
La pazienza istituzionale del Comune di Bisignano si è ufficialmente esaurita di fronte alla gestione della filiale del Viale Roma. Il Sindaco Francesco Fucile ha inoltrato in data odierna, 22 gennaio 2026, una protesta formale indirizzata a Poste Italiane e, per conoscenza, a S.E. il Prefetto di Cosenza, Dott.ssa Rosa Maria Padovano. Il documento scaturisce dalla ricezione di una nota aziendale che comunica un ulteriore, gravissimo slittamento per la riapertura della sede di Bisignano, i cui lavori di ammodernamento risultano ormai fuori tempo massimo.
Il Sindaco Fucile contro Poste Italiane: una cronistoria di rinvii
Il cuore della contestazione risiede nella discrepanza tra le promesse aziendali e la realtà dei fatti che la cittadinanza sta vivendo. Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale, il termine ultimo per la conclusione dei lavori era stato originariamente fissato per il 25 agosto 2025. Nonostante la scadenza sia passata da mesi, l’ufficio di Via Roma resta sbarrato, trasformando quello che doveva essere un semplice intervento tecnico in un disservizio cronico per l’intera comunità bisignanese.
L’amministrazione comunale ha espresso una netta disapprovazione per l’incapacità dei tecnici di rispettare le tempistiche prefissate. Il Sindaco ha definito “inaccettabile” la programmazione degli interventi, sottolineando come l’ultimo rinvio rappresenti un danno concreto all’accesso ai servizi essenziali per i residenti di Bisignano.
Disagi nel container: anziani e cittadini esposti alle intemperie
La protesta del primo cittadino si concentra con particolare vigore sulla sede provvisoria attualmente operativa. I servizi postali vengono infatti erogati all’interno di un piccolo container, a Collina Castello, una struttura che il Sindaco Fucile ha dichiarato essere “assolutamente non idonea” a gestire il carico di utenza locale. Le dimensioni ridotte dello spazio costringono i cittadini a formare lunghe file all’esterno della struttura.
Questa condizione di precarietà è aggravata dalle attuali condizioni meteorologiche invernali. Il comunicato evidenzia come gli utenti siano costantemente esposti a pioggia, vento e freddo eccessivo durante l’attesa. Tale scenario penalizza drasticamente le fasce più fragili della popolazione, con particolare riferimento agli anziani, per i quali recarsi all’ufficio postale è diventato un rischio per la salute oltre che un disagio logistico.
Data ultima al 10 febbraio e il coinvolgimento della Prefettura
Non si tratta di una semplice lamentela, ma di una richiesta di impegno definitivo. Il Sindaco di Bisignano ha esortato Poste Italiane ad assumere una responsabilità certa di fronte alla cittadinanza e alle istituzioni. Nella missiva viene indicata la data del 10 febbraio 2026 come termine ultimo e perentorio per la riapertura dell’Ufficio postale di Bisignano.
L’invio della nota al Prefetto di Cosenza serve a sottolineare la gravità della lesione dei diritti civili in atto nel territorio. Il Comune di Bisignano chiede che non ci siano ulteriori deroghe e che la dignità degli utenti venga ripristinata immediatamente attraverso locali sicuri e funzionali. La comunità attende ora una risposta concreta, auspicando che l’intervento prefettizio possa sbloccare una situazione di stallo che dura ormai da troppo tempo.


