Cicogna bianca: il “Siciliano” fa festa per un patrimonio comune

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La Cicogna bianca è tornata da alcuni anni a frequentare la Valle del Crati, diventando uno dei simboli più affascinanti della rinascita naturalistica dell’area. Questo grande uccello migratore, riconoscibile per il piumaggio bianco con remiganti nere e per il lungo becco rosso, un tempo era raro nel Sud Italia, ma oggi viene osservato con crescente frequenza lungo il corso del fiume Crati e nelle zone umide circostanti.

La Valle del Crati offre infatti condizioni ideali: campi coltivati, prati allagati, corsi d’acqua e aree agricole ricche di piccoli anfibi, insetti e roditori di cui la cicogna si nutre. Durante la primavera e l’estate alcune coppie sostano nell’area per la nidificazione o come tappa durante la migrazione tra l’Africa e l’Europa centrale.

Negli ultimi anni gli avvistamenti sono aumentati grazie anche ai progetti di tutela ambientale e alla maggiore sensibilità verso la biodiversità locale. La presenza della cicogna bianca è considerata un indicatore positivo della qualità dell’ambiente: dove torna la cicogna, spesso significa che l’ecosistema è ancora capace di sostenere specie delicate e migratrice. Ed è proprio in ciò che insistono ormai da anni esperti, ragazzi, la Lipu e l’istituto Siciliano di Bisignano in una sinergia bella e rara da vedere.

Prova ne è il convegno odierno impostato sul progetto “Cicogna” che ha riscosso già un grande successo, con relatori e ospiti di tutto rispetto. Una base importante partita dalla scuola e arrivata sino al Senato con la premiazione dei ragazzi, passando per il meeting per aumentare ancora di più l’interesse sull’argomento.

Le vicepreside Angela Guido e Maria Francesca De Marco hanno portato i saluti del ds Raffaele Carucci, il prof Rosalbino Turco ha illustrato invece la grande capacità di creare un valore aggiunto attraverso una scuola che esce dalle aule e diventa un patrimonio di eccellenze da condividere. L’incontro moderato dal dinamico Ugo Florio è stato foriero di spunti, partendo dal sindaco Francesco Fucile che ha rimarcato la capacità bisignanese di essere perspicace nel cogliere le belle idee e di tramutarle quindi in obiettivi concreti.

Veronique Capalbo, intervenuta come Auditor, ha sottolineato la valenza della salvaguardia dell’ambiente, soprattutto in ottica dei nostri fiumi e di come ci possa essere spazio per iniziative lungimiranti.

Giorgio Berardi, per Lipu Calabria, ha insistito sul tutelare l’habitat tropico. Ha ricordato come nel 2002 ci fu la prima nidificazione della cicogna bianca sul suolo cratense, spontaneamente in territorio luzzese. Il progetto Lipu Rende per la cicogna bianca in Calabria ha avuto un notevole successo, aumentando le coppie nidificanti da 2 nel 2003 a 35 nel 2025 (con 107 nuovi nati) grazie all’installazione di oltre 90 piattaforme nido su tralicci elettrici in collaborazione con e-distribuzione, monitorando attivamente la specie.

Le studentesse Veronica Meringolo e Chiara Vocaturo hanno rappresentato con sagacia la voce dei ragazzi, nella dinamicità di un progetto che ha portato lustro al “Siciliano”. Ospiti di giornata anche il senatore Ernesto Rapani, rimarcando come l’approdo della cicogna bianca nella Valle del Crati non è soltanto un evento naturalistico: è il segno concreto che il nostro territorio può rinascere attraverso la tutela dell’ambiente e la valorizzazione delle sue risorse naturali. A concludere, l’assessore regionale all’Ambiente, Antonio Montuoro, che ha lanciato la possibilità di investire nella sostenibilità per affacciarsi a un turismo naturalistico, nonché a un’educazione ambientale e sviluppo locale che possono convivere con la salvaguardia della biodiversità.

La cicogna bianca diventa così il simbolo di una Valle del Crati più verde, più moderna e più attenta al futuro delle nuove generazioni.