Chi l’ha visto…e il servizio su Bisignano?

Annunciato al tg3 Calabria delle 19.30, il servizio su Alexandra Roxana Radac non è stato mandato in onda sul programma Chi l’ha visto?

Vi inseriamo così la cronaca della serata di Rai3.

Chi l'ha visto | La puntata del 14 ottobre 2015 (fonte:http://www.crimeblog.it/post/188723/chi-l-ha-visto-14-ottobre-2015-diretta)
  • 23:57

    Maria Rosaria: “L’eredità? Ho ricevuto qualcosa ma devo ricevere ancora gli arretrati”. Appello per Eladji Mountakha Sakho di Napoli e per Gianni Palombo di Ferentino. La puntata di stasera termina qui.

  • 23:55

    Il servizio continua con la storia della vita di Maria Rosaria: la madre le ha sempre tenuto nascosta la verità. Maria Rosaria sta cercando la sua vera madre. Maria Rosaria ha anche alcuni fratelli naturali. La sua madre biologica ha abbandonato solo lei.

  • 23:50

    In studio, c’è Maria Rosaria, una donna di 50 anni di Napoli che ha scoperto di essere stata adottata appena due anni fa. Il servizio racconta la sua storia. Maria Rosaria ha scoperto la verità per questioni ereditarie.

  • 23:40

    Il servizio continua: gli inquirenti rintracciarono la telefonata. Nathaly avrebbe telefonato con un cellulare prestatole da un passante. Successivamente, Miriam ricevette una nuova chiamata: Nathaly le parlò di un lavoro (forse prostituzione) e di due persone. La procura di Milano ha aperto un fascicolo per sequestro di persona.

  • 23:35

    Si passa al caso di Nathaly Pajuelo, 15enne di Melzo, scomparsa da due mesi. Chi l’ha visto ha intervistato la madre Miriam che ha proceduto con un nuovo appello. Miriam descrive la figlia Nathaly come una ragazza ingenua: secondo una cugina, negli ultimi tempi, la ragazza era insofferente alle regole della famiglia e avrebbe fatto amicizia con alcune persone che le avrebbero rimediato un secondo cellulare. Nathaly ha aperto 2 profili Facebook e accettava anche persone sconosciute. I computer non sono ancora stati esaminati. A settembre, Miriam ha ricevuto due brevi chiamate da sua figlia, dicendole solo di stare bene.

  • 23:30

    Chi l’ha visto ha intervistato il procuratore di Siracusa, Francesco Paolo Giordano: “Continuiamo ad indagare. Ci auguriamo che qualcuno inizi a collaborare”. Avv. Scrofani, legale delle due famiglie: “Non è la ricerca di due persone scomparse, è una ricerca di due corpi”.

  • 23:25

    Vediamo le immagini degli scavi in questa piscina. Alessandro e Luigi sono stati visti l’ultima volta all’interno di questa villa. Nicola Sabatino: “Dobbiamo cercare i due cadaveri. Non sono scomparsi”. Giovanna Sabatino: “Devono riportarmelo in qualunque modo”. Giuseppe Cerreto: “Mio figlio mi chiamava sempre”.

  • 23:20

    Appello per Davide Parodi, 36enne di La Spezia. In studio, ci sono i familiari di Alessandro Sabatino e Luigi Cerreto, scomparsi durante un viaggio in Sicilia per lavoro. Il datore di lavoro di Alessandro e Luigi è indagato per omicidio e occultamento di cadavere. Le indagini degli inquirenti si sono spostate sulla sua piscina, coperta improvvisamente di terra e detriti.

  • 23:15

    Marina Conte: “La famiglia Ciontoli è arrivata alla frutta. E’ l’ora che dicano la verità. Ce lo devono”. Si parla ora di Valerio D’Ettorre, 59enne scomparso dal Parco nazionale della Majella. Va in onda il servizio con la ricostruzione della scomparsa e con l’appello.

  • 23:10

    Chi l’ha visto ha intervistato un’altra testimone, una vicina di casa dei Ciontoli che racconta altri dettagli della serata in cui Marco è stato ucciso. In studio, Marina Conte: “Mio figlio era vestito, non era nudo in vasca. Qualcuno è andato a buttare qualcosa in tutta fretta e qualcosa è stato nascosto. Hanno buttato sicuramente la maglietta che non c’è più”.

  • 23:05

    Avv. Gnazi, legale dei Vannini: “Aver negato l’aiuto a Marco ha determinato la sua morte”. Roberto Carlino, zio di Marco: “Una nuova perizia ha dimostrato che il colpo è partito volontariamente”. Avv. Gnazi: “Il cuore delle indagini è concluso ma le indagini sono ancora aperte. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità”.

  • 23:00

    Dall’autopsia, si è evinto un dato importante. Ulrico Piaggio, perito della famiglia Vannini: “Marco ha ricevuto il colpo in movimento di evitamento”. In studio, parla Alessandro Carlino, cugino di Marco: è la persona a cui Martina disse che Marco non cercò la famiglia dopo aver ricevuto il colpo di pistola. Marina Conte: “Anche Viola è responsabile della morte di mio figlio. Conosco i genitori di Viola: mi hanno spedito un mazzo di fiori. Non so se nascondono anche loro qualcosa”.

  • 22:55

    Il servizio continua: Martina, la fidanzata di Marco, disse che Marco non ha mai cercato la famiglia dopo aver ricevuto il colpo di pistola. La telefonata al 118, però, ha smentito Martina. La famiglia Ciontoli e Viola, fidanzata del figlio di Ciontoli, sono indagati per omicidio volontario.

  • 22:50

    Si passa al caso di Marco Vannini: la madre Marina Conte, il legale e altri familiari sono in studio. Va in onda il primo servizio dedicato alle dichiarazioni del padre Valerio: “Voglio la verità. Non ha perso i sensi subito. Marco ci ha cercati e loro (la famiglia Ciontoli) non ci hanno chiamato”. Chi l’ha visto intervista un testimone che ha visto Marco durante le fasi di soccorso. Il testimone non è ancora stato interrogato.

  • 22:40

    Il servizio continua: Giuseppe soggiornò in un monastero buddista e manifestò il desiderio di andare in un monastero buddista dell’Italia centrale. I familiari vogliono sapere se c’è stato un allontanamento volontario. Appello per Giustino Gasbarri, 82enne di Voghera, per Angiell Franco Araniti, 73enne di Roma, e per Michele Porrino, 47enne di Montesarchio.

  • 22:35

    Si passa al caso di Giuseppe Di Meglio, psicologo di 41 anni, disoccupato, scomparso nel nulla da Torre del Greco tre mesi fa. Chi l’ha visto intervista i genitori: Giuseppe non riusciva a trovare un lavoro all’altezza dei suoi studi e non ha mai avuto una relazione stabile. Si ripercorre anche la storia della famiglia Di Meglio.

  • 22:30

    Piera Maggio: “Abbraccio di cuore quelli che ci sono stati vicini in questi giorni. Andrò avanti”. Piera Maggio annuncia un corteo in occasione del 15esimo compleanno di Denise.

  • 22:25

    Il servizio continua: si parla di Piero Pulizzi, padre naturale di Denise, che sentì una bambina piangere durante una conversazione telefonica con una donna straniera. La famiglia di questa donna aveva lo stesso cognome della ragazzina che ha scritto su Facebook.

  • 22:20

    Avv. Frazzitta: “La prossima volta faremo indagini difensive private”. Federica Sciarelli parla del cognome della ragazzina, un cognome di origine Rom, già coinvolto in passato nelle indagini. Va in onda un filmato dedicato a questo cognome.

  • 22:15

    Va in onda un servizio dedicato a questo messaggio pubblicato su Facebook e alla ragazzina che l’ha scritto. Il messaggio era il seguente: “Sono Denise mamma”. Chi l’ha visto intervista la madre della ragazzina: “Chiedo scusa a Piera Maggio”. In studio, Avv. Frazzitta: “Il risultato del test del Dna lo abbiamo saputo dai giornalisti. Di ufficiale, non c’è nulla”. Piera Maggio: “Non ho capito cosa avrei fatto di male”.

  • 22:10

    Piera Maggio e l’avvocato Frazzitta sono in studio. Il test del Dna sulla ragazzina che ha scritto il messaggio su Facebook inviato a Piera Maggio è risultato negativo. Frazzitta: “Il protocollo sugli scomparsi deve essere uguale per tutti. La prossima volta, il test del Dna lo faremo privatamente”.

  • 22:05

    Passiamo al caso di Elena Ceste: si parla della decisione del tribunale di togliere la patria potestà a Michele Buoninconti. Riascoltiamo le intercettazioni ambientali tra Buoninconti e i suoi figli.

  • 22:00

    Parla il padre Mario: “Un corpo che avrebbe fatto 300 km nelle acque come faceva ad avere vestiti integri, una bustina di zucchero nella tasca e un iPod ancora attaccato sulla manica?”.

  • 21:55

    In collegamento c’è Mario Straccia, padre di Roberto Straccia. Parla l’avvocato La Scala: “Un primo fascicolo per cause accidentali o volontarie è stato archiviato. Poi scopriamo l’apertura di un secondo fascicolo per omicidio”. Il corpo di Roberto Straccia fu ritrovato a Bari nel 2012. Straccia scomparve a Pescara nel 2011.

  • 21:50

    Il servizio continua: Ruotolo avrebbe chiesto ai due amici di non dire nulla sulla sua presenza sul luogo del delitto. Si parla anche della fidanzata di Giosuè Ruotolo e di un suo messaggio che recitava così: “Hai fatto qualcosa che non mi hai detto?”. Appello per Angelo Vecchiè, 60enne di Sanremo, e per Adel Heikal, 51enne di Roma.

  • 21:45

    Il servizio continua: Ruotolo ammise la sua presenza nel luogo del delitto dopo aver fornito una prima versione completamente differente. Ruotolo mentì per il timore di essere escluso dalla Guardia di Finanza. Ruotolo raccontò di essere presente sul luogo del delitto ai suoi due condomini: si ipotizza un primo tentativo di costruzione di un alibi.

  • 21:40

    Il servizio continua con la ricostruzione dell’omicidio. Secondo gli inquirenti, ci sono molti indizi che inchioderebbero Ruotolo che avrebbe agito da solo. Assistiamo alla ricostruzione dei presunti movimenti di Ruotolo, prima e dopo l’omicidio. Contro Ruotolo, non ci sono prove e non c’è nemmeno il movente ma solo indizi.

  • 21:35

    Passiamo al caso dell’omicidio di Trifone e Teresa: il primo servizio è dedicato all’indagato Giosuè Ruotolo. Ascoltiamo le dichiarazioni del suo avvocato Rigoni Stern: “Siamo fiduciosi sugli accertamenti della procura che faranno chiarezza”.

  • 21:30

    Passiamo al caso di Claudia: una donna pestata anche con una mazza da baseball da un vicino di casa, di professione poliziotto, per motivi futili. Ascoltiamo le sue dichiarazioni dall’ospedale. Chi l’ha visto ha intervistato un altro vicino di casa di Claudia che si dice incredulo e che aggiunge che la donna voleva piazzare a tutti i costi una telecamera davanti alla sua abitazione.

  • 21:25

    L’inviato Giuseppe Pizzo ha intervistato un dipendente dell’azienda, l’ultimo che ha visto Marco Bozzoli. Bozzoli era vestito con abiti da lavoro e, prima della scomparsa, avrebbe detto alla moglie che si sarebbe cambiato per tornare a casa. L’area della fonderia è molto controllata: ci sono 80 telecamere. Le ricerche sono concentrate sull’azienda: i familiari non credono all’allontanamento volontario.

  • 21:20

    Vediamo un servizio: ci sono le immagini di un uomo che ha prelevato delle carte da un ufficio dell’azienda prima che venissero posti i sigilli all’intera area della fonderia. I Ris stanno cercando il corpo di Marco Bozzoli nella sua azienda.

  • 21:15

    Inizio trasmissione. La puntata inizia con Federica Sciarelli che parla del caso di Mario Bozzoli, 50enne imprenditore di Marcheno, scomparso nella fonderia di sua proprietà giovedì scorso. I familiari temono che Bozzoli sia finito nei forni dell’azienda.

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Dm Web di De Marco Fabrizio

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