Consiglio comunale su tasse e pignoramenti

10613049_10204621516960227_3707535790809994420_n-221x300 Consiglio comunale su tasse e pignoramenti

BISIGNANO Passate le festività di Sant’Umile, la “tregua” politica cesserà e si ritornerà a discutere sui problemi della città. Uno su tutti, il caso dei pignoramenti: è stato un nervo scoperto che ha collegato un’estate ad alta tensione per i cittadini. Già per martedì 2 settembre, alle 10, è fissato il consiglio comunale per discutere sulla vicenda con un’eventuale seconda successione al giorno successivo. La richiesta è stata formulata dai consiglieri di minoranza appartenenti ai gruppi di “Bisignano in movimento” e “Alleanza Democratica”, ovvero Francesco Fucile, Sandro Vilardi, Lucantonio Nicoletti, Roberto Cairo e Francesco Lo Giudice. Proprio sul portale web di quest’ultimo era stata pubblicata la richiesta dei consiglieri di minoranza, anche se la stessa missiva poi non comparve più su internet. L’opposizione, ricordiamo, sarà completa con Andrea Algieri, ex assessore ai Lavori pubblici e ora in minoranza a rappresentare “Rinnoviamo Bisignano”, un gruppo che si era mostrato, nelle scorse settimane, molto duro sulla vicenda dei pignoramenti. Saranno tre, comunque, i punti da discutere nella seduta che si svolgerà al municipio di Collina Castello martedì prossimo. Il primo punto all’odg riguarderà la variazione di bilancio per la costituzione di un fondo di solidarietà per le fasce sociali indigenti, interessati ai pignoramenti della società di riscossione Cerin. In poche parole, i consiglieri di minoranza chiederanno ai politici di maggioranza di metter mano al portafoglio, riducendo le indennità di carica. Questa richiesta, infatti, era stata annunciata già nella conferenza congiunta dei due gruppi di opposizione, insieme ai segretari di Pd e Udc, Rosario Perri e Graziano Fusaro. Il secondo punto del consiglio, in seguito, tratterà proprio la sospensione dei provvedimenti e degli atti di pignoramento emessi dalla società di riscossione, mentre al terzo si parlerà dalla rescissione del contratto tra il Comune e la Cerin, formulando in seguito una nuova gara per affidare il servizio di riscossione volontaria e coattiva dei tributi comunali e delle entrate patrimoniali.

Massimo Maneggio

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