Crati in piena: Bisignano e Santa Sofia d’Epiro in allerta

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La provincia di Cosenza continua a fare i conti con un’ondata di maltempo intenso che da oltre venti giorni sta provocando danni e disagi in numerosi comuni. Le precipitazioni persistenti hanno causato frane, smottamenti, allagamenti e caduta di alberi, con particolare criticità nelle aree interne della Valle del Crati. Tra i territori più colpiti emergono anche Bisignano e Santa Sofia d’Epiro, dove le amministrazioni locali hanno attivato misure straordinarie per garantire la sicurezza dei cittadini.

Bisignano: frane, smottamenti e timori per l’innalzamento del Crati

Il Comune di Bisignano ha diffuso un comunicato ufficiale in cui segnala una situazione definita “grave” a causa delle piogge incessanti. Il territorio è interessato da frane diffuse, cedimenti del terreno e caduta di alberi sia nelle zone collinari che in quelle più basse. Nelle ultime ore l’attenzione è massima per il livello del Fiume Crati, che continua a crescere in prossimità degli argini.

Il sindaco ha confermato il costante contatto con Prefettura, Regione Calabria, Protezione Civile e Vigili del Fuoco per coordinare gli interventi. Sul territorio operano senza sosta Polizia Locale, Carabinieri, operai comunali e ditte specializzate, impegnati nella messa in sicurezza delle aree più esposte.

Invito alla prudenza e numeri utili

Il Comune invita i cittadini a evitare spostamenti non necessari e a non sostare nelle zone vicine al Crati e agli affluenti Mucone e Duglia, oltre che nelle aree già interessate da movimenti franosi.
Numeri utili attivi per le emergenze:

  • +39 336 510033
  • +39 320 4525073
  • +39 392 6398111
  • +39 328 1360628

Il salvataggio del cavallo trascinato dal fiume

Tra gli episodi più significativi della giornata, la Protezione Civile di Bisignano ha tratto in salvo un cavallo che era rimasto intrappolato su un isolotto di terra rimasto fuori dal resto del fiume Crati, recuperato grazie a un intervento rapido e complesso.

Santa Sofia d’Epiro: danni ingenti e visita del Presidente Occhiuto

Situazione altrettanto critica a Santa Sofia d’Epiro, dove il sindaco Daniele Sisca ha confermato che i danni alle attività economiche sono “immensi”. Dalla mattina, uomini e mezzi comunali sono impegnati nel monitoraggio del territorio e nella gestione delle prime emergenze.

Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha effettuato una visita istituzionale nel comune, assicurando il sostegno della Regione e l’inserimento del territorio nello stato di emergenza. Nel frattempo, l’amministrazione sta predisponendo gli interventi di somma urgenza.

Massima attenzione alle zone vallive

Il sindaco Sisca ha rivolto un appello alla popolazione, raccomandando di non avvicinarsi alle aree vallive a ridosso del Fiume Crati, dove il livello dell’acqua continua a destare preoccupazione.

Maltempo in Calabria: una crisi che coinvolge l’intera provincia

Le criticità riguardano tutta la provincia di Cosenza dove si registrano strade interrotte, allagamenti, smottamenti e disagi alla viabilità. La Protezione Civile regionale mantiene attivo il monitoraggio continuo, mentre i comuni colpiti attendono ulteriori aggiornamenti sulle misure di sostegno.

Tarsia: il Crati rompe gli argini, fango e animali travolti

La situazione resta estremamente critica anche a Tarsia, dove il Fiume Crati ha rotto gli argini provocando l’invasione di fango e detriti nelle aree rurali. Le esondazioni hanno colpito duramente terreni agricoli e allevamenti, con diversi animali travolti dalla piena. Le immagini diffuse nelle ultime ore mostrano scenari complessi e interventi di soccorso in condizioni difficili, come riportato anche da una testata locale.

Le squadre di emergenza continuano a monitorare il territorio, mentre gli agricoltori segnalano danni ingenti alle strutture e alle produzioni. L’innalzamento del livello del Crati resta un fattore di forte preoccupazione per l’intera area.

Il quadro resta in costante evoluzione. Le amministrazioni locali invitano alla prudenza e garantiscono aggiornamenti continui. La priorità resta la tutela della pubblica incolumità e il ripristino delle condizioni di sicurezza nelle aree più colpite.