Calabria ti odio: un libro per rompere i luoghi comuni

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Comunicato stampa

calabria_ti_odio_cirilloSabato 24 gennaio, alle ore 18, presso la libreria Ubik Cosenza in via Galliano, la Coessenza presenta “Calabria ti odio” di Francesco Cirillo. Colloquia con l’autore il giornalista Pierluigi Pedretti. “Calabria ti odio”, quarto libro che Francesco Cirillo edita con la casa editrice Coessenza, racchiude “50 storie per raccontare la Calabria, 50 piccole e grandi storie per capire la nostra terra una volta per tutte e rompere i luoghi comuni. Un lungo racconto che descrive innamoramenti, posti, persone, in un travagliato rapporto di odio e amore. Si parla di luoghi molti inquinati della Calabria, da evitare o almeno parla di persone e si parla anche d’amore. Buon viaggio”.

 

Francesco Cirillo, classe 1950, è nato e vive a Diamante (Cosenza); scrive, dipinge e sogna. Militante ambientalista, si occupa da sempre di problemi sociali legati alla sua terra. A causa del suo impegno per il sociale venne arrestato con l’accusa di associazione terroristica nel 1980. Dopo un anno e due mesi di carcere speciale fu assolto dal reato contestatogli ma condannato per cospirazione politica. Nel 2000 è tra i fondatori del Sud Ribelle e venne arrestato nuovamente nel novembre 2002, accusato di reati gravissimi avvenuti durante i Global Forum di Napoli e di Genova. Farà 20 giorni di carcere in isolamento e successivamente verrà assolto in tutti e tre i gradi di giudizio perché i fatti non sussistono. Giornalista pubblicista ha collaborato con varie testate giornalistiche. Per la sua attività d’inchiesta ha ricevuto il Premio nazionale di ecologia Luigiano d’oro 2005.

 

Per la casa editrice Coessenza, Francesco Cirillo ha pubblicato “Guida vera alla sopravvivenza in Calabria” (2009); “La notte di Santa Lucia – dalla Jolly Rosso alla Cunsky” (2010) e “Marlane: la fabbrica dei veleni” (2011) di cui è in stampa una versione aggiornata di prossima pubblicazione. Le illustrazioni contenute in “Calabria ti odio” sono state realizzate dallo stesso Cirillo durante la permanenza in ospedale.