Contributi di Bonifica. Stop al Pagamento

fabrizi_totò-300x232 Contributi di Bonifica. Stop al Pagamento

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I contributi di bonifica sono contributi volontari e non sono obbligatori, ed è per questo che bisogna smettere di pagarli. Nessuno si è mai reso conto che li paghiamo più per abitudine che per altro. Un’abitudine insana, visto che finanzia enti che non sono soggetti al controllo della Corte dei Conti, pertanto con licenza di uccidere in tema di spesa pubblica, e che sono tipica espressione della sovrapposizione delle competenze in materia di difesa del suolo e della irresponsabilità che ne consegue.

COSA SONO I CONTRIBUTI DI BONIFICA

I contributi di bonifica sono la quota parte della spesa rimasta a carico del bilancio del Consorzio di Bonifica per l’opera o la manutenzione realizzata nell’interesse della proprietà consorziata e alla quale abbia portato un beneficio di natura fondiaria. Il contributo di bonifica è un onere reale, non personale. Il beneficio nasce dal rapporto inscindibile tra l’opera e il fondo (o immobile che dir si voglia), quale apporta un incremento di valore.

I contributi di bonifica addebitati come lo sono oggi (cioè in modo illegittimo) iniziano negli anni ’70, dopo che la riforma tributaria aveva eliminato tutti gli altri contributi di miglioria (la vecchia ‘fondiaria’). Sfruttando l’abitudine a pagare la ‘fondiaria’, si è iniziato ad addebitare in via generalizzata i contributi di bonifica, in modo assolutamente estraneo alla normativa che li disciplina (a partire dal Regio Decreto 215/33 sulla Bonifica Integrale e dal DPR 947/62 che impone il rispetto del vincolo di bilancio nel riparto della spesa). Tant’è che prima degli anni ’70 non vi è contenzioso in materia di contributi di bonifica.

Nel 1984 arriva la prima mazzata all’indebito balzello: la Cassazione a Sezioni Unite Civili, con la sentenza 877, stabilisce che l’esistenza del beneficio è necessaria per potere legittimamente pretendere il contributo di bonifica e, in assenza, in capo al contribuente vi è un diritto soggettivo all’esonero dalla contribuzione, da cui la necessità di non effettuare il pagamento.

Nel 1996 la Cassazione a Sezione Unite torna sull’argomento e, oltre a chiarire ulteriormente i contenuti del beneficio, stabilisce, con le sentenze 8957 e 8960, che l’onere della prova del beneficio, se contestato, è a carico dell’ente impositore, cioè il Consorzio di Bonifica.

Con la L. 448/01 la competenza in materia di contributi di bonifica, che fino a quel momento era stata dei Tribunali Civili, passa alle Commissioni Tributarie limitatamente all’annullamento delle cartelle emesse per mancato pagamento. Rimane di competenza dei Tribunali la ripetizione delle somme indebitamente pagate ai Consorzi.

PERCHE’ OCCORRE NON PAGARE I CONTRIBUTI DI BONIFICA

I contributi di bonifica sono volontari e non sono obbligatori (pertanto non vanno pagati) perchè i Consorzi di Bonifica agiscono solo ed esclusivamente come concessionari pubblici delle funzioni di difesa del suolo, pertanto non possono vantare alcun beneficio apportato agli immobili con spesa a carico della proprietà consorziata, perchè le opere o le manutenzioni sono già finanziate con denaro pubblico (fondi regionali, statali e dell’Unione Europea), e pertanto il contributo di bonifica risulterebbe essere una doppia imposizione.

GLI AGRICOLTORI COME PRETESTO PER ADDEBITARE I CONTRIBUTI DI BONIFICA

I consorzi di bonifica nascono come organi di autogoverno del territorio del mondo agricolo. Questo settant’anni fa. Nel frattempo l’autogoverno è scomparso, e gli agricoltori sono rimasti come pretesto per elargire spesa pubblica, veri e propri ‘appaltifici’. Oggi agli agricoltori (quelli veri, quelli che vivono sulla terra, non le organizzazioni che li vorrebbero rappresentare) non sono più interessati alla gestione delle funzioni di natura pubblicistica di bonifica e di difesa del suolo, che devono andare agli enti locali (province e comuni) secondo quanto stabilito dalle Leggi sul decentramento (le cosiddette ‘Bassanini’: L. 59/97 e D.lgs. 112/98). Ecco un altro esempio di come l’agricoltura diventa un pretesto per ingrassare burocrati e spendaccioni alle spalle dell’economia nazionale.

IL DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO

La vertenza contro i contributi di bonifica è essenzialmente la vertenza sul decentramento amministrativo, per dare concreta e piena attuazione alla L. 59/97 e al D.lgs. 112/98 laddove stabiliscono che le funzioni di difesa del suolo devono essere trasferite ai comuni (che hanno già la competenza in materia di primo intervento di protezione civile e presto gestiranno anche il catasto) e alle province (che coordinano già oggi il territorio con il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale). Ai consorzi di bonifica devono rimanere solamente le funzioni che riguardano il servizio irriguo (la fornitura di acqua alle aziende agricole). Solo così si potrà migliorare la gestione del territorio, sostituendo l’unitarietà della gestione in capo agli enti locali all’attuale sovrapposizione di competenze, che genera irresponsabilità.

 

COME SI ARTICOLA LA VERTENZA

Per attuare la vertenza contro i contributi di bonifica occorre che si creino comitati comunali di cittadini e agricoltori (come è già avvenuto in Puglia, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Calabria) che si facciano carico:

– di informare i cittadini e gli agricoltori della necessità della vertenza, sospendendo il pagamento;

– di raccogliere le cartelle emesse a seguito del mancato pagamento dei contributi di bonifica;

– di presentare i ricorsi presso le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali;

– di organizzare iniziative e assemblee di informazione sull’evoluzione della vertenza, coinvolgendo anche i comuni e chiedendo loro di supportare l’azione dei cittadini assumendo le più opportune iniziative in sede istituzionale (sulla base di quanto previsto dalle leggi Bassanini) per ottenere la gestione diretta delle funzioni di difesa del suolo, in coordinamento con la provincia, sottraendo al consorzio di bonifica il ruolo di ente concessionario della Regione, che ha solamente in regime di proroga per la mancata attuazione del decentramento;

 

Consorzi di bonifica: cartella esattoriale illegittima in assenza di un beneficio Commissione Tributaria Provinciale Lecce, sez. IV, sentenza depositata il 15.9.09

Consorzi di Bonifica: illegittima la cartella esattoriale ingiungente il pagamento dei contributi consortili se emessa in assenza dei piani di contribuenza.

Lo ha confermato con una recente pronuncia, depositata il 15.09.09, la Commissione Tributaria Provinciale di Lecce accogliendo il ricorso proposto da un contribuente avverso una cartella esattoriale ingiungente il pagamento di contributi consortili mai versati.

In particolare, la Commissione Tributaria, aderendo alle tesi prospettate dal difensore del contribuente, ha rilevato preliminarmente che “…..presupposto dell’obbligazione contributiva è, secondo la prevalente dottrina e giurisprudenza, il beneficio specifico e diretto che il singolo immobile riceve dall’esecuzione delle opere di bonifica.

E ciò vale, ha aggiunto la Commissione, tanto più dopo l’entrata in vigore delle L.R. n. 4 del 07.03.03 che, oltre a porre a carico dei Consorzi di Bonifica il compito di riformulare i piani di contribuenza, rapportando gli oneri agli effettivi benefici delle opere di bonifica, ha peraltro previsto l’annullamento delle iscrizioni a ruolo riportate in cartelle esattoriali non ancora pagate alla data di entrata in vigore della richiamata legge per gli anni 2000-2001-2002, salva eventuale nuova iscrizione sulla base di nuovi piani di contribuenza previsti dalla medesima norma.

Con successiva LR n. 8 dell’11.8.05, ha proseguito la CTP, la Regione Puglia ha confermato la sospensione dei ruoli per il periodo in contestazione, ruoli che allo stato sono quindi da considerare privi di efficacia giuridica e non eseguibili.

Peraltro, ha aggiunto la Commissione, il TAR Lecce ha accolto il ricorso proposto avverso la citata legge con cui la Regione ha approvato il Piano di classifica per il riparto delle spese consortili, confermando la necessità di provvedere alla redazione di un nuovo piano di riparto, con il previo coinvolgimento degli enti locali interessati.

Ogni comitato affiliato ad UNICO riceve tutta l’assistenza necessaria per impiantare e portare avanti la vertenza.

PUOI TROVARE E SCARICARE QUI TUTTO QUELLO CHE SI PUO’ SAPERE SUI CONTRIBUTI DI BONIFICA, COMPRESO IL MODELLO PER PRESENTARE RICORSO CONTRO LE CARTELLE, LA NORMATIVA, LA GIURISPRUDENZA. CONSULTA L’ARCHIVIO CHE RIPORTIAMO DI SEGUITO.

RELAZIONE INTRODUTTIVA PER COMPRENDERE NORMATIVA E GIURISPRUDENZA

Scarica la relazione

SCARICA LA NORMATIVA

Regio Decreto n. 215/1933

Decreto del Presidente della Repubblica n. 947/1962

SCARICA LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Sentenza della Corte Costituzionale n. 55/1963

SCARICA LA GIURISPRUDENZA DELLA SUPERMA CORTE DI CASSAZIONE

Sentenza della Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili n. 877/1984

Sentenza della Corte di Cassazione Sezione I Civile n. 7511/1993

Sentenze della Corte di Cassazione Sezione I Civile n. 7322/1993 e Sezioni Unite Civili n. 8957/1996 e 8960/1996

Sentenza della Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili n. 968/1998

Sentenza della Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili n. 9493/1998

SCARICA LA GIURISPRUDENZA DI MERITO: GIUDICE ORDINARIO

Sentenza Tribunale di Matera n. 150/1994

Sentenza Tribunale di Taranto n. 583/1997

Sentenza Tribunale di Taranto n. 1609/1998

Sentenza Tribunale di Bari n. 1348/2000

Sentenza Tribunale di Nola del 16/01/2001

Sentenza Corte di Appello di Lecce n. 246/2001

Sentenza Corte di Appello di Bari n. 878/2001

Sentenza Tribunale di Brindisi n. 111/2003

SCARICA LA GIURISPRUDENZA DI MERITO: COMMISSIONI TRIBUTARIE (il primo numero indica il numero della sentenza, il secondo indica la sezione che l’ha pronunciata, il terzo numero indica l’anno)

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Brindisi n. 182-2-03

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Terni n. 72-1-03

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Viterbo n. 161-2-03

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Piacenza n. 105-2-03

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Cosenza n. 504-1-04

Sentenza Commissione Tributaria Provinciale di Napoli n. 484-23-04

Sentenza Commissione Tributaria Regionale del Lazio n. 57-10-05

Sentenza Commissione Tributaria Regionale dell’Umbria n. 42-5-05

SCARICA IL MATERIALE PER PRESENTARE RICORSO CONTRO LE CARTELLE DI PAGAMENTO RECANTI CONTRIBUTI DI BONIFICA

Modello di RICORSO contro cartella di pagamento recante contributo di bonifica (cod. tributo 630) proposto direttamente dal RICORRENTE senza l’assistenza di un difensore (importo massimo della cartella pari a 2582,28 Euro)

Modello di RICORSO contro cartella di pagamento recante contributo di bonifica (cod. tributo 630) proposto dal ricorrente con l’assistenza tecnica di un DIFENSORE (ragioniere commercialista, dottore commercialista, avvocato, consulente del lavoro)

Modello di RICORSO contro cartelle di pagamento recanti contributo di bonifica (cod. tributo 630) proposto da PIU’ RICORRENTI IN LITISCONSORZIO VOLONTARIO con l’assistenza tecnica di un DIFENSORE (ragioniere commercialista, dottore commercialista, avvocato, consulente del lavoro)

Memoria per l’UDIENZA DELLA SOSPENSIONE

ISTANZA DI SOSPENSIONE a seguito di rigetto dell’istanza proposta nel ricorso introduttivo, da presentare nel caso di preavviso di iscrizione del FERMO AMMINISTRATIVO di un automezzo (Ricorso proposto direttamente dal RICORRENTE senza l’assistenza di un difensore)

ISTANZA DI SOSPENSIONE a seguito di rigetto dell’istanza proposta nel ricorso introduttivo, da presentare nel caso di preavviso di iscrizione del FERMO AMMINISTRATIVO di un automezzo (Ricorso proposto direttamente con l’assistenza tecnica di un DIFENSORE)

PROCEDURA PER LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO IN COMMISSIONE TRIBUTARIA PROVINCIALE

29/05/2011                    Alberto De Luca per il Comitato Cittadino Libero

Il Consiglio di Stato ha poi confermato tale decisione. La Regione Puglia, di conseguenza, prendendo atto dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria ha proceduto alla nomina di un Commissario ad acta, perché, di concerto con i comuni interessati, predisponesse le proposte dei piani di classifica, ad oggi ancora non pervenuti.

21 Commenti

  1. fate bene a informare quanta più gente possibile, ma tenete presente che questa è una materia complessa e occorre assistenza legale. Gli orientamenti giurisprudenziali non sono mai vincolanti e la Regione Calabria ha una legge specifica per la bonifica integrale, la n. 11/2003, che prevede una disciplina ambigua per quanto riguarda l’imposizione di tributi da parte dei Consorzi, in quanto differisce dalla disciplina del Codice Civile, art. 860, e da quella del R.D. 215/1933. Leggete bene le sentenze, quella della Corte Costituzionale non prendetela in considerazione perchè dà ragione ai Consorzi. E attenzione a fare i ricorsi: è controverso se gli avvisi di pagamento siano atti impugnabili o meno, a contrario delle cartelle di pagamento, sempre impugnabili…

    • Sono perfettamente d’accordo con te. Credo che la normativa della Regione Calabria sulla materia rappresenti un unicum in tutto il panorama nazionale. Non mi risulta infatti che ci siano altre Regioni che prevedono una quota di contributo per fini istituzionali del Consorzio svincolata dal beneficio. Detto ciò, mi chiedo se sia legittima siffatta norma e se il principio enunciato dall’art. 860 c.c. possa considerarsi un principio generale del nostro ordinamento cui quindi dovrebbero attenersi anche le Regioni in sede di legislazione concorrente nella suddetta materia…Quali altri spunti di riflessione secondo te?

      • Benedetto non ha risposto alla domanda di Carmen:”Detto ciò, mi chiedo se sia legittima siffatta norma e se il principio enunciato dall’art. 860 c.c. possa considerarsi un principio generale del nostro ordinamento cui quindi dovrebbero attenersi anche le Regioni in sede di legislazione concorrente nella suddetta materia…”?

        • Ringrazio il comitato per l’interessamento e la proposta di far modificare una legge iniqua per la quale ,senza alcun servizio usufruibile ,le persone sono costrette a pagare tasse per terreni in stato di abbandono, impraticabili anche agli animali.

  2. Daccordo, cominciamo a verificare le tariffe adattate, adottate, dal Consorzio. Mi sbaglio o sono le stesse del vecchio ente impositore? Qualsiasi avviso di pagamento del nuovo Consorzio è viziato da questa “piccolezza”. Non è che il Nuovo gestore doveva prima magari aggiornare , rifare, riscrivere, i propri tariffari attraverso dei sopralluoghi su tutto il territorio e poi mandava gli avvisi di pagamento in un secondo momento? Egregio Maurizio, una trave così nell’occhio di chiunque la si vede. Certo che il ricorso è materia poi di un legale ed anche con gli attributi visto con quanta diligenza si muove il Consorzio!

  3. gli avvisi di pagamento che sono arrivati nei giorni scorsi a molti bisignanesi, sono del Consorzio di bonifica integrale dei bacini meridionali del cosentino. Questo consorzio è nato dalle ceneri del vecchio Consorzio Sibari-Crati, commissariato per decenni, posto in liquidazione perchè aveva accumulato 36.000.000 di euro di debiti.I dipendenti sono gli stessi, persino il commissario del vecchio è diventato Presidente del nuovo. La Regione ha autorizzato il vecchio consorzio ad accendere un mutuo della stessa cifra per togliersi il debito: metà mutuo a carico della Regione (cioè noi), l’altrà metà… come credete la paghino? Dai cittadini arriverà anche l’altra metà. La cosa che fa riflettere è il modo come hanno gestito il tutto, includendo nel nuovo Consorzio anche parte della zona a monte di Bisignano e dei comuni limitrofi, che era esclusa dal vecchio Consorzio e imponendo tributi anche se i terreni sono inutilizzati e non ricevono nessun beneficio da opere di bonifica. Purtroppo sono in attesa di partire e non ho tempo di scrivere altro, ma lascio il mio recapito e-mail per qualsiasi iniziativa di protesta si voglia iniziare contro il Consorzio: mauriziobenedetto@alice.it

    • ho letto tuttavia che oltre all’illegittimità del contributo di bonifica, anche la riscossione da parte di equitalia sia illeggittima, essendo equitalia l’agente della riscossione che recupera i tributi, e non avendo il contributo di bonifica tale natura.
      Infatti ora la riscossione dei contributi di bonifcia non la fa in Calabria piu equitalia sud bensit soget.
      ciao

  4. vorrei sapere se chi paga ici deve pagare il consorzio di bonifica in una posizione urbanistica di zona commerciale. E’ la prima volta che scrivo al vostro sito

  5. A oggi, noi dell’unione Comitati Cittadini Liberi non possiamo darvi una risposta, poiché al momento non disponiamo di un ufficio informazioni autorizzato a dare questo tipo di consulenza. Possiamo, invece, informarLa in merito ai lavori fin’ora realizzati dal Comitato per cercare un percorso condiviso tra Regione, Consorzio e Cittadini, al fine di giungere ad un efficace risoluzione del problema di tutti i pagamenti richiesti dallo stesso ente impositore. A tal proposito, elenchiamo qui di seguito i lavori svolti:
    1) Incontro preliminare con l’ente comunale di appartenenza(Comune di Bisignano);
    2) Primo incontro delegazione Comitato con l’Assessore all’agricoltura, foreste e forestazione, On. Michele Trematerra, Direttore del Consorzio dei Bacini Meridionali del Cosentino e esponenti illustri del Consiglio di amministrazione;
    3) Secondo incontro delegazione Commissione composta da Comitato e Gruppo Consiliare, presso la sede Regionale di Catanzaro con il Presidente del nuovo Consorzio.
    4) Primo incontro dibattito pubblico in piazza San Tommaso Apostolo di Bisignano, al quale sono intervenuti il Comitato, i cittadini interessati alla problematica degli avvisi di pagamento e alcuni delegati del Consorzio;
    5) Secondo incontro pubblico in piazza San Tommaso Apostolo di Bisignano, al quale è intervenuto nuovamente l’On. Michele Trematerra, alcuni rappresentanti del Consorzio, il Comitato e una consistente folla di cittadini arrabbiati;
    6) Petizione contenente 920 firme rivolta all’Assessorato all’agricoltura, foreste e forestazione, il cui contenuto è stato in larga parte recepito in una deliberazione del Consiglio comunale di Bisignano (D.C.C. N°18 del 28/09/2011), i cittadini destinatari dei predetti avvisi di pagamento hanno, tra l’altro, espressamente chiesto:
    7)
    1. Che la Regione Calabria si accolli la quota dei debiti posta a carico del nuovo Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Meridionali del Cosentino, evitando in questo modo che il debito sia pagato dai cittadini attraverso tributi esosi ed ingiustificati;
    2. Che sia abrogato e/o modificato l’art. 23, c.1 lettera a), L.R. 11/2003, laddove si stabilisce che i contributi consortili debbano essere esatti anche in assenza di opere di bonifica e di benefici per i fondi;
    3. Che siano revocati tutti gli avvisi di pagamento del contributo ex L.R. 11/2003;
    4. Che sia rimodulata la tariffa relativa all’uso di acqua per irrigazione ( riduzione del 50%), in particolare per i proprietari e/o possessori di piccoli appezzamenti di terreno;
    8) Interrogazione a risposta immediata(art. 122/Regolamento del Consiglio) all’Assessore all’agricoltura On. Michele Trematerra, nella quale si richiede da parte di un esponete del Consiglio Regionale della Calabria quanto segue:

    1. Quali iniziative si intendono intraprendere in favore dei cittadini di Bisignano (CS), destinatari da parte del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini Meridionali del Cosentino di avvisi di pagamento palesemente ingiusti ed esosi, ancorché emessi in assenza di qualsivoglia opera di miglioramento fondiario relativamente ad i propri appezzamenti di terreno;

    2. Se non sia il caso di incontrare, nell’immediato, una delegazione dei cittadini che hanno promosso la petizione di cui in premessa, unitamente ad una delegazione dei comuni del comprensorio, per stabilire un percorso condiviso nella direzione di una rapida ed efficace risoluzione del problema.

    • Ho letto quello che avete fatto per evitare di pagare questa assurda tassa (io ho terreno agricolo a Casole Bruzio e questo consorzio non ha mai operato in zona né esistono opere anche minime di interventi di qualsiasi genere, però pretendono il pagamento della tassa consortile che oltretutto col passare degli anni diventa sempre più onerosa, loro dicono che è la legge regionale – art.23 lettera a che impone la riscossione, e questo può anche essere vero, pertanto i politici a cominciare da Trematerra sono solo interessati a fare pagare le tasse anche a chi non riceve nessun beneficio dal Consorzio per avere evidenti interessi gestionali, pertanto secondo il mio modesto parere bisognerebbe riunire un buon numero di proprietari interessati e cercare di impostare una seria ed efficace causa legale avverso la legge che pare sia non costituzionale e contro le vessazioni del Consorzio. Attendo notizie, cordiali saluti, Michele Ponte.

  6. Per utente Rosa, vedi tutti gli articoli su Bisignanoinrete.com, Consorzio di Bonifica, Petizione e altri, in archivio Comitato Cittadino libero. A presto, Alberto De Luca, portavoce Comitato Cittadino.

  7. X ROSA: il R.D. 215/33 (legge quadro nazionale in materia di bonifica) dice che possono essere soggetti al pagamento dei contributi consortili gli immobili che:
    1)sono ricompresi nel comprensorio del consorzio e, in particolare, nel perimetro di contribuenza;
    2)traggono beneficio dalle attività di bonifica.
    Non si fa distinzione se l’immobile ha destinazione agricola, commerciale o industriale perciò, anche se paghi l’ICI e il tuo immobile rientra nel comprensorio e nel perimetro di contribuenza del Consorzio, e trae beneficio da attività di bonifica, sei tenuta al pagamento. Però le leggi regionali e gli statuti dei Consorzi possono prevedere delle esenzioni dal pagamento: ti consiglio di leggere lo statuto del consorzio di bonifica nel cui comprensorio si trova il tuo immobile…

  8. ATTENZIONE AL MOSTRO A 7 TESTE… nel 2010 presento ricorso contro la tassa illegittima sulla bonifica che viene accolto dalla comm. Prov. di Piacenza nel 2010 condannando il Consorzio di Bonifica al rimborso della Tassa da me pagata. Ma dopo 7 mesi dalla sentenza emessa da Piacenza il Consorzio presenta ricorso in appello alla cmm. trib. Regionale…..
    mediatate gente mediatate

  9. Suggerisco di inviare anche un esposto alla Procura della Repubblica di castrovillari per reiterato tentativo di estorsione e-o truffa ai danni di una pluralità di cittadini al fine di coprire spese inutili di carrozzoni clientelari.

  10. Buongiorno.
    La GE.FI.L, per conto del consorzio di bonifica del basso volturno, mi apostrofa: “Spett/le Consorziato”.
    La domanda è questa: come posso essere consorziato a mia insaputa? Anche per essere chiamato cattolico occorre un certificato di battesimo!
    A prescindere, c’è un modello di autotutela contro gli avvisi?
    Grazie.

  11. I ricorsi collettivi presentati dall’Unione Consumatori Calabria sono stati rigettati dalla Commissione di Reggio Calabria. Il Comitato Civico per la modifica della legge 11/2003 è attivo in questi giorni nella raccolta delle firme. Attraverso il seguente numero 3473474945 potete contattare il Presidente del Comitato Signor Carmelo e avere a disposizione dei moduli vidimati dalla Regione Calabria atti alla raccolta firme. Oppure previo accordo il Comitato potrebbe fare una iniziativa a Casole Bruzio ove riunire tutti i bisognosi di risolvere il problema pagamento dei consorzi in zone non servitee farli firmare in quella sede alla presenza di un Consigliere comunale qualsiasi , il quale dovrà certificare l’atto delle firme in corso.

  12. Risposta per Michele Ponte.
    I ricorsi collettivi presentati dall’Unione Consumatori Calabria sono stati rigettati dalla Commissione di Reggio Calabria. Il Comitato Civico per la modifica della legge 11/2003 è attivo in questi giorni nella raccolta delle firme. Attraverso il seguente numero 3473474945 potete contattare il Presidente del Comitato Signor Carmelo e avere a disposizione dei moduli vidimati dalla Regione Calabria atti alla raccolta firme. Oppure previo accordo il Comitato potrebbe fare una iniziativa a Casole Bruzio ove riunire tutti i bisognosi di risolvere il problema pagamento dei consorzi in zone non servitee farli firmare in quella sede alla presenza di un Consigliere comunale qualsiasi , il quale dovrà certificare l’atto delle firme in corso.

  13. Il 6 febbraio 2013 sono state depositate a Reggio Calabria, presso gli uffici del Consiglio Regionale, quasi ottomila firme a sostegno della proposta di modifica dell’art. 23, lett. a), L.R. 11/2003. E’ stato raggiunto un importante obiettivo nella battaglia civile per la correzione dei criteri che stabiliscono come vengono imposti i tributi da parte dei Consorzi di bonifica calabresi. Una battaglia iniziata da gente comune più di un anno e mezzo fa, intrapresa per l’incapacità di trovare una soluzione al problema da parte della politica regionale e dal mondo delle principali associazioni di categoria agricole, nonostante più volte, alcuni consiglieri Regionali, di diversi colori politici, avessero tentato di modificare la legge in questione, come Salvatore Magarò nel 2007 e nel 2010, Mimmo Talarico nel 2012. Una battaglia che ha visto dei semplici cittadini unirsi, organizzarsi ed utilizzare gli strumenti di partecipazione popolare che la legge e lo Statuto della Calabria prevede. Solo così è stato possibile chiedere con più forza il riconoscimento di un sacrosanto diritto: pagare i tributi dei consorzi solo se questi enti forniscono servizi e vantaggi ai consorziati. Il Comitato promotore dell’iniziativa ha svolto un continuo lavoro di coinvolgimento di tutti i soggetti che potevano contribuire a questo risultato ed ha, così, ottenuto maggiore attenzione da quel mondo politico che ora dovrà discutere ed approvare la proposta di legge di iniziativa popolare nei prossimi sei mesi. Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’aiuto dei cittadini calabresi che hanno firmato e di coloro che nei propri Comuni hanno risposto alla richiesta di collaborazione da parte del Comitato. Pertanto, sento doveroso ringraziare in primo luogo i quasi 8000 cittadini firmatari, i componenti dell’originario Comitato di Bisignano, il Presidente del Consiglio Comunale di Decollatura Francesco Bonacci, il Sindaco di Terranova da Sibari Eugenio Veltri, Achille Nociti di Lauropoli, Associazione ADA di Trebisacce Michele Maggio, il sign. Luigi Salerno di Roseto Capo Spulico, il Consigliere Damiano Bartucci di San Lorenzo del Vallo, i Consiglieri Ceramella Gianfranco con l’ass. Rosario Nicoletti di Santa Sofia D’Epiro, i consiglieri Francesco Lo Giudice e Francesco Fucile di Bisignano, il presidente del Consiglio Comunale Silvana Morcavallo e il sign. Aldo Morcavallo di Torano Castello, il sig. Antonio Parise di San Marco Argentano, il consigliere Carmelina Mauro di Santa Caterina Albanese, l’ Avv. Isabella Vulcano di Rossano, il Sindaco di Aquaformosa Giovanni Manoccio, il consigliere di Lungro Leonardo De Marco, Ing. Pino Pugliano ( Martirano Lombardo), Biagio Diana (Ass. Provinciale di Cosenza), il sindaco di Rose Stefano Leone, il vicesindaco Carmelina Luzzi di Spezzano Albanese, i Consiglieri Regionali On. Domenico Talarico e On. Mario Franchino, il vicesindaco Gialdini Santo Nicola di Oriolo, il consigliere ing. Vincenzo Di Voto di Dipignano, i consiglieri Pierluigi Ferraro e Chinigò Giorgio di San Giorgio Albanese, L’Ass. Bellucci Cosmo di San Cosimo Albanese. Poiché coloro che hanno collaborato fattivamente sono tanti, mi scuso con tutti coloro che, non volutamente, non sono stati ricordati. Il compito del Comitato non termina qui. La vera battaglia comincia ora e ci sono altre iniziative dirette all’approvazione, da parte del Consiglio regionale, della nostra proposta di legge. Abbiamo già inviato una petizione al Parlamento Europeo e abbiamo promosso, con la collaborazione di alcuni sindaci, una serie di delibere consiliari da inviare al Consiglio, per dare più forza alla nostra causa.

    Carmelo De Luca

  14. Un bel colpo… di scena… impesa riuscita in pieno direi !!! Soglia di arrivo prevista 5.000 firme ma 8.000
    e’ la ciliegina sulla torta…
    Ora la parola ai politici…
    UN CALOROSISSIMO………….COMPLIMENTO………..
    A TUTTI I COMPONENTI… DI QUESTO COMITATO .
    Grazie Alberto per la tua costante… e dedita… informazione !

  15. vorei informazioni per formare un comitatoper poter annullare la cartella tassa bonifica,so che e tassa volontaria che basta il difensore civico per svolgere la pratica.io sono due anni che non pagoe non o saputo nulla.e dagli anni settanta che subisco delle prepotense da lente di bonifica con carte false anno cercato di farmi chiudere la mia inpresa artigianalee tuttora le subisco prepotense,qui in versilia sono in combutta con la mafia anno fatto intervenire anche le forse dellordine contro di me due ricorsi al tar uno al consiglio di stato ma non cisono riusciti ma mie costato parecchio e non e finita.

  16. vi sono aggiornamenti su questa vicenda? io sono nel Veneto, e se ci sono gli estremi, vorrei presentare opposizione contro in consorzio bonifica. grazie, luca

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