Bisignano a parte la serata con Mariella Nava per la comunità Toranese ha decretato ancora una volta la qualità della direzione artistica

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Una calda serata estiva, il chiaro di luna e un cielo pieno di stelle ha fatto da cornice al Peperoncino Jazz festival della Calabria. La tappa della manifestazione musicale  giunta ieri sera a Torano Castello ha avuto come protagonista del palcoscenico la cantautrice tarantina Mariella Nava. Nel suggestivo belvedere della piazzetta di Santa  Barbara oltre alla potente e morbidissima voce della solista si sono esibiti Roberto Guarino alla chitarra, Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica e Sasà Calabrese al contrabbasso. Dopo i due indimenticabili concerti di John Patitucci, che hanno costituito il pretesto per il conferimento al grande bassista della cittadinanza onoraria di Torano Castello, con la serata all’insegna della canzone d’autore targata Mariella Nava anche quest’anno si rinnova in grande stile la partecipazione del comune cosentino al circuito del Peperoncino Jazz Festival. Molti ancora i futuri appuntamenti musicali in calendario per quel che riguarda la presenza sul palcoscenico di altri artisti di fama internazionale da luglio a settembre nei seguenti comuni calabresi: Spezzano della Sila, San Giovanni in Fiore, Roseto Capo Spulico, Santa Severina, Villapiana, Cassano allo Ionio, Rossano, Diamante, Bova, Corigliano Calabro, San Sosti, Cetraro, Acquappesa, Mormanno, Castrovillari, San Basile, Morano Calabro, Laino Borgo, Laino Castello, Lamezia Terme e Vibo Valentia. La manifestazione Jazz  si concluderà (dopo 55 concerti  ambientati in 26 differenti città) nel suo ultimo 12° atto approdando nel chiostro del Convento Domenicano di Altomonte. Anche Acri insieme alla città di Cosenza rientrano attivamente nel circuito del Peperoncino Jazz Festival internazionale della Calabria. Un nota dolente riguarda invece la nostra comunità bisignanese, di quotidiana consuetudine rassegnazione è la mancata realizzazione di una tappa della straordinaria manifestazione culturale. Ciò dovuto probabilmente al fatto che come diffusione della cultura, promozione turistica, attività musicale nel sociale, grandi concerti e quant’altro, il comune di Bisignano attribuisce grande valore alla forma e non ai contenuti. Altrimenti non si spiegherebbe l’immobilismo in cui il paese è sprofondato negli ultimi anni. Tuttavia abbandonando ogni polemica  va ricordato che anche la città di Bisignano è il teatro di altrettanti appuntamenti estivi. In particolare le sfilate di moda con ragazze a coscia lunga e a mutandine succinte, esibizioni di ballerine autoctone, per l’amor di Dio brave e in alcuni casi anche molto professionali, i ricordi del concerto del grande cantautore napoletano Nino D’Angelo, i festeggiamenti in onore del Sant’Umile con la contrastante immagine del Convento della Riforma abbandonato e confiscato ai fedeli per un discutibile imminente catastrofismo idrogeologico, le feste in onore di notabili usurpatori appartenuti purtroppo al passato storico del nostro paese o svolte in occasione della riesumazione di personaggi e luoghi di culto facenti riferimento a qualche esigente signore che giunto alla vecchiaia ha assolutamente bisogno della redenzione di Dio. Insomma Bisignano a parte la serata con Mariella Nava per la comunità Toranese ha decretato ancora una volta la qualità della direzione artistica e della particolarità internazionale di eventi unici e irripetibili come quello calabrese.

26/07/2013                                                         Alberto De Luca

1 commento

  1. Caro Alberto, Il tuo è un pensiero che anche il sottoscritto, negli anni passati, ha avuto ed ha tutt’ora: Possibile che Bisignano non possa e non riesca ad avere una tappa del PJF? Ma parliamoci chiaro: 1) a chi dei nostri amministratori interessa una manifestazione a livello internazionale ma che magari possa interessare ben pochi concittadini bisignanesi? 2) il degrado culturale del nostro paese è giunto a livelli inimmaginabili – non più una manifestazione estiva, un concerto, un evento culturale, la presentazione di un libro, un reading di poesie, ecc, ecc, ecc… 3) l’estate bisignanese verte la sua linea musicale solo ed unicamente sulla festa del sant’umile: segno e paradigma di una programmazione assente ed alla buona, tesa solo al populismo ed al consenso della massa (“di porci”, come affermi tu in un articolo recente) con la conseguente spesa di un ammontare cospicuo di soldi per il solito ciarlatano musicale di turno quando potrebbe esser valorizzato sia il territorio (esistono miriadi di gruppi musicali sul territorio bisignanese) sia potrebbero esser spesi meno soldi al fronte di una migliore qualità musicale (ci sono dei gruppi che costano pochissimo ed offrono una qualità musicale eccelsa!!!); 4) sicuramente non è affatto facile, da parte di qualche perbenista culturale, che sinceramente si offre e si impegna per la organizzazione di eventi culturali, scontrarsi con la politica del guadagno e del favoritismo, al fine che anche ai pochi che seriamente si impegnano per la crescita culturale del nostro paese vengono strongate le gambe..! Detto questo, difficilmente vedo possibilità di miglioramento se le attuali manovre politiche continuano sul loro eterno ed indelebile cammino…

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