Bisignanesi, attenti a quell’acqua!

albdlo9765rfg-300x230 Bisignanesi, attenti a quell’acqua! Bere, cucinare, lavarsi, sono tutte azioni che si compiono quotidianamente, utilizzando l’acqua. A proposito dell’acqua di Bisignano, quella della rete comunale per intenderci, aprendo il rubinetto, ovviamente quando il servizio viene erogato, non è assolutamente incolore. Una novità? Pare di no. Eppure, nel nostro Comune, la cosa sembra passare inosservata, tanto non è che l’acqua si deve per forza bere, al massimo serve a cucinare o a detergersi. A chi importa, se dopo una doccia, gli asciugamani si tingono di ocra o i capelli risultano increspati. Per altro, quell’acqua è utilizzata per l’igiene personale anche dei più piccoli. Che importa, se dopo aver lavato il viso, si gonfiano gli occhi come due melanzane, oppure si ha il prurito dei cani affetti da leishmaniosi, o si finisce in pronto soccorso con una bella enterocoliti. Per non parlare dell’odore, spesso di uova marce, almeno per l’acqua che arriva nelle campagne, intrisa di sabbia, dopo ogni temporale in montagna. L’acqua erogata nelle campagne, a Nord/Est del paese, non è la stessa di quella del centro. Per la cronaca, dovrebbe essere migliore. Invece, anche in quelle zone, dopo la detersione personale, prurito, irritazioni, occhi gonfi, infezioni gastroenteriche e urinarie, inquietano la vita dei residenti. Niente paura, è tutto a posto, basta aumentare il quantitativo di cloro e l’acqua riprende la sua idoneità. Se non fosse, però, per il suo colore, le tracce di sabbia, e il fatto che molti utenti, anche ignari, sono allergici al disinfettante aggiunto in eccesso all’acqua. Suvvia, all’ultimo si tratta di acqua, quella che, a Bisignano, si paga al prezzo dell’oro, ma che non serve neppure per lo sciacquone. 15/06/2014 – Alberto De Luca

1 commento

  1. Cittadini di Bisignano, nel vostro interesse e per la vostra buona salute, sarebbe opportuno salvaguardare l’acqua della vostra abitazione, ripulire eventuali vasche di recupero e dopo farla analizzare.

    Semplicemete per informarvi e non creare inutili allarmismi, negli ultimi mesi in città ci sono stati casi relativi a infezioni da E. Coli.
    Una infezione del tutto normale per un medico esperto.

    Questo tipo di batterio, proprio perchè ubiquitario non è detto che si trovi per forza nell’acqua della rete comunale, pure perchè abita nel nostro intestino, però, viste alcune casistiche di pazienti bisognosi di cure lunghe e ricorrenti, sarebbe opportuno da parte di tutti controllare meglio una delle principali fonti di veicolo del batterio, specialmente in questi mesi più caldi.
    Ripeto, senza allarmismi, cari lettori!

    L’acqua della rete dovrebbe essere sicura in quanto trattata con sostanze disinfettanti, ma un controllino sarebbe bene farlo.

    Per questo ci sono gli uffici preposti.
    Nel dubbio che qualcosa sfugga, anche se le indagini sono fatte da sistemi professionali e da professionisti, sarebbe opportuno prima verificare la pulizia dell’impianto della propria abitazione, richiedere le ultime analisi svolte dagli uffici eddetti e fare analizzare un campione della vostra beneamata acqua di rete.
    Lo scopo sarebbe quello di limitare le infezioni e l’uso indiscriminato di antibiotici per combattere antipatiche forme di cistiti, entercoliti, e altre patologie legate a questo insidioso batterio.

    Insomma, cittadini amanti del’informazione non censurabile, ognuno pensi per se, agisca nell’interesse della propria salute, quella degli adolescenti, anche per il fatto che un E. Coli non indagato e quindi non curato potrebbe essere molto pericoloso per la salute.
    Per maggiori delucidazioni sui fatti esposti in commento qualsiasi cittadino può rivolgersi all’ASLL di competenza e anche presso gli sporte dei Movimenti dei Consumatori. Prevenire è meglio che curare, buongiorno a tutti.

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