A ‘mmaculata

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Una festività molto sentita nel mese di dicembre è quella dell’Immacolata Concezione, un tempo venerata in modo particolare. Il 7, il giorno della vigilia, ognuno si preparava a festeggiarla, dando vita ad un cenone “pre-natalizio”.

Un tempo era uso tra i quartieri del paese, accendere un fuoco dove la popolazione si riuniva dopo la cena e trascorrere qualche ora in compagnia. Questa tradizione si è spostata al 24 Dicembre, Vigilia di Natale. Il giorno dell’ Immacolata, e durante tutto il periodo Natalizio a Bisignano e in tutta la Calabria, si preparano i Cullurielli.

La giornata dell’8 Dicembre, deriva da una tradizione antica e commemora l’immunità dal peccato originale della vergine Maria. Nel mondo cristiano, questa festività è un dogma, proclamato da papa Pio IX l’8 dicembre 1854 e viene celebrata nel nostro paese e nel mondo attraverso rituali particolarissimi, che richiamano spesso il mondo contadino. A Verbicaro (prov. di Cosenza) si fa la “Perciavutta”, letteralmente ‘aprire la botte‘, una festa popolare che celebra l’Immacolata Concezione attraverso la convivialità e, come dice il nome, il buon vino. Si assaggia il vino nuovo che, per tradizione, viene degustando con grespelle ripiene di alici salate, peperoni secchi e cavolfiore portate in dono da amici e vicini di casa.
Si approfitta dell’occasione per salutarsi e augurarsi “chi i boni festi si voli fari, da l’otto dicembre addi cominciari”, in attesa del Natale.

“… dopo la peste del 1656, tutti i comuni della provincia (…) per ordine del governatore D. Francesco Velasquez, fecero pubblico istromento con la Madonna, con cui si promettea: 1) digiuno nella vigilia; 2) confessarsi e comunicarsi; 3) fare la processione; 4) fare tre dì di luminarie; 5) digiunare ogni sabato, e astenersi ogni venerdì dai cibi pasquali…” (1). (Vincenzo Padula)