materia: considerando come, nelle prossime settimane, ci saranno altri tipi di manifestazioni, l’attenzione dovrebbe essere sempre alta.