Comincia Sanremo, il natale laico della tv italiana

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COMINCIA SANREMO: IL NATALE LAICO DELLA TELEVISIONE ITALIANA

 

Rasentando la blasfemia ogni anno nel mese di febbraio sembra di ripiombare in un atmosfera speciale paragonabile per certi versi a quella natalizia, con studi tv addobbati a festa con i fiori della città che oltre che per meriti floreali è nota ai più come la città simbolo della musica italiana: Sanremo.

Verrebbe da dire che Sanremo è come la strafiga del liceo, tutti ma proprio tutti anche se dicono il contrario ci hanno buttato l’occhio e proprio questa ormai ricorrenza laica della televisione ci porta a intraprendere questo viaggio fatto di musica e soprattutto spettacolo.s15

Avete capito bene, lo spettacolo, l’elemento ormai principe dell’evento sanremese, probabilmente nessuno ricorda chi vinse Sanremo nel 2001, ma tutti ricordano la chitarra spaccata sulle casse dell’Ariston e forse nessuno ricorda i vincitori del 2002 ma tutti ricordano la meravigliosa pagina di poesia e comicità scritta da Roberto Benigni su quel palco. Sanremo quindi da festa della musica è diventato una vera è propria festa della televisione nel palcoscenico che tutti i più grandi della musica e dello spettacolo internazionale almeno una volta hanno calcato nella loro carriera. Il festival è cresciuto e cambiato nel corso degli anni da mera sequela di canzoni negli anni 50 e 60 si è trasformato nel corso degli anni fino a diventare negli anni 80.

Lo spettacolo con la “S” maiuscola che abbiamo modo di vedere ogni anno … proprio i colori degli anni 80 hanno segnato l’inizio della svolta dopo la crisi degli anni 70 anche per il ritrovato ruolo della musica neo melodica italiana. Forse proprio negli anni 80 abbiamo avuto i maggiori successi sanremesi da Albano e Romina, che per anni hanno incarnato il sogno della coppia felice e innamorata, e Toto Cutugno l’eterno secondo di Sanremo, che negli anni 80 con l’italiano tento di descrivere pregi e difetti dell’Italia di quegli anni, ai Ricchi e Poveri e alla loro Sarà perché ti amo che ancora oggi impazza in ogni karaoke d’Italia.

Potremmo passare delle ore a citare le canzoni italiane degli anni 80, ma il nostro viaggio ci porta negli anni 90 laddove la musica per certi versi lascia spazio allo spettacolo televisivo e ai super ospiti internazionali : sono gli anni di Baudo e del grande Vianello e di un giovane Fazio, che reduce da i successi di una trasmissione cult di quegli anni, Quelli che il calcio, seppe creare a Sanremo una atmosfera intellettuale e attenta anche alla qualità della musica e dello spettacolo.

Nel 2000 Sanremo ha visto il ritorno di Baudo in due bienni 2002-2003 e 2007-2008 e l’alternarsi di Simona Ventura, Giorgio Panariello, Paolo Bonolis e Antonella Clerici, è stata poi la volta di Gianni Morandi e del ritorno di Fazio.

La musica nel corso di questo decennio è sembrata latitare a Sanremo, alzi la mano chi si ricorda una canzone che abbia fatto la storia in questo periodo, se non nel segno delle polemiche (il famoso trio di Italia amore mio) e proprio dopo quel festival che vide il trio sfiorare tra mille polemiche la vittoria ha trovato spazio il festival forse musicalmente parlando migliore degli ultimi anni, il primo di Morandi vinto dal capolavoro di Roberto Vecchioni, Chiamami ancora amore, forse la più bella canzone degli ultimi 20 anni di Sanremo e una delle migliori della storia del festival.

Quest’anno il festival vede al timone Carlo Conti il presentatore più “nazional popolare” del momento, il quale salendo sul palco dell’Ariston raggiunge l’apice di una carriera garbata e mai fuori le righe, si spera che la sua esperienza nel campo musicale (iniziò in radio la sua carriera, ndr) possa portare a Sanreno musica di qualità e uno spettacolo gradevole per chi segue da casa.

Sembra che ce ne dimentichiamo ma Sanremo è anche una gara… i favoriti? Sembrano essere i tre ragazzi de Il volo, ma attenzione anche ad Annalisa e Bianca Atzei nonché Moreno. Le possibili sorprese? Platinette e il duo de i Soliti idioti.

Dicevamo che Sanremo è come la strafiga del liceo, alla quale tutti hanno dato uno sguardo anche se non lo dicono. Sanremo è stato per anni calcato dalle donne più belle dello spettacolo, le quali a volte hanno avuto il ruolo della bella senza né arte né parte. A volte sono state a pieno titolo parte dello spettacolo.

Chiudiamo citando gli anziani che per strada dicono “non è più il Sanremo di una volta”, forse non è più il Sanremo di una volta perché non è più l’italia di una volta, non è più l’Italia delle ragazzine che non avevano l’età e nemmeno quella del si può dare di più (abbiamo forse già dando abbastanza) e di felicità per strada c’è ne rimasta ben poca. L’italiano medio non è più quello di Toto Cutugno e forse un po’ tutti speriamo più che nella maledetta primavera che la maledetta notte che stiamo passando debba pur finire, i giovani non aspettano più Sanremo aspettano i talent come Amici o Xfactor… ma i giovani che escono da Amici o Xfactor poi vanno a Sanremo perché – diciamocela tutta – Sanremo e Sanremo. Ecco perché speriamo tornino i Sanremo di una volta fatti da buona musica divertimento e perché no polemiche… altrimenti senza polemiche non saremmo in Italia e non sarebbe Sanremo.

Salvatore Guido Marzullo