Aiuto non ho pagato il bollo auto per tre anni!

urlo-300x200 Aiuto non ho pagato il bollo auto per tre anni!

Avete acquistato una auto nuova nel 2009 con la garanzia del concessionario che vi avrebbe elargito anche la promessa del pagamento del bollo per tre anni nonostante il solo bonus previsto dalla legge 33/09 sugli ecoincentivi? Allora siete probabilmente vittime di un tranello e celermente invitati a chiedere chiarimenti in merito a chi di competenza, senza naturalmente creare allarmismi inutili ma con il richiamo a verificare i fatti, in quanto la Regione Calabria attraverso lettera raccomandata sta inoltrando gli avvisi per il mancato pagamento del bollo auto relativo anche ai casi sopraccitati. È, infatti, notizia di qualche giorno fa il caso di un cittadino bisignanese che si è visto recapitare in una busta a mezzo raccomandata la richiesta di circa 450 euro per il mancato pagamento del bollo auto per tre anni. La questione non sarebbe diventata notizia se non fosse perché il malcapitato era completamente ignaro di trovarsi in mora con la Regione Calabria, visto che al momento dell’acquisto dell’auto nuova il venditore assicurò il cliente del bollo gratis per tre anni. Fatto sta che dopo i tre anni dinanzi alla richiesta dell’ufficio riscossioni regionale lo sfortunato cliente recandosi dal concessionario a verificare l’errore trova il venditore che ormai ha vestito i panni del “calabrese doc”, il quale messo davanti ai fatti ha negato ogni sua responsabilità in merito richiamandosi al principio che la legge non ammette ignoranza. In definitiva, il venditore di una nota casa automobilistica della provincia cosentina si difende dicendo che al momento dell’acquisto era cambiata la normativa sugli ecoincentivi e quindi il cliente non sarebbe potuto rientrare nell’esenzione del bollo prevista soltanto nella finanziaria del 2008. Le premesse al momento dell’acquisto non furono quelle riportate successivamente dal gestore del concessionario. Infatti, nel contratto viene indicato il bonus ma non si fa nessun riferimento alla legge per cui si dava quell’incentivo fatto che, invece, compare stranamente soltanto nella fatturazione emessa ben sei giorni dopo, quando ormai il cliente non poteva visionare al meglio tutti gli articoli di quella legge, fidandosi sulla parola data dal concessionario. Verba volant, Scripta manent così recita un vecchio detto latino ma nel caso del malcapitato cliente di Bisignano non funziona esattamente in questo modo. Infatti, in una telefonata fatta al concessionario in tempi non sospetti il cliente parlando direttamente con il capo vendita e chiedendo se il bollo della sua nuova macchina era in regola con il pagamento annuale ebbe come risposta la conferma di quanto detto dal concessionario al momento del contratto di acquisto e che cioè il bollo era in regola e a carico della nota casa automobilistica come preventivamente stabilito. In effetti, in una pubblicità sulla carta stampata del 13 aprile 2009 della nota casa di produzione automobilistica non si fa riferimento ai tre anni di bollo gratis ma soltanto al bonus di 1500 euro ma se si vanno a leggere le parti scritte in piccolo si apprende che l’ecoincentivo si riferisce a quello Statale unito a quello della casa costruttrice. In sostanza è probabile che il pagamento del bollo per i tre anni era promesso dal concessionario al cliente come specchietto per le allodole, solamente allo scopo di vendere la macchina e niente più. Se quest’ultima ipotesi fosse comprovata anche alla luce del materiale fino a ora acquisito si tratterebbe di comportamento sleale nei confronti di altre concessionarie, le quali seguendo correttamente il protocollo hanno finito per soccombere ad un marchio diverso, il quale promettendo sogni irrealizzabili ha probabilmente concluso più vendite e non soltanto nel periodo di diffusione delle campagne rottamazioni. L’invito adesso è di segnalare tutti gli altri eventuali casi anche attraverso la rete in modo da verificare se il danno è stato cagionato al singolo acquirente oppure a più persone.

17/10/2012                                                                                  Alberto De Luca

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