Bitumatura delle strade, Il Comune contesta i continui rinvii

lavori_strada_bitumatura-300x186 Bitumatura delle strade, Il Comune contesta i continui rinvii

Il sindaco di Bisignano, Umile Bisignano, non ci sta a subire i continui rinvii nell’esecuzione di lavori di bitumazione delle strade, lavori già appaltati, iniziati e sospesi. Soprattutto non può sopportare il fatto di sentirsi bersaglio delle giuste proteste dei cittadini e di avvertire tensione sociale e pericolo per la propria incolumità. Il sindaco ha quindi scritto al prefetto e, per conoscenza all’impresa chiamata ad effettuare i lavori.

Il sindaco nella missiva illustra al prefetto Gianfranco Tomao la situazione in cui si trova ad operare: <<Questo comune ha in corso di esecuzione i lavori di messa in sicurezza delle strade comunali, appaltati dall’impresa B.M.C. sas del geometra Adriano Bruni, e nonostante le difficoltà che gli enti locali attraversano, siamo riusciti a liquidare dall’impresa esecutrice tutti i lavori realizzati finora.
Sulla base di quanto detto, pur avendo ordinato la ripresa dei lavori da oltre 10 giorni ed avendo l’impresa assicurato che avrebbe effettivamente iniziato già in data 27/08/2013, a tutt’oggi non ha ancora ripreso, nonostante i nostri continui ed incessanti solleciti>>.

Così Umile Bisignano si rivolge al prefetto <<Per manifestare la mia forte preoccupazione di tenuta di ordine pubblico, con pericolo di incolumità personale nei miei confronti, in quanto molti cittadini interessati alla bitumazione delle strade oggetto dell’appalto, erano stati da me rassicurati dell’effettivo inizio dei lavori, così come concordato con l’impresa>>.
Al prefetto, il sindaco, oltre a manifestare la sua preoccupazione, chiede che <<si faccia portavoce di un suo sollecito presso l’impresa interessata, che pur essendo nei tempi contrattuali previsti dal capitolato speciale d’appalto, riprenda immediatamente i lavori, onde evitare altre conseguenze per tutti i cittadini interessati, anche perchè l’imminente sopraggiungere della stagione invernale può compromettere il completamento degli stessi lavori>>.

Rino Giovinco
su: Gazzetta del Sud (del 11/09/2013)

Dm Web di De Marco Fabrizio

7 Commenti

  1. Il cane che gira su se stesso finisce per mordersi la coda. Il bambino
    che sale lo scivolo dalla parte sbagliata prima o poi ci sbatte il
    muso. L’uomo che grida sempre a lupo, a lupo, nel momento in cui
    viene divorato veramente, nessuno lo crede più. Arrampicarsi sugli
    specchi non serve a nulla! Di lettere al Prefetto, in cui si spiega, chiaramente, le vergognosa condizione subita negli ultimi quattro anni
    dai cittadini delle campagne a nord-est di Bisignano, ne sono piene
    le fosse. Quindi, perseverare è già un illecito, continuare a
    volerci prendere spregiudicatamente per i fondelli, con il vittimismo
    esasperante di chi sa benissimo di essere il primo cittadino di un
    paese, con tutte le responsabilità del caso, è, invece, un
    vero e proprio sopruso. Cordialmente, l’autore.

  2. Cari politici di bisignano io essere rumeno e lavorare per voi quattordici ore al giorno nei campi sovrano quindici euro giorno piu due delle di pane tosto con dentro orecchio di maiale io abitare in casa vecchia inagibile in centro storico di vostro paese non ce vespasiani dove appoggiare il mio deretano quindi io defecare nei valloni e concimare pomodori broccoli io voglio controllo di stato io rumeno cittadino rumeno e sfruttato da voi adesso io partire Germania questo essere paese di sinista accoglier tutti per sfruttare tutti altro che paese di di destra io adesso quando salire Germania vado a dire a Berlusconi quello che fatte a noi che ci sfruttate nelle ditte e nei campi come faceva ciaucescu gli dico pure di non aiutare le vostre piccole imprese perche voi non create lavoro ma neo schiavismo voi politici sapete tutto soltanto che state zitti perche gli schiavisti vi danno voto io dico tutto a Berlusconi che lavorare al nero per voi e poi venire furgone con caporale per farmi lavorare e tenere soldi miei non mangiate pomodori e cetrioli di sovrano altrimenti voi cittadini onesti di bisignano favorite lo sfruttamento di rumeno boicotaggio

  3. Io bulgaro e amico essere di Casekroman e lavorare con pecore e maiali a bisignano anche io essere sfruttato 12 € al giorno dalla mattina a notte io dormire dentro stalla con bestie l umica festa dove io essere stato ala festa di beato umile pero non potere comprare niente perche padrone non pagare pero io lo visto alla festa che mangiava tanti panini con salsiccia con sua moglie e bambini e poi giocare tutti autoscontro con birra in mano e faceva anche rutti io avvicinato per chiedere soldi e lui urlato con moglie e bambini a me e un amico polacco che lavora serre a sovrano noi avere fame e neanche offerto panino e salsiccia io adesso parto a Reggio Calabria e mio amico polacco melchiorre salta fiore a roghudi a raccogliere banane li pagare bene e assunzione

  4. Bulgaro di s Francesco di bisignano lavorare tanto meglio di italiano cerco lavoro tuttofare usare bene motosega cugni e mazza spaccare legno grande boscaiolo usare due denti per zappare vigna raccogliere cinque tomoli di olive prezzo buono 20€ al giorno anche senza assunzione ore lavoro anche quindici se mi vuoi per lavoro vieni ogni mattina olmo di piano pagare ogni sera es
    Erienza lavoro cinque anni corigliano

  5. Voi rumeni e bulgari sbagliare tutto!! Essere piu furbi io essere in Italia da sei anni ormai cittadinanza dopo quattro anni e parlare bene e scrivere bene italiano io non lavorare piu vado e prendo soldi comunita europea e mandare soldi Romania fortuna che ancora non essere l euro pensione poi pagare me quando ritornare in Romania voi che lavorate per me a me non piacer sole e pioggia basta con lavori pesanti fare italiani a 20€ voi fessi e io furbo adesso chiamata mia moglie e bambini qui loro scendere co n macchina grossa da Romania con conata serba e venire qui bisignano pero loro lavorare nei broccoli per 15 €

  6. I sopraccitati commenti sono il frutto di una sciagurata e irresponsabile politica d’integrazione. Del resto, chi dovrebbe garantire ciò non conosce nemmeno il significato del termine o l’importanza di strategie comunitarie. Incompetenza, ma direi anche, scarsa conoscenza della materia e sopratutto superficialità nell’affrontare un tema con contenuti assai delicati. Ma questa è una cosa che sapevamo già!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here