Comunicato del corpo docente IIS Enzo Siciliano, in risposta a “La Scuola Siamo Noi: Offerta Formativa o Obbligo di Formazione”

………A PROPOSITO DI EQUIVOCI

Nei giorni scorsi le voci di alcuni allievi, circolate nell’Istituto, obbligano noi tutti docenti ad un chiarimento.

SI E’ TRATTATO DI UNO SPIACEVOLE MALINTESO!

Più volte abbiamo chiesto al NS dirigente scolastico una occasione di crescita per i NS alunni, una scuola “internazionale” che dia all’istruzione una veste idonea a conoscere sempre meglio le “diversità” culturali. E la NS preside ha risposto, prontamente, con una offerta formativa “valida”, “idonea” a potenziare le abilità dei NS ragazzi.

Nell’ambito di tale linea d’azione, che vede lo studio delle lingue veicolo fondamentale di comunicazione e strumento necessario per perseguire tali obiettivi, la D.S. ha semplicemente ritenuto prioritario selezionare gli allievi in base alle conoscenze della lingua inglese.

Il proposito della stessa di far svolgere test d’inglese per la partecipazione ai PON (finanziati dalla comunità europea ed approvati dal collegio docenti), e’ stato, quindi,  rivolto all’interesse degli stessi allievi.

Viepiù.  Notorie sono le svariate iniziative didattiche che da tempo la D.S. porta avanti, tra cui i progetti Comenius e numerosi Stages anche all’estero, nei quali si richiede una discreta conoscenza della lingua inglese.

È chiaro, allora, che l’intenzione della preside è stata quella di garantire la partecipazione di quanti più allievi possibile proprio a queste iniziative scolastiche.

In conclusione, il corpo docente del I.I.S. ”Enzo Siciliano” prende atto della situazione e ritiene di ricondurre quanto accaduto ad una dialettica tipica dell’esuberanza giovanile, testimonianza sicuramente di vitalità e di partecipazione critica che è comunque da circoscrivere e ricondurre ad un dialogo proficuo e costruttivo all’interno di tutte le componenti della scuola che giammai Dirigenza e Organi Collegiali hanno messo in dubbio, o voluto tarpare.

19 Commenti

  1. “anke la violenza strattonando un ragazzo”
    Non sò quanto questa cosa possa essere vera… ma se è vera è una cosa gravissima!!!

  2. Questo documento mi sembra una mera e semplice difesa d’ufficio della dirigente scolastica dell’Itis. Un modo per pararsi il fondoschiena ( quanto mi piacciono gli eufemismi! ) da parte dei docenti, e incontrovertibilmente un modo per mettere in ridicolo le eventuali ( o reali?) ragioni dei discenti. E gli studentelli sbarbatelli che fanno? in buon ordine si azzittiscono. Cribbio che bella gioventù!
    La domanda delle domande rimane comunque senza risposta. Chi ha scritto il comunicato apparso su questo blog col titolo: “La Scuola Siamo Noi. Offerta formativa e Obbligo di Formazione”?
    E quanto, la libera Stampa ( quella dei giornali non servi del potere),
    Signor Massimo Maneggio,
    Signor Rino Giovinco,
    Signor Ermanno Arcuri,
    Signor Mario Guido,
    renderà nota questa notiziola “rucia rucia” oltre i confini del sito Bisignanoinrete.com?

  3. certo che l’ultimo commento è così stupido da farmi vergognare di essere bisignanese ( se è stato un bisignanese a scriverlo). A parte l’ovvietà dello scritto, ancora una volta mi rendo conto che il bisignanese non vuole progredire e tende solo ad affossare ancora di più una cittadina che è già nel fango!
    Mai ho sentito o letto che un bisignanese proteggeva tutto quello che è presente sul suo territorio anzi!!!!!!
    Più la cittadina si affossa e più contenti si è!!!
    Le scuole non ci sono più! l’unica rimasta è quella che cercate di ridurre in polvere con le critiche, ma non pensate ai posti di lavoro che si perdono, alle attività commerciali che vivono con i ragazzi dell’Istituto, non pensate che Bisignano potrebbe non avere più niente!!! la cultura è un miraggio dobbiamo essere tutti ignoranti e stupidi!!! Mio caro i ragazzi devono crescere con il cervello e non solo con i cellulari e le feste!!!

  4. Eccelsa Donatella lei è ignorante. Lei ignora il significato di quanto ha letto nel post da me scritto.
    Io non affosso niente, Bisignano si affossa da solo con tutte le sue scuole ed i suoi abitanti orgogliosi ma ahimè ciechi.
    E poi si firmi con nome e cognome se ha il coraggio di dire ciò che pensa e purtroppo scrive.
    Senza acrimonia

    Rosario Lombardo

  5. Attività commerciali che vivono grazie all’istituto? Chi… quella signora che vende i panini, che da qualche anno non la fanno piu entrare?? (almeno così dicono..)
    I problemi di Bisignano si sono sempre ignorati, e siamo sempre rimasti indietro…. non vedo perchè si debba continuare ad essere ciechi su tutte le cose.
    Io sono bisignanese, sono fiero di esserlo e difendo quello che c’è di buono, ma se qualcosa non và (e ce ne sono tante…) è giusto farle presenti, parlarne, discuterne, commentare, criticare…….

  6. ecco che si è arrivati alla frutta e cioè alle offese, non ho intenzione di rispondere visto che più che un forum mi sembra un mercato, con offese regalate gratuitamente a chi non si è mai permesso di etichettare il suo interlocutore ( ignorante è un offesa, lei non sà con chi stà parlando). il nome e il cognome non la riguardano , sarebbe ulteriore motivo di offesa da parte sua. Impari a difendere e non a denunciare solamente, guardi sia da una parte che dall’altra della storia. Io dico purtroppo a lei che scrive queste opinioni non avendo analizzando a fondo il tema e la problematica.
    Come mai ci lamentiamo della giustizia che vuola salvaguardare solo alcuni personaggi e poi siamo i primi a puntare il dito verso un’unica direzione?
    Se scrivo, scrivo con cognizione di causa e non perchè lo penso solamente, e poi non stà a lei giudicare con un banale :” purtoppo” il mio dire.
    come direbbe un poeta a me molto caro: ” sempre caro mi fu quest’ermo colle” e cosi, aggiungo io, lo difendo.
    Da adesso non aprirò più questa pagina quindi non si preoccui caro SIG. ROSARIO a rispondere.

  7. Non ho nessuna intenzione di replicare. Lascio agli altri, o meglio a chi ne ha voglia, l’incombenza di farsi una propria idea (ri)leggendo i miei commenti e quelli dell’anonima Donatella.

  8. COME SIAMO CADUTI IN BASSO, GUAGLIU’ !!
    Il “chiurlismo” oggi su questo sito tocca vette memorabili, basti pensare a quanto scritto un paio di post fa.
    Signori e signori…siamo a Bisignano! L’unico paese al mondo dove gli organi di stampa vengono continuamente criticati da:
    – Pseudo comunisti, pseudo fascisti e pseudo centristi
    – Gente che non sa fare, ma vuole insegnare
    – Meravigliosi giovani, figli del viale, menomati al di fuora delle mura amiche!
    E’ insostenibile la situazione che si è venuta a creare. Solo a Bisignano si critica un direttore editoriale di una fra più floride radio in Calabria, o un maestro del mestiere con 50 anni di carriera.

    E poi su quest’ultima vicenda della scuola…e dai! Siamo seri! Vogliamo assegnare un premio pulitzer a chi non ha il coraggio di mettere la sua firma in calce? O gli facciamo una statua e la mettiamo al posto del cavallo…del viale? La vicenda è molto più semplice e pietosa di quanto si voglia immaginare. Chi sa i fatti bene ha già capito, e chi non li sa ammuta, ma facendo un paragone la storia si riassume con questa metafora:<>.

    Ritorniamo a noi…comunque quando si critica con tutti i mezzi e tutti i siti (c’è chi è remissivo, e chi infrange due volte l’indirizzo IP) due sono le cose: o uno ha paura, o ha invidia…fate voi.
    Poi per Chiurlo l’uomo che ama mettere alla gogna la stampa (ti sei dimenticato altri due nomi all’elenco, anzi tre, così detta l’invito al consiglio comunale, ndr) e che sa tutto di politica, cultura, cucina, diplomazia e soprattutto giornalismo voglio ricordare che “Il Domani” cerca un corrispondente per la nostra zona. Metti caso che ti prendono, così dai ci fai il culo a tutti, pubblicando le tue notizie “rucie rucie” ed entri direttamente nell’olimpo che vuoi tu (che ancora non si è capito).

    Ripeto, solo a Bisignano si vedono queste cose, ve lo dice chi il mestiere lo fa da tre anni e mezzo, e che prima di C.O. ha iniziato a lavorare a Sport e Turismo, che grazie a Dio quando aveva la notizia di Bisignano faceva il sold out nelle edicole. Ci collaboro ancora oggi, ma con cadenze meno locali.
    Forse alcuni Bisignanesi meriterebbero lo sciopero della stampa, ma poi si mancherebbe di rispetto verso coloro che ci leggono in tutta la provincia. Se si critica un giornalista in maniera così inutile (mica sto dicendo che non si deve criticare, attention please) si va a offendere il lettore! E cmq sia le vendite a Bisignano sono triplicate! Ce la avremmo un pur minimo merito, indipendentemente dai fatti?
    Se poi ci si abitua a un modo di fare stampa alla maniera dei luzzesi, tengo il microfono e tu dici quello che vuoi, quando vuoi, quello è un altro discorso.

    La mia è una difesa a una categoria che svolge con dignità il suo lavoro. Infangata da un web che permette troppe cose, e svalutata da tutte le nuove realtà pseudo-giornalistiche che consentono a belle facce e bei culi di fare programmi sulle web tv, senza sudarsi un cazzo e diventare pubblicisti allo stesso modo di chi (in altre realtà, Locri, Rosarno e co.) subisce anche intimidazioni di un certo tipo. Il discorso è lungo anche qua, sarà mia premura argomentare in seguito.

    Quando la critica è giusta alzo le mani…quando è ingiusta abbasso le mani e mi difendo con la penna, o con la tastiera!

    P.S. Chiurlo ora aspetto la tua replica: facci sognare! (ancora una volta)

  9. La metafora non segnalata dalle virgolette è la seguente: All’autista hanno tolto 5 punti dalla patente per violazione del codice stradale. Il giorno dopo l’autista rivuole i 5 punti, incatenandosi al portone della motorizzazione.

  10. Esimio masman complimenti per il suo livore. Spero che i suoi strali siano indirizzati non solo verso il sottoscritto, ma ella trovi pure altri bersagli ben più potenti. Non tutto mi è chiaro di ciò che ha scritto in questa sua arringa, ma poco male.
    Innanzitutto vorrei ringraziare Bisignaniinrete.com per l’ospitalità data ai miei scritti, e spero di aver interessato qualcuno, di tanto in tanto, con le mie dissertazioni. Spero che la collaborazione possa continuare. Scrivo da anni (più o meno sempre le stesse cose), su altri siti, e ho scritto anche su qualche giornale qualche volta. Non faccio però del giornalismo. Non tocca a me informare né essere equidistante, imparziale, obiettivo. Le mie sono opinioni e pertanto opinabili. Mon m’importa che mi si critichi, sia pure aspramente, ma non mi si può far dire cose che no ho detto e non ho nessuna intenzione di dire.
    Io della vicenda dell’Itis conosco solo quello che è apparso su questo sito. Non conosco i retroscena a cui ella allude, ma allora perché non ci delucida meglio a tutti quanti?
    Lo riconosco, il mio stile o il mio argomentare, se vuole, è decisamente aggressivo , ma non mi pare in fine dei conti di aver sparato più cazzate di tanti altri bisignanesi giornalisti e non. E perché dovrei indire una conferenza stampa? Cosa c’entra? Forse che è un semplice cittadino non può dire la sua?
    Non la invidio, non saprei cosa invidiarle. La mia rabbia è quella di un bisignanese che vuole essere cittadino a pieno titolo e mai suddito. Non scendo a compromessi. Cammino a testa alta. Non faccio parte di nessun clan e il menare vanto della propria bisignanesità, calabresità, italianità non mi appartiene. Mi sento un apolide in terra sconsacrata.
    Non mi piacciono le polemiche sterili. E perché dovrei scrivere per “il Domani”? Veda non sarei in grado di impararle nulla, lei sa già tutto! Tre o quattro anni le sono stati più che sufficienti. Mi perdoni il sarcasmo, ma veda io do ancora importanza alla proprietà di un giornale.
    Cosa aggiungere? Beh potrei aggiungere altro, ma non voglio tediare oltre misura. La rimando a tutti i miei i scritti in rete, per farne l’uso che meglio crede.
    La ringrazio per il nuovo neologismo da lei coniato. Spero tanto che il chiurlismo non faccia la stessa fine del minzolinismo.
    Io chiudo qui.
    Senza acrimonia
    Rosario Lombardo.

  11. Gli alunni ritengo che siano semplicemente stanchi di continuare una battaglia che sarà vinta sempre da chi ha il coltello dalla parte del manico. Essendo al Liceo Scientifico e/o all’Istituto Tecnico Industriale i ragazzi si sono resi conto che sono rimasti 3mesi x qualcuno, 1, 2, 3, 4 anni per gli altri. Quindi se se la rigirano sempre come vogliono è inutile considerarli perdenti o gioventù bruciata o quant altro. Loro una battaglia l’hanno vinta. Se continueranno credo sia buon per loro nel senso che avranno tante possibilità di “vincere” e “perdere”. L’importante è tentare. E’ iniziare sopratutto. Il resto vien da se. Basti pensare semplicemente al fatto che i docenti si sono sentiti il “dovere” di scrivere questo articolo. La verità che si racconta in giro è un’altra, così come si evince dall’articolo scritto da studente/i anonimo/i: che la colpa ricade sempre sui docenti! e loro malgrado la Preside può molte cose, ma non tutto. Se si svegliassero anche i docenti sarebbe diverso. Gli alunni non sarebbero da soli. Però è sempre bene mantenere il quieto vivere, dar ragione ai ragazzi solo con la mente e, perchè no, anche con il cuore, e non davanti alla Preside. Penso sia difficile stare sia dalla parte degli alunni, sia dalla parte della preside e sia dalla parte dei docenti che sono fra l’incudine e il martello. Non sento di essere un grande scrittore, ma con questo discorso lungo ho cercato di far capire che se gli alunni si arrendono forse la Preside starà meno attenta a “comportarsi bene” con loro. D’altro canto ho voluto sottolineare il “potere” che la Preside esercita sui docenti e che in realtà non dovrebbe esercitare. Nonostante tutto la Preside dovrebbe far parlare gli studenti quando hanno bisogno di cose non stupide: il mio invito è quello di dare un’occhiata ai verbali degli studenti durante le varie assemblee di classe e d’istituto. Perchè se sono stati così bravi a scrivere un articolo di QUEL genere, sicuramente quel che possono richiedere è tutt’altro che stupido. Sento di aver espresso il mio parere in modo molto terra terra rispetto agli altri. Comunque la mia l’ho detta anche se non si capisce da che parte mi sono schierato tenendo conto di ogni singolo “partito”.

  12. Caro Massimo Maneggio quando ti metti in bocca la parola web, sciacquati la bocca con un potente igienizzante, perchè oggi la realtà delle cose si trova solo sul web e non di certo sulle testate giornalistiche di proprietà di destra o di sinistra e non dico altro e soprattutto porta rispetto pure a tuo cugino che per fare pagine come le nostre, ci vuole tanta passione senza ricevere un € da nessun partito a differenza del tuo giornale…

  13. Caro Emanuele quando ti metti in bocca la parola stampa sciacquati la bocca con tre colluttori. Per il lavoro di mio cugino ho e avrò il massimo rispetto, perché al contrario tuo e dell’altro simpaticone di chiurlo non fa giudizi da sorta di padre eterno del mondo. E soprattutto, non offende le persone nei forum

  14. Tu non offendi??? “Infangata da un web che permette troppe cose, e svalutata da tutte le nuove realtà pseudo giornalistiche che consentono a belle facce e bei culi di fare programmi sulle web tv” questa non è un’offesa? chi è il padre eterno? forse chi scrive questo…

  15. PS le critiche del Rosario io le accetto anche sul mio sito, perchè aiutano a crescere, tu invece che fai il giornalista eccezionale, sai perchè non ami il web, proprio perchè la gente ha la possibilità di replicare sulle notizie…

  16. Sono Emilio Bisignano, alunno dell’ IIS Siciliano della classe IV B.

    La mia classe è stata una delle due al centro della vicenda, ma anche l’unica dell’istituto che fa scrivere notizie di questo genere http://www.bisignanoinrete.com/?p=757 o di questo http://www.bisignanoinrete.com/?p=757
    E ancora tante altre iniziative di carattere socio-culturale sono in cantiere.

    Nella mia classe si realizzano numerosi progetti di questo tipo, non finanziati;
    nella mia classe è nato il giornale scolastico All-Vox, ora chiuso e sostituito da un altro giornale SCOLASTICO;
    nella mia classe e interamente da noi è stato fatto il video di promozione della scuola;
    dalla mia classe sono partiti gli alunni che stanno visitando le scuole medie del circondario per pubblicizzare la scuola…

    Non scrivo per vantare la mia classe…
    Tutto quanto sopra riportato, è provabile.
    Emilio Bisignano

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here